gateprotect: è davvero la complessità la vera fonte di rischio per la sicurezza IT?


Un crescente numero di produttori di soluzioni hardware e software per la sicurezza informatica punta attualmente i riflettori su un problema sempre più pressante nella sicurezza IT: la complessità. Il fenomeno tocca qualsiasi azienda, indipendentemente dalle dimensioni, specie in quelle infrastrutture dove la mobilità è un requisito fondamentale della competitività dell’azienda. La crescente diversità dei client da proteggere accompagnata alla pletora di soluzioni impiegabili a tale scopo di certo non contribuisce a semplificare il compito degli amministratori di sistema. Ma è questa la vera fonte di rischio per l’azienda? Un commento di Francesco Dibartolo, Business Development Manager di gateprotect per l’Italia.

Milano – Secondo recenti studi di IDC smartphone e tablet sono il mezzo preferito per l’accesso ad internet (l’Italia è al terzo posto nel ranking mondiale per l’impiego di internet “mobile”) e sono impiegati sia in azienda come strumenti per favorire la mobilità e la produttività degli impiegati, sia privatamente, per “restare connessi”. Purtroppo però gli utenti che accedono ad internet con lo smartphone o il tablet privato attraverso la rete aziendale navigano spesso su siti non legati alle attività professionali e impiegano App non corrispondenti alle policy di sicurezza aziendali. Con questi stessi strumenti, diversi per tipologia, sistema operativo, connettività, accedono contemporaneamente alle risorse aziendali (documenti, CRM o applicativi ERP critici, email ecc.) e alle piattaforme peer-to-peer, rappresentando una minaccia per l’intera infrastruttura, oltre che per l’azienda stessa, tenuta a tutelarsi anche contro eventuali corresponsabilità in caso di condivisione di contenuti illeciti attraverso la rete aziendale.

Francesco Dibartolo, Business Development Manager, gateProtect Italia

Eppure, al contrario di quanto si crede attualmente, il problema “complessità” non sussiste solo da quando in azienda si usano dispositivi di comunicazione privati. Piuttosto le sfide che il progressivo dissolvimento del concetto di perimetro aziendale comporta, vanno semplicemente ad aggiungersi al generale incremento della complessità degli strumenti di cui si avvalgono i cyber criminali per accedere al “dato”, una minaccia sempre più sofisticata ai danni di qualsiasi tipologia di azienda e che costringe da tempo gli amministratori di sistema a monitorare costantemente lo stato della rete, oltre che dei più diversi client e host, e a creare politiche di filtro estremamente articolate e granulari all’interno dei sistemi di sicurezza IT adottati. La lotta all’incipiente complessità delle infrastrutture e delle minacce IT spesso sovraccarica anche i professionisti della sicurezza più esperti. Modificando una particolare impostazione ad esempio si può involontariamente aprire una falla altrove. Infine, anche il più grande esperto, responsabile, ad esempio, della gestione del firewall, va in vacanza o si ammala, allo stesso modo qualsiasi impiegato può avvalersi di numerosissime app che consentono di bypassare le regole di filtro con i propri dispositivi mobili: oggi più che mai è l’uomo il rischio più grande per la sicurezza in azienda.

Semplicemente al sicuro

Naturalmente la visione “uomo / fattore di rischio” non è tra le più popolari. Forse proprio il massiccio impiego dei dispositivi mobili in azienda contribuirà a rimettere discussione i rischi o gli errori sinora ascritti in via esclusiva al fattore “complessità”. Si notano infatti alcuni passi avanti: analisti del calibro di Gartner e Frost & Sullivan attribuiscono all’ergonomia delle soluzioni una sempre maggiore rilevanza in termini di riduzione della complessità. La stessa capacità di una soluzione per la sicurezza IT di limitare le fonti di errore nelle configurazioni e di presentare tutte le informazioni salienti sulla rete e sulle minacce in modo intuitivo si rivela sempre più spesso criterio decisionale fondamentale. Questo non è un caso, ma il tanto atteso riconoscimento di una tendenza ormai evidente: l’ergonomia non soccorre solo gli utenti più “stupidi”, ma anche e soprattutto i professionisti della sicurezza IT.


Informazioni su gateprotect
Società leader nel settore della sicurezza perimetrale, gateprotect produce e commercializza firewall “next generation” oltre a sistemi per la gestione della sicurezza e i client VPN. Fondata nel 2001 ad Amburgo (Germania) e con sedi in oltre 20 Paesi del mondo, è presente in Italia dal 2005 con una propria filiale a Legnano (MI). Le soluzioni gateprotect sono commercializzate in Italia da Alias Srl.

Cosa contraddistingue gateprotect
Oltre ad integrare tecnologie allo stato dell’arte, i prodotti gateprotect si distinguono dalla concorrenza per l’estrema intuitività. gateprotect è un fornitore leader di firewall di nuova generazione in cui la norma ISO 9241 in materia di progettazione di soluzioni end-to-end ergonomiche trova la sua massima espressione. Con l’innovativa e brevettata interfaccia di gestione eGUI® (ergonomic Graphic User Interface) ed il “Command Center”, gateprotect pone nuovi standard per la configurazione e la gestione dei firewall per provider di Managed Security Services (MSSP). La tecnologia eGUI® non apporta solo un sensibile incremento della sicurezza aziendale ma un contributo notevole ad una manutenzione efficiente dei sistemi, garantendo quindi ai propri clienti una chiara riduzione dei costi operativi.

Clienti
Ad oggi sono oltre 40.000 le installazioni presso clienti dislocati in tutta Europa, che ripongono la propria fiducia nel marchio gateprotect, tra cui aziende e istituzioni molto note come: TÜV Thüringen, E.ON Energie, Mercedes Benz, Gallileo Satellite System, Deutsche Bahn, Kneipp Werke, Constantin Film, il politecnico di Dresda e molti altri.

Per ulteriori informazioni http://www.gateprotect.com

Informazioni su Alias (www.alias.it)
Fondata a Udine nel dicembre 1993 Alias srl è una società di distribuzione a valore aggiunto specializzata nei settori della Sicurezza, Wireless, VoIP, VideoSorveglianza, Storage, Networking, Connectivity e Internet. Il suo core-business è fornire soluzioni innovative alle aziende con l’obiettivo di permettere, attraverso l’uso dell’Information Technology, di trasformare l’informazione in conoscenza al fine di promuovere ed incrementare il loro business.

Alias distribuisce le proprie soluzioni attraverso una rete di oltre 1500 rivenditori e Internet Service Provider dislocati su tutto il territorio nazionale. Questa rete di rivenditori è supportata dalla sede di Udine, dalle filiali di Milano e Roma, dotate di aule corsi, da area manager qualificati e da un sito web, http://www.alias.it, fortemente orientato al supporto tecnologico del canale

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