3CX aiuta Avignon Tourisme a decollare


Con un numero di dipendenti che a seconda della stagione varia di 70 unità, diverse sedi dislocate nella città e l’esigenza di erogare un servizio d’eccellenza ai viaggiatori, Avignon Tourisme ha selezionato la piattaforma UC completa di 3CX per rinnovare la propria infrastruttura telefonica, ormai non più in grado di soddisfare le esigenze dell’ente.

Cipro – Quale località con una storia di secoli e ricca di monumenti, Avignone, città della Francia sudorientale, pullula di turisti di provenienza internazionale. Che si visiti il Palazzo dei Papi o che si sia diretti per lavoro al Centro Congressi Internazionale del Parco delle Esposizioni, si può sempre contare sugli uffici di Avignon Tourisme, che si occupa della gestione e della manutenzione di tutti i siti caratteristici di Avignone ed offre ai turisti l’assistenza necessaria per godere appieno di tutte le meraviglie che questa città ha da offrire.

Tuttavia, gestire il patrimonio culturale di Avignone utilizzando un sistema telefonico altrettanto datato si stava rivelando un compito decisamente arduo. Avignon Tourisme conta tra le 130 e le 200 persone a seconda della stagione e per crescere in termini di efficienza economica e operativa, necessitava di rinnovare la piattaforma per le telecomunicazioni con un sistema all’avanguardia, che favorisse la mobilità degli operatori e soprattutto assicurasse la massima flessibilità nell’implementazione di interni aggiuntivi nella sede centrale e nelle sedi remote e facilitasse la gestione delle linee telefoniche a disposizione dell’ente.

Pascal Borel, responsabile dei sistemi informativi di Avignon Tourisme conferma: “La nostra infrastruttura telefonica constava di un centralino per ogni singola sede, con tutti i costi di noleggio, per le conversazioni e la manutenzione di sistemi separati che ciò comportava. Peraltro il sistema non supportava le moderne funzionalità delle Unified Communications”.

Dopo aver passato in rassegna numerosi altri sistemi, Pascal Borel scoprì che 3CX offriva la soluzione in grado di soddisfare tutte le esigenze della sua organizzazione, che oggi si avvale di connettività Internet in fibra ottica e 20 linee telefoniche tramite SIP trunk con un enorme risparmio sui costi per le chiamate tra le sedi e verso l’esterno. L’ente impiega oltre 100 telefoni IP Snom, telefoni Cisco e 3CX client per smartphone per gli operatori stagionali e quelli sul campo. Per Avignon Tourisme era altresì importante poter assegnare linee telefoniche con un click a qualsivoglia sede a seconda del fabbisogno, impostare centralmente in pochi minuti le code di chiamata più efficaci per offrire ai turisti un servizio d’eccellenza, grazie al 3CX call flow designer integrato e gestire centralmente la configurazione del sistema per poi trasmettere via autoprovisioning tutte le impostazioni ai terminali dislocati nelle differenti sedi.

Installazione senza interruzione del servizio a garanzia di un completo rinnovamento del sistema

Nel mondo del turismo il servizio clienti è la chiave del successo. Anche per questo Pascal Borel era consapevole che la transizione a 3CX doveva essere implementata senza interrompere l’operatività degli utenti, evitando downtime che si sarebbero ripercossi sui viaggiatori. Dato che 3CX gira sui più comuni sistemi operativi, sia l’installazione sia l’impiego pratico risultano particolarmente semplici. E grazie all’intuitività di utilizzo della soluzione 3CX, non fu necessario sottoporre il personale di Avignon Tourisme ad alcun training.

La trasformazione tecnologica di Avignon Tourisme

Grazie a 3CX e all’impiego della telefonia VoIP via SIP Trunk, Avignon Tourisme ottenne immediati benefici, a partire dalla dismissione di centralini e all’azzeramento dei costi di leasing e manutenzione. Secondo Borel, l’impiego della piattaforma UC di 3CX ha assicurato na necessaria flessibilità per la configurazione e l’utilizzo della telefonia, restituendo alla società il pieno controllo del proprio sistema telefonico. Il personale riconobbe anche un miglioramento in termini di mobilità tra i diversi siti, incluse le località più remote.

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Criminali a caccia dei vostri punti fedeltà e non solo


logo-claim-2015-3c-highresI programmi fedeltà con le rispettive carte sono molto apprezzati anche nel nostro Paese. Non stupisce quindi l’interesse dei cybercriminali nei dati dei detentori di tali carte fedeltà. I G DATA Security Labs hanno analizzato alcuni dei numerosi attacchi di phishing ai danni dei possessori della carta Payback, che in Germania è ormai tanto importante quanto la tessera sanitaria o il bancomat. Ecco come proteggersi nel caso in cui si fosse oggetto di campagne di phishing volte a carpire i vostri dati.

Bochum – Le carte fedeltà con raccolta punti tramite cui l’emittente accorda sconti presso i più diversi negozi o premi tramite catalogo ai propri utenti sono da sempre oggetto di discussione. Seppure molti trovino sgradevole il fatto che si consenta oggettivamente a terzi di analizzare le proprie abitudini d’acquisto, specie se la carta fedeltà è impiegabile in più negozi, i più se ne dimenticano a fronte dei premi e/o dell’indubbio risparmio che deriva dalla raccolta punti. G DATA ha analizzato alcune recenti campagne di phishing ai danni degli utenti di carte Payback in Germania, il cui obiettivo era proprio la raccolta dei dati personali dei detentori.

Sembra legittima ma non lo è: la mail di phishing

Come ammesso dalla stessa Payback, le email relative all’ultima campagna di phishing erano fatte davvero molto bene. A prima vista i messaggi appaiono legittimi, sebbene il mittente si sia firmato come “Payback.de Service” in luogo della firma ufficiale sulle comunicazioni Payback che si limita ad un “Payback Service” senza alcuna indicazione geografica.

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Altra fonte che assicura credibilità al messaggio è che il destinatario indicato è corretto.

Il nome menzionato corrisponde ai dati reali così come l’indirizzo email citato nella sezione “Il tuo account Payback”. Salvo per alcune eccezioni le email analizzate presentano un layout identico ai messaggi originali di Payback. Sono davvero pochi e facilmente sorvolabili gli elementi che consentono all’utente di riconoscere che si tratta di un falso.

Gli indicatori della frode

  • Il dominio del mittente reale non corrisponde a quello del mittente presunto.
  • Il 15 ° anniversario di Payback Germania, promosso nei messaggi analizzati, è stato nel 2015. La “promozione anniversario” era scaduta da tempo al momento dell’invio della mail, Payback Germania esiste ormai da oltre 16 anni.
  • Il testo, accattivante ma generico, recita “clicca qui e raddoppia i tuoi punti”. Una mail ufficiale avrebbe presentato una formulazione tipo: “Assicurati la chance di raddoppiare i tuoi punti” con un probabile collegamento alla landing page di un gioco a premi, non direttamente alla pagina per il login.
  • Il carattere attorno al pulsante su cui cliccare è differente rispetto al resto del testo della email.
  • Le URL collegate al pulsante non hanno nulla a che vedere con il programma Payback.
  • Spesso e volentieri le offerte stagionali promosse dai cybercriminali sono completamente fuori luogo, come nel caso di offerte estive inviate in pieno inverno o promozioni per anniversari già passati o ancora da venire.

I siti di phishing

Le email analizzate indirizzavano i destinatari a due differenti siti web. I domini sono stati scelti accuratamente per lo scopo prefissato e chi non vi presta attenzione cade facilmente nella trappola senza sospettare niente:

• paybrack.pw
• paybaecks.pw

Al momento dell’analisi, entrambi i domini, ora offline, erano ospitati sullo stesso server presso la BlazingFast LLC, un servizio di hosting ubicato in Ucraina.

Entrambi i siti web si presentavano esattamente identici al sito Payback.

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L’unica differenza è che il modulo in cui inserire i propri dati di accesso non era l’originale. I dati lì inseriti non venivano inoltrati a Payback ma ad un server controllato dai cybercriminali: www. loginpage .online. Tale dominio, ora offline, era ospitato negli USA e risultava anch’esso di proprietà della BlazingFast LLC.
Una rapida ricerca tramite dei più popolari motori di ricerca mostra che l’azienda non sia proprio priva di macchia. Riguardo alla conduzione di queste attività di phishing si specula che i criminali si siano avvalsi di siti hackerati. Il primo server infatti ospitava in realtà la pagina di un rivenditore brasiliano di impianti per l’aria condizionata. La pagina web risulta spesso coinvolta in attacchi di phishing di cui uno addirittura lanciato di recente contro i clienti di una banca brasiliana.

Quali sono i pericoli di questo tipo di phishing?

In generale si sottovalutano i rischi legati ad un accesso indesiderato al proprio account per la gestione dei punti della carta fedeltà, infondo si raccolgono solo punti. Purtroppo non è così, dietro a quell’account si nascondono informazioni di enorme valore per i cybercriminali e addirittura moneta sonante.

  1. Le emittenti di tali carte fedeltà necessitano dei dati personali per poter inviare i premi e per mantenere in funzione il proprio modello di business. Oltre ai nominativi completi spesso e volentieri sono richiesti la data di nascita, l’indirizzo di casa, il numero di telefono e, nei casi in cui sia previsto un rimborso in denaro, anche i dettagli bancari. Una volta ottenuti i dati per effettuare il login tramite phishing, i cybercriminali accedono indisturbati a tutti questi dati, li utilizzano o li rivendono.
  2. Una volta effettuato l’accesso, i criminali possono anche letteralmente svuotare il conto punti. Possono farsi recapitare i premi facendoli inviare a prestanomi per poi rivenderli, possono girare i punti su altri account di programmi fedeltà dei partner dell’emittente della carta (p.es. farsi dare il corrispettivo in miglia) o farsi emettere voucher e buoni sconto, per acquisti in qualsiasi negozio legato al circuito della carta fedeltà.

Consigli e suggerimenti

  • Se non lo avete ancora fatto, modificate la modalità di accesso al vostro conto impostandola su nome utente e password (da cambiarsi regolarmente) al posto della combinazione di numero cliente e codice avviamento postale o data di nascita, dato che questi ultimi elementi sono più facilmente reperibili da parte dei cyber criminali.
  • Valutate se è davvero necessario ricevere la newsletter del programma fedeltà. Se decidete di disabbonarvi dal servizio newsletter, quando riceverete eventuali offerte non potranno che suonare le sirene d’allarme.
  • Diffidate da offerte che sembrano troppo belle per essere vere (tipo raddoppia i tuoi punti ora!) e verificatene la reale esistenza andando direttamente sul sito dell’emittente della carta, senza cliccare alcun link della mail.
  • Verificate sempre la corrispondenza tra il dominio del mittente ipotetico e quello realmente utilizzato. Qualora non corrisponda a quello di solito impiegato dall’emittente della carta, non date seguito alcuno a tale messaggio.

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I dispositivi Android con firmware obsoleto sono l’80%


Logo-Claim-2015-3c-highresG DATA pubblica il proprio Mobile Malware Report per il terzo trimestre 2015.

Oltre l’80 per cento degli smartphone e tablet Android è dotato di un sistema operativo obsoleto. Solo circa il 20% degli utenti si avvale del nuovo OS Android: questa l’analisi di G DATA dello scorso ottobre 2015 sui device Android muniti delle soluzioni per la sicurezza firmate dallo specialista teutonico. Il vendor conferma: il motivo principale di questa condizione sono i tempi estremamente lunghi con cui i produttori di smartphone e tablet distribuiscono gli aggiornamenti sui propri dispositivi o l’assenza totale di aggiornamenti per apparecchi Android più datati. Ulteriori analisi e statistiche sui malware rilevati sono consultabili nel nuovo G DATA Mobile Malware Report Q3/2015, disponibile da subito online in lingua inglese.

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L’attuale edizione del Mobile Malware Report Q3/2015 di G DATA presenta i risultati delle ricerche condotte su scala globale dagli specialisti di sicurezza G DATA sulle versioni del firmware installate su Smartphone e Tablet muniti della soluzione per la sicurezza Android firmata dal produttore teutonico. Oltre l’ottanta per cento degli utenti dispone di una versione Android obsoleta, è soggetto quindi a tutte le vulnerabilità che la caratterizzano. Solo circa il 20 per cento si avvale di un firmware aggiornato. Dato che la statistica è stata prodotta nel mese di ottobre 2015 il nuovo sistema operativo Android 6 (Marshmallow) non è contemplato, ma non ci aspettiamo un roll-out tale da modificare quanto qui indicato in termini di disponibilità effettiva sui device in uso.

Infographic MWR Q3 New Malware years EN RGB

Con la fine del terzo trimestre 2015 gli analisti G DATA hanno rilevato un quantitativo di malware per Android che supera il livello raggiunto nell’intero 2014 (1.548.129). Nel solo terzo trimestre dell’anno in corso l’azienda ha registrato 574.706 diverse app e file con codice malevolo ai danni del sistema operativo Android: un incremento del 50% anno su anno.

Infine G DATA ha rilevato un incremento dell’uso di hacking tools, che, sebbene in parte sviluppati per attività “etiche”, rappresentano allo stato attuale una chiara minaccia per gli utenti. Classificati dallo specialista di sicurezza come malware, il loro utilizzo ha oggi conseguenze penali sia negli Stati Uniti, sia in Europa.

Ulteriori previsioni per l’anno in corso

  • Android come gateway per l’Internet delle Cose: Da app per la misurazione delle proprie prestazioni sportive alle auto, sempre più dispositivi sono connessi alla Rete e possono essere gestiti tramite Tablet e Smartphone. Queste applicazioni e il sistema operativo Android sono particolarmente allettanti per i cybercriminali quali piattaforme per la veicolazione di attacchi.
  • Sempre più smartphones con malware installato «di fabbrica»: In crescita il numero di dispositivi mobili su cui girano firmware manipolati. Presenteremo nuove analisi nei prossimi mesi.
  • Malware complessi ai danni dell’online banking: Gli esperti di sicurezza G DATA si aspettano un incremento della complessità delle applicazioni fraudolente sfruttate ai danni di chi impiega piattaforme per il banking online tramite dispositivi Windows e Android. L’obiettivo dei criminali è la manipolazione delle transazioni bancarie condotte via Internet.

Il Mobile Malware Report Q3/15 di G DATA in lingua inglese è reperibile online al link: https://secure.gd/dl-en-mmwr201503 Continua a leggere

3CX Phone System fa goal con la Wilson Sporting Goods Co.


3cx-logo-high-resolution-1024x372LONDON, UK  3CX, produttore del 3CX Phone System, centralino IP software-based di nuova generazione, ha annunciato che la Wilson Sporting Goods, uno dei principali produttori mondiali di attrezzature per sport con palla, con 1.600 dipendenti su scala globale, ha di recente sostituito il proprio centralino Avaya con 3CX Phone System, con l’intento di diminuire i costi delle telecomunicazioni ed incrementare flessibilità e mobilità.

Wilson Sporting Goods Co. cerca fuoriclasse delle soluzioni per la telefonia

Prima di optare per una nuova piattaforma per la telefonia, la Wilson utilizzava un PBX di Avaya, con costi esorbitanti, pari a 80.000 dollari l’anno, soltanto per la manutenzione di software e hardware. A ciò si aggiungeva la scarsa funzionalità del sistema, che rappresentava per l’azienda un elemento di forte insoddisfazione rispetto alla soluzione impiegata. Si trattava inoltre di un sistema proprietario, che comportava costi elevati anche per l’esecuzione delle funzioni più semplici. Queste caratteristiche del centralino Avaya spinsero la Wilson Sporting Goods Co. a cercare nuove soluzioni.

Il produttore di attrezzature sportive si mise quindi alla ricerca di un centralino che potesse garantire efficienza nei costi, un processo di installazione semplice ed un una manutenzione facile e continua. A ricerca iniziata fu però chiaro che nessun’altra piattaforma per la telefonia che la Wilson esaminasse (ad esempio Cisco o Shortel) avrebbe potuto apportare gli stessi benefici di 3CX Phone System.

Scegliere 3CX fu un gioco da ragazzi per la Wilson Sporting Goods Co., il centralino risultò il più valido in termini di installazione, costi e requisiti infrastrutturali.

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Felipe Garcia, America’s IT Director – Infrastrutture & Servizi della Wilson Sporting Goods ha affermato:
“3CX è lungimirante, ha sviluppato un software PBX robusto con in mente l’hypervisor e le sue soluzioni per le comunicazioni si adattano perfettamente ad organizzazioni di qualsiasi dimensione.”

3CX Phone System offre benefici di serie A

Il produttore americano di attrezzature sportive ha potuto raccogliere i frutti del passaggio a 3CX Phone System fin da subito, tra questi un alleggerimento dei costi ed una maggiore flessibilità. La Wilson Sporting Goods ha infatti dichiarato che il risparmio, priorità principale tra i desiderata per il nuovo centralino, è stato enorme, se paragonato al sistema precedente.

L’azienda è inoltre rimasta piacevolmente sorpresa nel vedere una rapida curva di apprendimento nel procedimento di adattamento alla nuova soluzione 3CX – un bonus che ha aiutato a minimizzare i cali di produzione, spesso associati alla riconfigurazione del centralino. Nel complesso, una volta installato nella sede centrale dell’azienda a Chicago il centralino, proposto per la facile installazione e l’intuitività, ha dimostrato di essere decisamente all’altezza delle ottime recensioni.

3CX Management Console HQ

Il miglioramento apportato da 3CX Phone System non finisce qui per la Wilson Sporting Goods Co. Il produttore di scala globale intende ridurre le tariffe del roaming internazionale utilizzando i 3CX Phone Clients, ottimizzati per l’uso mobile su Android e iOS. L’azienda intende inoltre continuare la sua ricerca di una maggior efficienza nella connessione delle sue sedi più lontane, creando dei ponti per unificare le comunicazioni tra gli uffici del Midwest e, come ultimo obiettivo, tra tutti gli uffici degli Stati Uniti.

Leggi la versione completa del case study della Wilson Sporting Goods Co. e scopri tutti i benefici che 3CX Phone System ha apportato.
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3CX Phone System assicura un rapido ritorno sull’investimento: il caso Trenkwalder


trenkwalderIn quasi trent’anni d’attività, Trenkwalder S.r.l. è diventata una delle più efficaci Agenzie per il Lavoro in Europa. La posizione di leadership sui mercati dell’Europa Centrale, gli standard internazionali in tutti i settori chiave ed un sistema integrato di gestione della qualità, sono i fattori hanno reso l’Agenzia un partner strategico per le aziende e i lavoratori che esigono efficienza e trasparenza in tutti i processi. Trenkwalder opera con successo nel mercato italiano dal 2000, e attualmente è presente sul territorio nazionale con una rete di 35 filiali. L’headquarter della società è ubicato a Modena.

LE ESIGENZE
Con 35 filiali e 196 impiegati (dato al 31.12.2014), Trenkwalder aveva l’esigenza di ottimizzare la propria infrastruttura di telecomunicazioni senza rinunciare ai benefici della tecnologia VoIP già sperimentati con un centralino Asterisk.
L’azienda disponeva già di 200 terminali IP Linksys, numerose estensioni software (su PC e Smartphone iOS e Android), 2PRI, 50BRI e svariati gateway Patton.
Le principali esigenze emerse nel corso del tempo e che hanno reso necessaria l’implementazione di una nuova piattaforma per la telefonia, erano:

  • integrare i servizi telefonici con il CRM ed i sistemi gestionali in uso
  • assicurare una migliore gestione delle chiamate in ingresso
  • dotare gli operatori di client per smartphone, garantendone la reperibilità ovunque con un numero unico

Alessandro Speca, IT & Telecommunications Manager di Trenkwalder, iniziò quindi a valutare alternative ad Asterisk.

LA SOLUZIONE
La necessità di disporre di una soluzione scritta per l’ambiente MS-Windows per linkinglogobeneficiare delle sinergie che originate dalla perfetta integrazione con l’infrastruttura presente in azienda, ha spinto Speca ad intraprendere un’attenta valutazione di centralini IP software-based.

Oltre ai succitati obiettivi fu posta particolare attenzione anche a fornire la maggiore autonomia possibile agli utenti nella personalizzazione del proprio interno telefonico al fine di alleggerire il carico di lavoro dell’ufficio IT & Telecommunications.

LINKING Informatica srl di Reggio Emilia ha affiancato Speca in questa delicata operazione, conclusasi con la scelta di 3CX Phone System, noto centralino VoIP software-based per Windows, emerso come la soluzione più adatta alle necessità di Trenkwalder.

Va evidenziato che l’ambiente 3CX VAD – Voice Application Designer – che permette una elevata integrazione con i sistemi e gli applicativi MS-Windows based, quali quelli utilizzati in Trenkwalder – è stato un fattore fondamentale per la scelta del centralino 3CX.

I BENEFICI
L’azienda ha potuto riscontrare primi benefici già nel corso dell’installazione, grazie alla perfetta integrabilità del 3CX Phone System con l’ambiente esistente. Trenkwalder non ha avuto infatti alcuna necessità di acquistare nuovo hardware per realizzare un’infrastruttura telefonica ridondata (HA): è bastato aggiungere una singola Virtual Machine da dedicare all’intera infrastruttura.

Con il 3CX VoIP Application Designer, LINKING Informatica srl ha realizzato a stretto contatto con il reparto di sviluppo di Trenkwalder una soluzione che consentisse la gestione automatica dei flussi delle chiamate risultata in una integrazione diretta nel centralino di funzionalità con esito sul gestionale dell’azienda, che hanno permesso l’ottimizzazione del servizio di call center erogato H24. Tra queste la possibilità per i candidati di accettare un dato incarico in tempo reale semplicemente immettendo un codice numerico personalizzato tramite tastiera del telefono, testimonia il livello di integrazione raggiunto. Tale servizio viene erogato in modo completamente automatizzato H24. L’ovvia riduzione dei costi per il personale “notturno” e lo sgravio notevole del personale “umano” diurno ha permesso a Trenkwalder di potenziare gli altri servizi erogati dal call center durante il giorno soddisfacendo ancor di più le esigenze della propria clientela.

Inoltre, la flessibilità e la potenza del 3CX VoIP Application Designer ha consentito a TrenkWalder di sviluppare applicazioni per l’instradamento diretto dei clienti chiamanti verso il loro referente, riducendo da un lato i tempi di attesa al telefono dovuti alla navigazione nei complessi menu dei risponditori automatici e dall’altro il rischio che il cliente non raggiunga comunque l’interlocutore di riferimento per un’erronea selezione delle opzioni presentate dall’IVR.

Con il 3CXPhone Client, disponibile per smartphone Android e iPhone oltre che per client Windows, l’azienda ha potuto altresì risparmiare sull’acquisto di nuovi telefoni IP da tavolo; ma non solo: dato che numerosi impiegati ruotano tra le diverse sedi dell’azienda, l’impiego dei 3CXPhone Client garantisce la reperibilità dei collaboratori al proprio numero interno anche in trasferta.

Infine, tutte le sedi remote sono collegate alla centrale a Modena; le estensioni remote sono configurate con il provisioning automatico. In questo modo è possibile sia effettuare telefonate intrasede a costo zero sia garantire ai clienti di Trenkwalder la reperibilità dei propri interlocutori con le tariffe telefoniche più convenienti facendo una singola chiamate alla sede Trenkwalder di competenza del cliente.

PROSPETTIVE FUTURE
Con il rilascio della versione 12.5 del 3CX Phone System, che integra nativamente 3CX WebMeeting (la piattaforma next generation basata sulla tecnologia Google WebRTC che consente la fruibilità di videoconferenze tramite browser senza dover installare programmi client o plug-in), Trenkwalder eviterà gli elevati investimenti che avrebbe dovuto affrontare per a realizzazione di una soluzione funzionalmente simile.

Con questa tecnologia, Trenkwalder erogherà ulteriori servizi innovativi alla propria clientela quali la possibilità di mettere in comunicazione diretta candidati e aziende senza aggravio di costi per entrambe, aumentando quindi le possibilità di contatto per ambo le parti.

CONCLUSIONI

Alessandro Speca, IT &  Telecommunications  Manager, Trenkwalder

Alessandro Speca, IT &
Telecommunications
Manager, Trenkwalder

“Siamo molto soddisfatti della nuova infrastruttura telefonica realizzata con il 3CX Phone System” – dichiara Alessandro Speca, IT & Telecommunications Manager di Trenkwalder – “Questo centralino IP software-based per Windows ci ha infatti permesso di ottimizzare in modo sostanziale i costi di acquisizione, installazione, manutenzione ed uso dell’impianto telefonico, favorendo nel contempo un incremento della produttività dei nostri collaboratori grazie alla massimizzazione della loro reperibilità, anche nelle situazioni in cui i nostri collaboratori non sono presenti nei locali di una qualsiasi nostra agenzia”.

“La flessibilità e l’alto grado di innovazione presente nel 3CX Phone System si sono rivelati essenziali per l’erogazione continuativa di servizi a valore alla nostra clientela, assicurando un ritorno sull’investimento a breve scadenza“.

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Il distretto scolastico elementare Chula Vista impiega Lync 2013 e i telefoni IP Snom


snom_logoIl più grande plesso di scuole elementari della California aggiorna la propria infrastruttura telefonica migrando da un centralino IP tradizionale alla piattaforma per le telecomunicazioni Lync 2013 per incrementare la flessibilità e la collaborazione tra gli istituti

Berlino e Londonderry, N.H. – Snom Technology, produttore leader di telefoni IP da tavolo e cordless IP DECT per l’uso aziendale, annuncia l’avvio di un importante progetto che prevede l’implementazione della soluzione UC Lync 2013 con telefoni Snom UC edition press il distretto scolastico di Chula Vista, il più grande plesso di scuole elementari della California con 45 istituti e oltre 29.000 allievi.

Chula Vista ha dato avvio ad una graduale migrazione a Lync nel 2013. Una volta completata, l’installazione conterà oltre 3000 terminali e assicurerà all’intero distretto strumenti adeguati per una collaborazione ottimale tra tutti gli istituti del plesso, al fine di garantire il successo degli allievi. L’obiettivo di Chula Vista é di investire nel cloud e in tecnologie IP di nuova generazione e per ridurre i costi, incrementando la collaborazione e la flessibilità.ChulaVista1

“La nostra priorità era avvalerci di un’infrastruttura di livello enterprise per le telecomunicazioni, beneficiando anche di tutte le feature aggiuntive di Lync, tra cui la messaggistica istantanea, la condivisione del desktop, le conferenze ed il monitoraggio delle presenze”, afferma Dennis Kao, Analista di Sistema del distretto scolastico.

A conclusione del processo di valutazione dei terminali IP più adatti, il distretto scolastico ha selezionato i telefoni IP Snom 710 e Snom 760 UC edition, qualificati per l’impiego con Lync. “Abbiamo preso in considerazione vari terminali qualificati Microsoft ma abbiamo scelto Snom perché i loro telefoni sono all’avanguardia in termini di funzionalità fruibili,” aggiunge Kao.

Facendo leva sulla flessibilità del firmware dei telefoni Snom, che va ben oltre le funzioni Lync, Chula Vista ha potuto consentire agli utenti di personalizzare impostazioni e impostare le proprie preferenze. Un esempio é il volume della suoneria. Le scuole avevano la necessità di una suoneria di volume inusualmente alto, affinché sia le segretarie sia gli insegnanti potessero udirlo al di sopra del baccano prodotto da centinaia di allievi delle scuole elementari. Inoltre il distretto scolastico ha beneficiato di ulteriori funzioni Snom come il supporto di piú linee, il citofono e la possibilità di inviare avvisi via paging.

“Noi siamo focalizzati sulla combinazione di tecnologie per le comunicazioni e la collaborazione,” afferma Nadahl Shocair, CEO di Snom Technology AG. “Microsoft ha indicato che la prossima release del Lync Server sarà chiamata Skype for Business. Guardiamo con ottimismo alla prosecuzione del nostro rapporto e della collaborazione atta a fornire una soluzione di valore per la telefonia con la piattaforma Skype for Business. Adatti all’impiego con un’ampia gamma di soluzioni di fascia alta, i telefoni IP Snom possono svolgere un ruolo chiave nelle installazioni UC grazie all’eccellente compatibilità garantita attraverso i nostri rigorosi test di interoperabilità. Quale precursore e pioniere del settore, Snom ha riconosciuto il ruolo essenziale che le comunicazioni unificate avrebbero ricoperto attraverso una varietà di piattaforme e componenti che ora fanno parte della nostra quotidianità.”

Oltre alle centinaia di telefoni già installati, Chula Vista pianifica di dotarsi su base annuale di ulteriori telefoni IP Snom 715, qualificati per Lync e anche già per Skype for Business, fino a quando tutti i 45 istituti saranno interamente attrezzati. I telefoni IP di Snom, insieme a Microsoft Lync e in futuro a Skype for Business, oltre che ai partner che commercializzano tali soluzioni possono essere di aiuto ai distretti scolastici come Chula Vista favorendo una maggior produttività e collaborazione delle segreterie scolastiche e degli insegnanti e abbattendo nel contempo i costi in modo significativo.

L’intera case study é disponibile su www.snom.com.

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