VITA LIFE celebra i vent’anni di attività con due nuovi prodotti


Logo_vitalifeAlle porte del 2015, anno che sigla un ventennio di ricerca e sviluppo per il noto specialista austriaco della biorisonanza magnetica, l’azienda si rinnova annunciando la disponibilità di due nuovi dispositivi a corredo e supporto dei suoi noti sistemi per la rigenerazione ed il benessere cellulare.

VELDEN – Alle porte del 2015, anno che decreta la fine di un ventennio di successi per VITA LIFE, produttore europeo leader di sistemi per la biorisonanza magnetica, cromoterapia e stimolazione sonora, l’azienda si rinnova aggiungendo alla propria gamma di prodotti certificati e pluripremiati (R-System, vSystem e VITAhorse) due nuovi dispositivi che incrementano l’effetto di benessere nelle cellule, assicurando una perfetta armonizzazione con la biorisonanza magnetica sull’organismo.

Rispondendo concretamente alla domanda se natura e tecnologia sono un binomio possibile, i nuovi prodotti Acquaphi e Spin di VITA LIFE, segnano un primo passo nella concretizzazione del nuovo concetto di wellness su base cellulare che caratterizza le attività di ricerca e sviluppo dell’azienda.

Acquaphi di VITA-LIFE

Acquaphi di VITA LIFE

Acquaphi di VITA LIFE

Il nostro organismo è costituito per la maggior parte da molecole d’acqua. Tutte le forme di medicina, sia quelle antiche, sia quelle moderne, hanno da sempre dato grande valore alle proprietà dell’acqua: la qualità dell’acqua presente nelle nostre cellule né determina il livello energetico. Le più moderne ricerche hanno evidenziato come l’acqua in natura sia “strutturata” in gruppi di molecole (cluster) che si legano secondo regole precise in modo da favorire il corretto funzionamento di ogni nostra cellula. Con Acquaphi di VITA LIFE l’utente disporrà di un dispositivo capace di generare “acqua strutturata” allacciandolo alla normale rete idrica. All’interno di Acquaphi, l’acqua circola seguendo un percorso progettato per renderla simile a quella presente in natura. Acquaphi è privo di qualsiasi apparecchiatura elettrica o elettronica, quindi l’acqua non subisce nessuna alterazione di tipo elettromagnetico artificiale (elettrosmog). Oltre a ciò, una particolare miscela di minerali puri e leghe nobili, posta al suo interno, cancella gli effetti di “memoria”, vale a dire, tutte quelle alterazioni strutturali che la molecola d’acqua aveva memorizzato attraversando le varie elettropompe, necessarie a rilanciare l’acqua sino dentro alle abitazioni. Con Acquaphi, VITA LIFE garantisce un’acqua “viva” all’organismo nel modo più semplice ed efficace, riequilibrando le cellule dall’interno.

Spin di VITA LIFE

Spin di VITA LIFE

Spin di VITA LIFE

È ormai noto che il nostro organismo è continuamente permeato da fenomeni elettromagnetici che, interagendo direttamente con le nostre cellule, ne alterano le funzioni. Tali fenomeni sono generati da tutte le apparecchiature alimentate da elettricità o da accumulatori. Con il termine elettrosmog si definiscono i fenomeni elettromagnetici non ionizzanti (NIR) prodotti artificialmente. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) già nel 2001 ha certificato questo fenomeno collocandolo in “Classe 2b”. L’elettrosmog è quindi considerato un fattore “alterante” dei meccanismi biologici perché “possibile cancerogeno”. Basti pensare a quante apparecchiature elettriche e/o elettroniche utilizziamo ogni giorno o sono presenti attorno a noi, obbligando il nostro organismo a difendersi da campi elettromagnetici artificiali che minano l’equilibrio cellulare inficiando le nostre autodifese e riducendo la nostra energia vitale. Con Spin di VITA LIFE, l’azienda offre una soluzione innovativa ed efficace. Inserendola in una normale presa di corrente, il dispositivo sfrutta il filo di rame della rete elettrica contrastando l’elettrosmog presente ed abbattendo lo “stress” ossidativo che le nostre cellule subiscono, generando un effetto “comfort zone” nella nostra abitazione.

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Pratici consigli per pianificare la migrazione al VoIP della pubblica amministrazione locale


Nonostante esistano normative che prevedono l’adozione del VoIP presso qualsiasi ente della pubblica amministrazione, lo status attuale denota una particolare lentezza nel completamento del processo di migrazione, cui si contrappone la migrazione “silenziosa” delle linee telefoniche da analogiche a VoIP condotta dai Carrier già negli scorsi anni ma in modo ancora più palese con i nuovi profili di connettività internet lanciati nel 2014. A fronte di questo sviluppo, non c’è motivo di temporeggiare ulteriormente sull’adozione del VoIP: ecco alcuni pratici consigli per la PA locale.

Milano – Com’è noto, la finanziaria del 2008 ha imposto alla Pubblica Amministrazione l’adozione del VoIP senza però definire una scadenza precisa per il completamento di suddetta migrazione, con la conseguenza che solo il 43% della PA centrale ed il 24% della PA locale risulta essersi dotata di soluzioni e terminali VoIP (cfr. ultimo monitoraggio VoIP condotto dall’AgID, aggiornato alla fine del 2012). Eppure nel corso di questi anni abbiamo assistito ad una migrazione silenziosa al VoIP da parte dei maggiori Operatori Telefonici, affiancatisi oggi agli ormai numerosi Carrier VoIP presenti a livello nazionale e regionale con nuovi profili di utenza internet e telefonica.

Sebbene la legge del 2008 preveda un processo di adozione di questa tecnologia morbido e diluito nel tempo, gli enti pubblici dovrebbero cominciare quanto prima a valutarne l’impatto soprattutto a fronte dei vincoli in termini di bilancio stanziabile per le leggi di stabilità susseguitesi negli anni, oltre che degli obblighi inerenti la razionalizzare gli acquisti della PA. Considerando le tempistiche dell’iter decisionale nella PA, sarebbe decisamente raccomandabile, iniziare già oggi a prepararsi alla migrazione, affinché essa possa essere condotta con la certezza di avvalersi di una alternativa a prova di futuro e in grado di soddisfare le esigenze particolari della singola amministrazione.

Volendo restringere il campo alla PA locale e, nello specifico, alle amministrazioni comunali, l’implementazione di un nuovo sistema per la telefonia basato sul protocollo IP implica un’attenta valutazione delle attuali necessità dell’ente con la conseguente elaborazione del profilo funzionale della nuova infrastruttura di telefonia che dovrebbe prendere in considerazione anche i futuri sviluppi sia in termini di utenti, sia in termini di integrazione tra telefonia e computer. Ad oggi risulta infatti che solo una minima percentuale della PA dotata di soluzioni VoIP si avvalga di soluzioni di messaggistica istantanea e di gestione delle presenze, sebbene proprio questi strumenti semplifichino notevolmente la comunicazione con i cittadini ottimizzando la reperibilità degli interlocutori.

Criteri per la selezione

In primo luogo è necessario identificare le esigenze funzionali della singola amministrazione, anche attraverso workshop condivisi tra più comuni, ove scambiare opinioni ed esperienze, ove già esistenti: il nuovo impianto telefonico e i nuovi terminali IP devono infatti assicurare da un lato la fruibilità di funzioni molto utilizzate, tra cui l’inoltro di chiamata e la chiamata di gruppo, e dall’altro la possibilità di avvalersi, attraverso i telefoni, delle funzioni “comfort” più sensate per la singola amministrazione, come spesso presenti nei centralini IP. I nuovi telefoni dovranno essere intuitivi onde evitare una migrazione difficoltosa alla nuova tecnologia: anche le funzioni più eccelse non saranno utilizzate se il loro impiego richiede procedure complesse. Un altro elemento che i responsabili del progetto dovrebbero considerare in fase di selezione è la possibilità di collegare i telefoni ai PC dei collaboratori. In questo modo è possibile avviare una telefonata con un semplice click nella rubrica dei contatti o direttamente dall’applicazione per la posta elettronica.

Il secondo elemento chiave per la scelta di un nuovo impianto telefonico é naturalmente il numero degli addetti. Sul mercato esistono piattaforme VoIP adeguate a qualsivoglia dimensione dell’infrastruttura. Tali soluzioni variano tra loro fortemente in termini di costi di acquisto e manutenzione. Essenzialmente è possibile distinguere tra due tipologie di sistemi: centralini IP installati in loco e sistemi ospitati nei data center del Provider.

Centralino IP in loco o hosted? Attenzione agli standard aperti!

Il beneficio di un IP-PBX implementato in loco è il costo operativo relativamente basso del sistema, una volta installato, laddove però il costo iniziale per l’acquisto del centralino risulta relativamente elevato, se si considerano le spese per installazione e configurazione dell’impianto. Inoltre il centralino andrebbe dimensionato in modo superiore alle effettive esigenze del momento, per poter ospitare eventuali interni e telefoni aggiuntivi in futuro, evitando così costose estensioni della capacità dell’impianto.

Optando per un centralino IP installato in loco, i comuni dovrebbero fare altresì attenzione all’impiego di sistemi basati sugli standard aperti (SIP), evitando da subito di trovarsi in situazioni di dipendenza dal produttore o dall’installatore dell’impianto, oltre che eventuali problemi di compatibilità tra il centralino ed i terminali selezionati. L’uso di soluzioni VoIP basate sullo standard SIP consentono di combinare qualsiasi dispositivo di qualsivoglia produttore. Inoltre non ci si deve dimenticare che, di norma, la manutenzione e cura della soluzione acquisita è responsabilità di chi la utilizza. Ciò implica che sarà necessario assicurarsi il know-how necessario a gestirla (costo improbo in presenza di sistemi “proprietari” non basati su SIP) o acquistare di volta in volta i servizi di specialisti in grado di manutenere l’infrastruttura.

Nel caso di un centralino IP impiegato in modalità hosted invece la manutenzione dell’impianto telefonico e l’assistenza tecnica sono a carico dell’Operatore. Al di là del fattore “comodità” e del fatto che, di norma, la maggior parte dei Provider di servizi VoIP „hosted“ utilizza piattaforme basate su SIP, il vantaggio primario di questa variante risiede nella sua immensa scalabilità. Il canone viene calcolato per utente, in questo modo il comune pagherà solo per servizi di cui ha effettivamente fruito. Grazie all’automatizzazione dei processi di configurazione dei telefoni tramite auto-provisioning, conducibile anche da remoto, qualora il comune impieghi telefoni dotati di tale funzionalità, è possibile implementare nuovi interni in un battibaleno, e – fatto salvo la spesa per l’acquisto del nuovo terminale IP – il comune non deve affrontare costi hardware aggiuntivi. Inoltre i comuni beneficiano di una maggiore prevenzione contro eventuali interruzioni del servizio. Gli “hoster” garantiscono infatti a livello contrattuale una disponibilità dell’infrastruttura del 99,9%, ne consegue che configurano i propri impianti in modo talmente ridondato da azzerare simili eventualità. Nel caso in cui invece si verifichino problemi con un centralino IP installato in loco, volendo ipotizzare il peggio, nessun addetto sarà raggiungibile attraverso la linea “fissa” fino all’intervento risolutore del tecnico.

Sicurezza delle conversazioni

Che sia installato in loco o ospitato nel data center di uno operatore, l’infrastruttura VoIP deve garantire la massima sicurezza delle conversazioni. Da un lato quindi il sistema dovrà essere protetto in modo adeguato contro eventuali attacchi provenienti da internet, dall’altro gli stessi telefoni devono supportare la cifratura del traffico „voce“ e integrare possibilmente un proprio sistema di sicurezza in grado di evitare che potenziali attacchi alla rete vengano sferrati dai malintenzionati proprio attraverso i terminali IP presenti. Nel caso di un impianto “hosted” sarà necessario assicurare massima protezione del flusso di dati che transita dalla propria rete alla rete del provider, dato che chi eroga il servizio protegge di norma in modo eccellente i propri sistemi contro gli attacchi di hacker. Per mettere in sicurezza tale traffico, il terminale IP impiegato dovrebbe assolutamente supportare il protocollo SRTP (Secure Realtime Transport Protocol), inoltre è necessario proteggere in modo affidabile la connessione con il centro di calcolo del provider tramite VPN.

Condividere infrastrutture esistenti

Un ulteriore fattore di risparmio sui costi di acquisto e manutenzione dell’infrastruttura VoIP può essere l’utilizzo di reti e Operatori già impiegati a livello regionale. Il comune dovrà solo verificare che tale Operatore eroghi anche servizi di telefonia VoIP in modalità hosted. Chi già oggi ha implementato reti appannaggio della PA regionale, offre già by default linee dati altamente performanti e sicure. Poter utilizzare tali Operatori anche per l’hosting del proprio centralino IP, magari condividendo tale centralino tra più comuni e/o enti, non solo consentirebbe ai comuni di non investire in firewall o altri sistemi di sicurezza ad hoc per proteggere il centralino, ma di beneficiare di conversazioni a costo zero tra i vari enti connessi sfruttando la rete esistente, risparmiando quindi ulteriormente, dato che le telefonate tra i diversi enti non avrebbero luogo attraverso la rete pubblica. Peraltro, la condivisione del PBX tra più comuni si rivela ideali per enti di piccole dimensioni, per i quali l’acquisto di un proprio centralino IP potrebbe rivelarsi improbo rispetto alle effettive necessità.

Per trovare la soluzione più economica senza però scendere a compromessi in termini di qualità della soluzione e dei terminali IP impiegati, i comuni devono comunque analizzare accuratamente tutte le possibilità a loro disposizione e soppesare le effettive esigenze. Una preparazione accurata li protegge non solo contro investimenti errati ma assicura una corretta migrazione. Sulla base di tale pianificazione i comuni potranno poi presentare i bandi di gara necessari e scegliere l’offerta più adeguata.

Perché aspettare fino all’ultimo quando è possibile beneficiare di una moderna soluzione VoIP sin da subito?

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Il nuovo FRITZ!Powerline 1000E: il più veloce tra i powerline di tutte le categorie


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  • Throughput di fino a 1.200 MBit/s attraverso la rete elettrica
  • Ideale per lo streaming in HD o link NAS nella rete domestica
  • Incremento della portata del 60 per cento rispetto ad adattatori powerline delle altre categorie
  • Veloce, robusto, aggiornabile

Berlino | Con FRITZ!Powerline 1000E AVM annuncia il primo modello di FRITZ!Powerline che consente di fruire di una velocità di trasferimento dati di fino a 1.200 MBit/s attraverso la rete elettrica. Il nuovo FRITZ!Powerline rappresenta quindi la soluzione ideale per applicazioni con un fabbisogno di banda elevato come lo streaming di contenuti in alta definizione o l’implementazione di link NAS nella rete domestica. Il FRITZ!Powerline 1000E si basa sul nuovo standard HomePlug-AV2 ed integra la tecnologia MIMO (Multiple Input Multiple Output), già nota nell’ambito delle reti radio, sulle tre arterie della rete elettrica. In questo modo si registra un incremento di fino al 60% della portata nella rete elettrica rispetto a dispositivi Powerline di altre categorie, con un trasferimento dati più robusto nel contempo. Come tutti i prodotti FRITZ!Powerline, anche il nuovo adattatore powerline gigabit è sicuro poichè cifrato di fabbrica individualmente. Il nuovo kit FRITZ!Powerline 1000E è disponibile da subito presso i rivenditori AVM autorizzati al prezzo di listino raccomandato di € 99 IVA inclusa.

Il nuovo FRITZ!Powerline 1000E

Massimo throughput senza cablaggio di rete aggiuntivo
Con FRITZ!Powerline 1000E qualsiasi presa si trasforma in pochi secondi in una potente porta di rete. Con un throughput di fino a 1200 MBit/s la linea elettrica esistente diventa il tramite di connessioni di rete veloci. Il kit FRITZ!Powerline 1000E collega periferiche di rete come computer, TV, dispositivi NAS o console di gioco in modo affidabile e veloce alla rete domestica, anche su lunghe distanze.

Velocità gigabit – il powerline più veloce di tutti
La tecnologia powerline gigabit si basa sullo standard HomePlug-AV2 e supporta il procedimento MIMO (Multiple Input Multiple Output). Questa nuova tecnologia powerline sfrutta tutte e tre le arterie della linea elettrica (cavo di fase, neutro e messa a terra). Grazie a MIMO è possibile trasferire dati contemporaneamente sui tre cavi con una velocità di fino a 1.200 MBit/s. Dato che i tre cavi sono combinabili a piacimento, anche l’orientamento dell’adattatore nella presa non ha alcuna importanza. Così, rispetto ai powerline della classe da 500 e 600-MBit/s, con FRITZ!Powerline 1000E è possibile ottenere una velocità di trasferimento dati di due volte superiore assicurando nel contempo una maggiore stabilità del traffico dati e mantenendo il consumo elettrico invariabilmente basso.

Facile da installare e compatibile con altri prodotti powerline
L’installazione del FRITZ!Powerline 1000E è molto semplice e sicura. Non appena l’adattatore viene inserito nella presa e collegato sia a un FRITZ!Box sia a dispositivi come PC, TV o console, la rete è pronta per l’uso. E‘ possibile integrare ulteriori adattatori nella rete FRITZ!Powerline premendo un semplice pulsante. I prodotti FRITZ!Powerline si possono combinare tra loro a piacimento. Tutti gli adattatori FRITZ!Powerline sono retrocompatibili con dispositivi della classe da 200, 500 e 600 Mbit/s e possono dar luogo ad una rete powerline con qualsiasi adattatore appartenente a tali categorie.

Sicuro, risparmioso e sempre allo stato dell’arte
Grazie alla cifratura AES da 128 bit, il FRITZ!Powerline 1000E è sicuro dal primo istante. In standby l’adattatore FRITZ!Powerline consuma giusto 1 Watt ed è quindi particolarmente efficiente dal punto di vista energetico. Tutti i prodotti FRITZ!Powerline consentono all’utente di monitorare lo stato della rete domestica e della rete elettrica sia attraverso l’interfaccia del FRITZ!Box sia con un software sviluppato ad hoc e disponibile gratuitamente per Windows e Mac. Come tutti i prodotti FRITZ! anche il FRITZ!Powerline 1000E dispone di una funzione di aggiornamento del firmware per fruire nel tempo di nuove funzionalità.

Highlights del prodotto

  • Adattatore powerline con un throughput di fino a 1200 MBit/s
  • Porta LAN gigabit
  • Integra periferiche di rete in modo rapido e veloce nella rete domestica attraverso la rete elettrica
  • Impiego della tecnologia MIMO: Aumenta la portata della rete di fino al 60 % rispetto a dispositivi powerline delle altre categorie
  • Maggior stabilità del traffico dati
  • Facilmente installabile con qualunque presa elettrica
  • Compatibile con tutti i modelli di FRITZ!Box e router di terzi
  • Prodotto secondo lo standard HomePlug AV2, compatibile con IEEE P1901 e tutti i dispositivi powerline della classe da 200, 500 e 600 MBit/s
  • Cifratura AES a 128 Bit automatica di fabbrica per la protezione dei dati
  • Energeticamente efficiente: consuma ca. 1 Watt in standby, 3 Watt qualora pienamente operativo

VITA LIFE presenta VITAhorse a Jumping Parma


Logo_vitalifeSeconda edizione della gara internazionale di saldo a ostacoli organizzata da Hernan Crespo e sua moglie Alessia Rossi, Jumping Parma è per VITA LIFE la piattaforma ideale per presentare al vasto pubblico il proprio  sistema per la biorisonanza magnetica specifico per i cavalli VITAhorse.

Velden / Parma – Tre giornate di gara per una manifestazione che ospiterà oltre 200 cavalieri e 400 cavalli provenienti da tutto il mondo; una tribuna allestita per 1500 ospiti che godranno sia delle performance di eccellenti atleti del mondo dell’equitazione, sia di tutti gli eventi proposti dagli organizzatori a corollario della manifestazione, un’area VIP allestita per il massimo comfort degli ospiti ed un’ampia area espositiva il cui obiettivo è presentare le ultime novità per il mondo dell’ippica, questo il profilo dell’edizione 2014 di Jumping Parma che si tiene all’interno delle Fiere di Parma dal 20 al 23 Novembre 2014, manifestazione scelta da VITA LIFE quale piattaforma per la presentazione al grande pubblico di VITAhorse, il sistema VITA LIFE per la biorisonanza magnetica specifico per cavalli.

Alberto Boscarato, Direttore della Scuola Padovana di Equitazione, cavalca per VITA LIFE in occasione di Jumping Parma

Alberto Boscarato, Direttore della Scuola Padovana di Equitazione, cavalca per VITA LIFE in occasione di Jumping Parma

Impiegato in tutta Europa presso le più rinomate scuderie e scuole di equitazione, tra cui, in Italia, la Scuola Padovana di Equitazione, VITAhorse sarà infatti esposto “live in action” nel corridoio d’ingresso al fondo gara. I cavalli coinvolti nelle competizioni potranno beneficiare in loco del trattamento energizzante prima della performance e rigenerante a posteriori della competizione, abbattendo immediatamente lo stress che ogni prestazione agonistica cagiona al cavallo. Nell’area espositiva invece VITA LIFE presenterà live i propri dispositivi per la biorisonanza magnetica, cromoterapia e stimolazione sonora R-System e vSystem in un “regeneration corner” studiato appositamente per cavalieri e impiegabile in loco dagli interessati. Tra le soluzioni mostrate presso lo stand non mancherà infine la versione di VITAhorse ideale per le trasferte.

“Riteniamo la partnership con Jumping Parma un elemento cardine nel quadro delle nostre attività di sviluppo commerciale sul territorio italiano: L’edizione 2014 di questo evento sportivo di classe riunisce una categoria di atleti, i cavalieri under 50, e di imprenditori del mondo dell’equitazione presso cui le nostre soluzioni per la rigenerazione cellulare in ambito umano e animale risultano di particolare interesse”, così Toni di Blasio, Country Manager di VITA LIFE per l’Italia commenta la presenza del produttore europeo leader dei sistemi per la biorisonanza magnetica a Jumping Parma 2014.

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Trasparenza e comodità – Arcobaleno adotta la soluzione EasyDrive di FELA


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FELA fornisce una soluzione di ticketing completa con tecnologia RFID per il servizio di trasporto pubblico del consorzio tariffario Arcobaleno. La soluzione completa per la produzione dei biglietti, un sistema di backend ridondato, l’infrastruttura IT per numerose autorimesse, oltre 400 distributori automatici di biglietti e 350 sistemi per la vendita dei biglietti sia allo sportello sia direttamente sul mezzo di trasporto, incluse casse adeguate, quanto implementato dall’integratore svizzero. 

Diessenhofen, Svizzera +++ La FELA Management AG (www.fela.ch), produttore di componenti elettroniche e soluzioni telematiche per la gestione del traffico con sede a Diessenhofen, Svizzera, ha sviluppato e implementato il sistema di ticketing all’avanguardia, basato sulla soluzione EasyDrive, in uso presso il consorzio tariffario Arcobaleno (www.arcobaleno.ch). La comunità tariffale Arcobaleno riunisce dodici aziende del trasporto pubblico del Canton Ticino e del Moesano (Circoli di Mesocco e Calanca). All’interno del consorzio vige una tariffazione unificata per treni, autobus e battelli. Con l’intento di uniformare anche il sistema commerciale, offrendo ai passeggeri una maggior trasparenza e comfort, il consorzio ha incaricato la FELA Management AG di produrre una soluzione completa per la produzione dei biglietti. FELA ha quindi fornito un sistema di backend ridondato, l’infrastruttura per numerose autorimesse, oltre 400 distributori automatici di biglietti e 350 sistemi per la vendita dei biglietti sia allo sportello sia direttamente sul mezzo di trasporto, incluse casse adeguate. I sistemi sono dotati di lettori RFID al fine di consentire ai passeggeri di acquistare i biglietti comodamente e “contactless” con l’innovativa carta APE (Arcobaleno-Prepaid-EasyDrive). La carta per più corse di FELA, dotata di chip RFID, è utilizzabile in tutta la comunità tariffale Arcobaleno.

Sia i clienti del consorzio tariffario integrato sia le aziende di trasporto pubblico riunite da Arcobaleno beneficiano dell’unificazione dei sistemi di frontend e backend. Gli autisti si avvalgono di una piattaforma contabile uniforme mediante un badge fornito a tutte le aziende, personalizzabile evidentemente per singolo autista. Oltre ad una chiara riduzione dei costi di acquisto e gestione dei materiali, in questo modo anche l’esborso per la formazione degli utenti risulta notevolmente ridotto. Per semplificare ulteriormente la quotidiana erogazione dei servizi di trasporto, tutti i dispositivi frontend svolgono in modo autonomo tutte le funzioni necessarie. Solo all’inizio della giornata e al rientro nell’autorimessa ha luogo un trasferimento di dati via WLAN con i server del deposito e il relativo backend, ove le transazioni della giornata vengono aggregate e i dati di base come quelli tariffari sono gestiti centralmente. Infine, il sistema di backend fornito da FELA consente di effettuare uno scambio dei dati contabili con altri partner della rete di trasporti pubblici.

Le biglietterie automatiche del consorzio tariffario arcobaleno.

Le biglietterie automatiche del consorzio tariffario arcobaleno.

NOTE per gli editori:
1) Il processo di uniformazione delle tariffe per la fruizione dei mezzi di trasporto, indipendentemente dal tipo di vettore impiegato per giungere da A a B, come avviato e attualmente condotto dal consorzio tariffario Arcobaleno, trova fondamento nella recente normativa svizzera che prevede l’emissione di un solo biglietto con cui sia possibile impiegare qualsivoglia mezzo di trasporto necessario per giungere a destinazione, idealmente ovunque nel Paese. In Italia non è presente una normativa simile, sebbene numerose aziende operanti nel trasporto pubblico conoscano i benefici derivanti da tale uniformazione. Sebbene in forma embrionale, in Italia esistono esempi di consorzi tariffari sia su base regionale (cfr. Unico Campania), sia legati alle singole città o a specifici gruppi di vettori. Uniformando le tariffe a livello interregionale, sia i passeggeri, sia le stesse aziende presenti in tali consorzi avrebbero modo di avvalersi di numerosi benefici, tra cui una forte riduzione dell’impatto economico per l’acquisto di soluzioni telematiche per la commercializzazione dei biglietti, e, lato passeggero, una trasparenza e comodità senza pari nella fruizione dei mezzi pubblici.

2) Rispetto alla modalità di pagamento “contactless” con carta di credito, introdotta di recente dagli istituti bancari e particolarmente trendy in Italia, la carta APE dotata di chip RFID riserva sia agli utenti sia ai vettori del consorzio numerosi benefici. Per i clienti la carta APE assicura la mobilità di qualsiasi membro di un nucleo familiare, poiché può essere utilizzata da chiunque, cosa difficilmente realizzabile con una carta di credito. In secondo luogo, i dati degli utenti vengono trattati esclusivamente dal consorzio, non sono trasmessi a terze parti, come invece accadrebbe impiegando la carta di credito. Infine, perdere una carta APE comporta un danno minimo, perdere una carta di credito è invece un gran fastidio.

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3CX procede con la propria espansione in Italia nominando EDSlan nuovo distributore


MODENA 3CX-Logo-Highres- 3CX, produttore del pluripremiato centralino VoIP per Windows 3CX Phone System, annuncia oggi di aver siglato con EDSlan un contratto per la distribuzione dei prodotti 3CX sul territorio italiano. Quale nuovo distributore 3CX, EDSlan promuoverà il marchio e le soluzioni per la telefonia firmate 3CX e terrà corsi di formazione ove i partner 3CX apprenderanno come installare, configurare e manutenere il 3CX Phone System. EDSlan offrirà altresì corsi commerciali per illustrare ai partner 3CX come incrementare il proprio fatturato, traendo il massimo beneficio dalla costante crescita del mercato italiano del VoIP.

Loris Saretta, Account Manager Italy & Malta di 3CX afferma: “A fronte della continua crescita di 3CX sul mercato italiano, annoverare EDSlan quale nuovo distributore 3CX è per noi un’ottima notizia. l’Italia, quarto mercato per dimensioni nell’ambito delle telecomunicazioni nell’Europa occidentale, è una piazza chiave per 3CX. Confidiamo che EDSlan, affermato distributore con oltre venticinque anni di esperienza, offrirà ai nostri partner servizi di assistenza e competenza tecnica di alto livello.”

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Rodolfo Casieri, Direttore
Commerciale di EDSlan afferma: “3CX è un marchio acclamato e particolarmente gradito ai rivenditori di computer cui intendiamo rivolgerci. I prodotti 3CX completano il nostro portafoglio di soluzioni per le Unified Communications. Con l’introduzione della soluzione 3CX per le conferenze via web basata su WebRTC, il 3CX WebMeeting, le aziende hanno modo di risparmiare tempo e denaro tenendo meeting virtuali online. Questo è un argomento commerciale aggiuntivo in grado di risvegliare senza alcun dubbio l’interesse di numerosi rivenditori IT.”

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Il nuovo FRITZ!OS 6.20 – maggiore trasparenza, sicurezza e comodità: 99 novità


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  • Più potente: nuove funzioni e opzioni per la rete wireless
  • Più semplice: nuova panoramica per la sicurezza
  • Più opzioni per l’aggiornamento del firmware
  • Più comodo: FRITZ!NAS con un media player HTML
  • Più intelligente: Smart Home e controllo genitoriale

Berlino | Con FRITZ!OS 6.20 AVM offre un aggiornamento completo del proprio firmware per i suoi modelli di FRITZ!Box internazionali. Un totale di 99 modifiche, tra innovazioni e perfezionamenti appannaggio di funzionalità e tecnologie per la wireless LAN, DECT, archiviazione dei contenuti in rete, domotica e controllo genitoriale, assicurano una maggior trasparenza, protezione e comodità. Le opzioni per la gestione della WLAN sono disposte in modo più chiaro e la rete wi-fi è ancora più potente. Oggi è ancora più facile implementare uno hotspot wireless privato. La nuova panoramica per la sicurezza garantisce la più totale trasparenza: informazioni e impostazioni per la protezione della rete sono presentate in modo chiaro. Ilnuovo firmware FRITZ!OS 6.20 di AVM integra anche per la prima volta la funzione di aggiornamento automatico. Gli utenti possono scegliere tra più modalità per la ricezione dei futuri firmware. Il più moderno standard di cifratura TLS 1.2 assicura una maggior protezione dei servizi HTTPS del FRITZ!Box. Gli utenti di FRITZ!NAS beneficiano di un media player browser-based e di nuove funzioni per i documenti archiviati sul NAS. Inoltre, il nuovo FRITZ!OS aggiunge la visualizzazione della temperatura degli ambienti alle applicazioni smart home firmate AVM. Il nuovo FRITZ!OS 6.20 è disponibile immediatamente come download gratuito per il FRITZ!Box 7490 ed il FRITZ!Box 7390, oltre che a breve per il FRITZ!Box 7360. Gli aggiornamenti per altri modelli di FRITZ!Box seguiranno prossimamente.

Panoramica di sicurezza del nuovo FRITZ!OS 6.20

 

WLAN – Maggiore potenza e hotspot wireless privato istantaneo
Il FRITZ!Box è noto per la velocità della propria rete wireless. Con FRITZ!OS 6.20 AVM ha ulteriormente migliorato prestazioni, interoperabilità e stabilità della trasmissione wireless conforme allo standard WLAN AC. FRITZ!OS 6.20 offre altresì nuove funzionalità, particolarmente comode, che rendono la rete wireless ancora più fruibile. Tra queste ad esempio l’accesso ospite alla WLAN è ora garantito anche tramite WPS a qualsiasi device. Inoltre è possibile visualizzare attraverso una panoramica ad hoc tutti i dispositivi wireless registrati e informazioni importanti su ogni singolo client. Inoltre è possibile avviare la selezione automatica del miglior canale wireless premendo un semplice pulsante.

Nuova panoramica per la sicurezza: maggior controllo e trasparenza
Una novità significativa è rappresentata dalla panoramica per la sicurezza presente nella sezione di diagnostica del menu. Gli utenti possono vedere in un batter d’occhio se il dispositivo monta l’ultimo firmware, quali porte sono aperte verso la rete domestica per connessioni provenienti da internet, chi si registra sulla rete wireless o accede all’interfaccia di gestione del FRITZ!Box. Quando nuove password vengono create, il FRITZ!Box ne analizza immediatamente il livello di sicurezza. Le connessioni HTTPS al FRITZ!Box, ora possibili anche all’interno della rete domestica, si avvalgono del nuovissimo standard per la cifratura TLS 1.2, che protegge la trasmissione dati usando un algoritmo AES. Ciò rende ancora più sicuro l’accesso ai servizi HTTPS del FRITZ!Box via DSL o in presenza di connettività via cavo. Con FRITZ!OS 6.20 il certificato digitale che identifica i servizi del FRITZ!Box all’interno di connessioni SSL può essere importato ed esportato. La fingeprint del certificato è facilmente identificabile. Infine tutte le comunicazioni e-mail configurate nel FRITZ!Box sia per il servizio push sia per il DECT sono cifrate automaticamente, qualora questa funzione sia supportata anche dal provider di posta elettronica.

Opzioni estese per l’aggiornamento del FRITZ!OS
Le esigenze in termini di funzionalità e accessibilità alla rete domestica e a internet sono in costante divenire. Con le ultime versioni del FRITZ!OS AVM tiene conto di questi fattori. Ecco perché l’azienda raccomanda di aggiornare regolarmente il FRITZ!OS – come si fa di norma per lo smartphone o il PC – al fine di assicurare un uso affidabile e sicuro del FRITZ!Box. Con la nuova versione 6.20 AVM offre agli utenti del FRITZ!Box un numero maggiore di opzioni per la conduzione dell’aggiornamento:

  • Avviso della disponibilità di un aggiornamento nell’interfaccia utente del FRITZ!Box, installazione da parte dell’utente
  • Avviso per email e installazione da parte dell’utente
  • Novità: eventuali aggiornamenti di sicurezza importanti sono installati automaticamente. Questa opzione è attivata nella configurazione standard
  • Novità: Ogni aggiornamento del FRITZ!OS può essere installato automaticamente. Questa opzione può già essere selezionata su molti degli attuali modelli di FRITZ!Box

Media player HTML

Il primo FRITZ!NAS con un media player HTML
FRITZ!NAS, l’archivio di rete del FRITZ!Box è stato dotato di un media player. Immagini, video e musica possono essere riprodotti direttamente via internet con i più moderni browser web. Caricare file su FRITZ!NAS è tanto facile quanto un drag & drop. Il nuovo firmware ha anche accelerato i tempi di caricamento delle pagine del FRITZ!NAS. Allo stesso tempo, gli utenti beneficiano anche dell’ottimizzazione del throughput delle porte USB. Per il FRITZ!Box media server sono state ottimizzate le connessioni a piattaforme di archiviazione dati nel cloud come Google Play Music.

Nuove possibilità per la telefonia
Gli utenti del top di gamma tra i telefoni DECT di AVM, il FRITZ!Fon C4, ora vedono immagini provenienti da una webcam (come la FRITZ!App Cam per Android) sul proprio display. I sensori di posizione e luminosità del C4 ne semplificano ulteriormente la fruizione. Inoltre la capacità di accedere alle rubriche e ad altre funzioni comfort è stata estesa anche a telefoni di terzi collegati al FRITZ!Box.

Maggiori prestazioni per ADSL, VDSL, vectoring e LTE
Dalla versione 6.0 del FRITZ!OS, i modelli di FRITZ!Box che supportano linee VDSL (7490, 7390, 7360, 3390, 3370) supportano anche il vectorig VDSL2. Con FRITZ!OS 6.20 il FRITZ!Box supporta anche la codifica G.INP per la protezione dal rumore degli impulse su line fisse, assicurando una maggior performance delle linee VDSL. Gli utenti beneficiano anche di ulteriori ottimizzazioni delle linee ADSL e VDSL. Anche l’accesso ad internet ramite la rete mobile è stato perfezionato; per la prima volta il FRITZ!Box supporta anche modem LTE sulla porta USB.

Controllo genitoriale della navigazione e Smart Home ottimizzati
FRITZ!OS 6.20 attiva i sensori di temperature presenti nella presa intelligente FRITZ!DECT 200 e nel FRITZ!DECT Repeater 100. Ciò consente di consultare la temperatura dell’ambiente con un FRITZ!Fon, tramite l’interfaccia utente del FRITZ!Box o la MyFRITZ!App. La commutazione delle prese con “conto alla rovescia” o di gruppo, ne incrementa la comodità. Anche le funzioni per il controllo genitoriale offrono maggior protezione. I profili di accesso possono essere configurati e modificati direttamente nella finestra di selezione dei client da gestire. Non da ultimo è stata introdotta una maggiore protezione contro eventuali tentativi di bypassare i filtri impostati usando l’accesso ospite alla WLAN o modificando i parametri IP.

L’aggiornamento al nuovo FRITZ!OS – rapido e semplice
FRITZ!OS 6.20 è disponibile immediatamente come aggiornamento gratuito per FRITZ!Box 7490 e FRITZ!Box 7390. Il nuovo firmware per il FRITZ!Box 7360 ed altri modelli di FRITZ!Box sarà disponibile nelle prossime settimane. Per poter usare il nuovo FRITZ!OS gli utenti devono solo inserire “fritz.box” nella barra degli indirizzi del browser e selezionare l’assistente per l’aggiornamento presente nell’interfaccia utente. Il nuovo FRITZ!OS si installa in due click, Per ulteriori informazioni sulle 99 nuove funzionalità e perfezionamenti inclusi nel FRITZ!OS 6.20 basta consultare it.avm.de/FRITZ!OS.

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