Il cloud e i servizi erogati in hosting sono sufficientemente sicuri per l’impiego aziendale?


3cx-logo-high-resolution-1024x372Le rigide normative UE in materia di protezione dei dati assicurano ai produttori e provider europei un notevole vantaggio competitivo, considerando che negli Stati Uniti, prove sull’esistenza di specifici programmi della NSA danno adito all’ipotesi che i produttori di piattaforme cloud e i provider di servizi di hosting siano pagati dal governo per garantire un accesso “di sicurezza” ai dati. 3CX ha dotato il proprio Cloud Server di numerosi protocolli di sicurezza “silenziosi”: gli hacker non sanno neanche di essere stati bloccati o inseriti nella black list. 

Modena – Edward Snowden, persona dietro alla fuga di documenti di stato americani segretati avvenuta nel 2013, le cui rivelazioni sulle attività della NSA hanno alimentato, come mai prima, innumerevoli dibattiti sulla garanzia di riservatezza delle informazioni, è uno dei relatori speciali del WHD.global partner summit (WorldHostingDays – 24/26 marzo 2015) che avrà luogo a Rust, in Germania presso il ben noto Europa Park. Snowden sarà affiancato da Sarah Harrison, una delle confidenti più fidate del fondatore di WikiLeaks Julian Assange. Sarah, presente di persona all’evento, e Edward, che vi si unirà attraverso in un collegamento video in diretta, risponderanno alle domande sul futuro di Internet e su come i provider di piattaforme cloud e servizi di hosting dovrebbero gestire i problemi di spionaggio legati agli scandali che hanno coinvolto la NSA.

Oltre a Edward Snowden e Sarah Harrison, al WHD.global 2015 saranno presenti molti relatori appartenenti ad aziende leader di settore quali: Steve Wozniak co-fondatore di Apple e Eugene Kaspersky, CEO di Kaspersky LAB, che forniranno al pubblico idee e argomenti su come l’industria può superare tali ostacoli. Chiaramente, la risoluzione dei dubbi esistenti e delle paure provocate dagli scandali politici sarà – nel lungo periodo – determinante per il successo del cloud e delle tecnologie di hosting nel panorama informatico.

Teoricamente, le aziende di qualsivoglia dimensione opterebbero per un uso del cloud e dei servizi di hosting per molte componenti dell’infrastruttura IT. Insieme ai numerosi vantaggi in termini di amministrazione dei sistemi, tale opzione assicura anche una significativa riduzione dei costi che, in un mercato globalizzato e altamente competitivo come quello odierno, risulta essere di fondamentale importanza per il successo di qualsivoglia organizzazione. Gli sviluppatori di prodotti e servizi cloud / hosting devono mostrare spirito d’iniziativa e agire consapevolmente su due livelli. In primis dovranno tener conto delle norme e degli standard di sicurezza sin dall’inizio delle attività di sviluppo del prodotto. I protagonisti del mercato del cloud non dovrebbero ignorare l’attuale protesta degli utenti finali in merito al livello di sicurezza garantito. In secondo luogo, oltre alle responsabilità tecniche, le organizzazioni coinvolte in queste tecnologie sono chiamate ad agire come bacino di informazioni. Il pubblico, ossia tutti i potenziali clienti, ha bisogno di essere istruito sugli standard di sicurezza impiegati per riacquistare fiducia verso una tecnologia che ha il potenziale per cambiare in positivo molti ambiti dell’industria dell’IT, portando il gioco al prossimo livello.

I legislatori europei sono i precursori: hanno già introdotto rigide normative comunitarie in materia di protezione dei dati, norme che rappresentano un notevole vantaggio competitivo per tutti i produttori europei, laddove invece negli Stati Uniti, voci e prove sull’esistenza di specifici budget danno adito all’ipotesi che i produttori di piattaforme cloud e i provider di servizi di hosting siano pagati dal governo per garantire un accesso “di sicurezza” ai dati.

I servizi di cloud e hosting possono risultare particolarmente vantaggiosi per il mercato delle telecomunicazioni per il trasporto di dati e voce. Dall’inizio delle proprie attività nel 2005, 3CX ha conquistato il mercato dei centralini IP dando vita ad uno dei migliori prodotti della categoria, una soluzione software basata su Windows, di facile configurazione e adatta ad aziende di tutte le dimensioni, che ha sorpassato rapidamente tutti i PBX “fai-da-te” basati su Asterisk presenti sul mercato.

Nick Galea, CCEO,, 33CCX

Nick Galea, CCEO,, 33CCX

Il CEO e fondatore, Nick Galea e il suo team sono votati all’innovazione e come tali pionieri nell’adozione della tecnologia Google WebRTC. Il recente lancio del 3CX WebMeeting posiziona 3CX come uno dei primi produttori di soluzioni UC ad integrare nel proprio centralino IP una soluzione per le videoconferenze che non necessita di alcun plug-in o client ed è gratuita.

Per proteggere il 3CX Phone System da hacker e attacchi, 3CX utilizza una serie di protocolli di sicurezza:
• I siti web sono protetti con il prodocollo https che crittografa tutti i dati
• Le conversazioni sono protette grazie all’uso del protocollo SIP/TLS al posto del mero protocollo SIP
• Il protocollo SRTP assicura la cifratura dei dati vocali

Inoltre, 3CX blocca i ladri di password aggiungendoli “silenziosamente” alla lista interna di blocco anti hacking e ad una lista nera di indirizzi IP: gli hacker non sanno neanche di essere stati bloccati o inseriti nella black list. Su una scala più ampia, è persino possibile negare a qualsiasi prefisso nazionale i diritti di comunicazione con il centralino 3CX. L’elenco dei prefissi nazionali ammessi rappresenta un ulteriore strumento di prevenzione contro gli attacchi provenienti da Paesi in cui i ladri di dati si sentono particolarmente a proprio agio.

L’enorme crescita dell’industria delle comunicazioni via cloud ha inoltre indotto l’azienda a produrre una propria soluzione: il 3CX Cloud Server. La richiesta di centralini IP basati su cloud è in costante crescita, purtroppo però molti PBX virtuali esistenti erogano solo funzionalità di base e gli operatori che li commercializzano tendono a prendere il controllo dei clienti e dei loro dati, rendendo il rivenditore schiavo delle procedure di assistenza e del controllo qualità dell’operatore. Un modello potenzialmente fallimentare per clienti e rivenditori.

Il 3CX Cloud Server è diverso: è dislocato presso un partner certificato 3CX e sviluppato ad hoc per ospitare il 3CX Phone System dei clienti di tale partner. I clienti non devono accontentarsi della versione ridotta di un centralino con funzionalità di base, bensì beneficiano di una versione interamente virtualizzata del 3CX Phone System e quindi di tutte le funzioni avanzate per cui il 3CX è apprezzato. 3CX Cloud Server è una vera soluzione per le comunicazioni unificate, dotata delle caratteristiche di un centralino professionale di fascia alta e supportata da un marchio di portata globale.

Ma non è tutto. 3CX intende mettere a disposizione nel prossimo futuro un proprio servizio di hosting, rispondendo concretamente all’esigenza di standard di sicurezza ancora più elevati, dove anche il controllo di qualità e tutte le procedure di assistenza siano gestite internamente, riducendo ancor di più il rischio di una violazione dei dati da parte di terzi. Agendo direttamente come fornitore di servizi di hosting, i clienti potranno anche fruire di condizioni commerciali interessanti.

Nick Galea, CEO di 3CX, sarà presente al WHD.global 2015, la società è accreditata come Gold Partner della manifestazione annuale. Le piattaforme cloud e i servizi di hosting sono innovazioni rilevanti a livello finanziario. Tutti si aspettano che le migliori menti del mondo IT continuino a sviluppare i protocolli di sicurezza necessari per azzerare le grandi incertezze del passato.

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