Snom annuncia il nuovo programma di canale


In arrivo il nuovo vantaggioso programma partner

Berlino – Con il nuovo programma, i futuri rivenditori Snom potranno avvalersi di vantaggiose condizioni commerciali sull’acquisto dei telefoni dello specialista del VoIP, così come di attività di marketing congiunte e della condivisione delle best practice. A seconda del livello di certificazione conseguito, il partner beneficia di specifici vantaggi a lungo termine. Tali vantaggi aumentano con l’aumentare dell’impegno dei partner.

Lo sguardo rivolto al futuro

Assistenza tecnica, consulenza personale e sostegno nella realizzazione di progetti o per la conduzione di attività di marketing – Snom pianifica a lungo termine e lavora costantemente all’estensione del proprio programma di canale e dei benefici riservati ai partner. In futuro saranno introdotti numerosi nuovi servizi volti a garantire il successo della collaborazione tra Snom e i propri rivenditori.

Grazie al rinnovato programma partner, il produttore di soluzioni professionali per la telefonia VoIP, dai telefoni da tavolo ai cordless IP DECT fino ai telefoni da conferenza mette a disposizione del canale una vera e propria piattaforma per una cooperazione proficua.

Da partner registrati a partner “gold”

Il programma di canale di Snom contempla tre livelli di partenariato: partner registrati, partner silver e partner gold. Ogni livello offre privilegi sempre più interessanti – dai dispositivi di prova gratuiti per partner registrati, fino a rilevanti sconti sull’acquisto dei prodotti Snom per i partner argento e oro. Come bonus aggiuntivo, i partner oro sono elencati bene in vista sul sito di Snom e godono di ulteriori vantaggi.

Il livello di partenariato conseguito dai rivenditori nel quadro del programma di canale viene determinato in base a diversi fattori tra cui il potenziale fatturato con prodotti Snom, la partecipazione attiva ai corsi di formazione tecnica e l’impegno verso il marchio.

L’obiettivo del programma è chiaro: circondarsi di partner estremamente motivati, con cui collaborare, da cui imparare e con cui sviluppare nuove soluzioni condivise. La partecipazione obbligatoria ai corsi tecnici garantisce che tutti i rivenditori siano in possesso delle competenze necessarie per erogare consulenze, proporre e installare autonomamente le soluzioni per la telefonia IP firmate Snom.

Con il nostro nuovo programma di canale offriamo ai rivenditori una piattaforma perfetta per assicurarsi un buon utile su base continuativa”, dichiara Gernot Sagl, amministratore delegato di Snom Technology GmbH. “Con questa offerta, Snom evidenzia il suo commitment verso il modello commerciale indiretto e verso collaborazioni di lunga durata, eque e di valore con i propri partner. Il nostro programma non sostiene solo i rivenditori ma rafforza anche la posizione dei nostri distributori ed è fruibile in Europa, Africa e in alcune parti dell’Asia. Nelle aree commerciali più estese i partner sono seguiti dai nostri team locali, perché per noi collaborazione significa anche offrire supporto e comunicazione nella lingua nazionale.”

Disponibile da subito

Il nuovo programma di canale Snom è già aperto alle iscrizioni. I rivenditori interessati possono registrarsi si da ora sul sito partner.snom.com (attualmente in inglese ma presto disponibile anche in italiano) e accedere a tutti i benefici della partnership con Snom non appena conclusa l’attivazione.

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Un 2017 di fuoco: 343 nuovi malware per Android all’ora!


Con un totale di oltre tre milioni di nuovi malware per Android anche il 2017 ha mostrato il suo lato oscuro. Nel solo quarto trimestre del 2017 i G DATA Security Labs ne hanno rilevati 744.065, ossia 8225 nuovi file nocivi per i sistemi operativi Android al giorno. Nonostante si sia riscontrato un minimo calo del tasso di crescita totale anno su anno rispetto al 2016 (3.246.284), non si può dire che le minacce a cui siamo esposti siano meno elevate. Il recente caso di Meltdown e Spectre ha nuovamente evidenziato quanto sia necessario riconsiderare la sicurezza dei dispositivi mobili. Con “Project Treble”, una funzione disponibile con la più recente versione di Android, Google tenta di accelerare la distribuzione degli aggiornamenti agli utenti. Sarà la soluzione?

700mila applicazioni malevole individuate su Google Play

Nel corso dello scorso anno, Google e i produttori di soluzioni AV hanno rilevato oltre 700mila applicazioni che violano le linee guida del Play Store, il 70% in più rispetto al 2016. Tra queste le copycats, applicazioni dai contenuti inaccettabili e malware.

La statistica mostra che le applicazioni malevole riescono a raggiungere lo Store nonostante le innumerevoli funzioni di sicurezza implementate da Google. Per questo motivo gli utenti dovrebbero assolutamente installare sul proprio dispositivo una Security App, in grado di individuare per tempo le applicazioni contenenti funzioni dannose. La Security App dovrebbe essere dotata della scansione antivirus, per identificare eventuali trojan, malware e altri codici malevoli sui dispositivi Android e nelle applicazioni.

Le vulnerabilità impongono un cambiamento di rotta

Abbiamo già indicato in altri testi sull’argomento che, per gli esperti, Android è leader maximo delle vulnerabilità. Nel solo 2017 diversi sviluppatori e ricercatori hanno rilevato 842 falle nelle diverse versioni del sistema operativo firmato Google. Questo predominio si può argomentare adducendo il fatto che Android è un progetto open source, sono quindi molte le persone che hanno la possibilità di apportare modifiche e condurre ricerche sul software. Il problema tuttavia non si limita alle vulnerabilità del software ma riguarda anche e soprattutto le falle dell’hardware. Meltdown e Spectre, le gravi falle di sicurezza dei processori utilizzati anche nei dispositivi mobili, hanno mostrato ancora una volta quanto sia necessario velocizzare i processi al fine di assicurare agli utenti aggiornamenti tempestivi, poiché la maggior parte dei cyber attacchi sfrutta vulnerabilità note.

Project Treble: forse la luce in fondo al tunnel?

Gli aggiornamenti di Android costituiscono da sempre un tema spinoso – non solo dal punto di vista degli utenti. Le vulnerabilità vengono rese note sempre più frequentemente e a distanza sempre più ravvicinata e proprio gli smartphone sono maggiormente a rischio. Con la pubblicazione del nuovo Android 8.0 “Oreo” Google ha presentato il suo “Project Treble”. Gli sviluppatori Android puntano ad una distribuzione generale degli aggiornamenti più rapida, con l’intento di non limitare la ricezione tempestiva degli update ai soli modelli Pixel e Nexus.

Fino ad ora infatti era necessario rispettare cinque fasi prima della pubblicazione di un aggiornamento: il team Android metteva a disposizione un codice Open Source che i produttori di processori potevano adattare ai propri hardware specifici. Dopo di che era il turno dei produttori di smartphone, a cui veniva data la possibilità di personalizzare la nuova release. I provider che vendono propri dispositivi mobili ai clienti, avevano anch’essi l’opportunità di apportare le proprie modifiche al software. Solo allora si poteva rilasciare la nuova versione del sistema operativo. Questi processi concatenati richiedono da sempre tempi molto lunghi, con la conseguenza che gli utenti ricevono gli aggiornamenti a mesi o addirittura anni di distanza (e in alcuni casi neanche mai) rispetto al rilascio da parte del team Android.

Semplificazione dei processi

Tramite “Treble” Google ha modificato il processo e messo a disposizione una cosiddetta “interfaccia vendor” quale trait d’union tra il Framework Android-OS e gli adeguamenti del produttore. Tale interfaccia contiene tutte le informazioni specifiche rilevanti per l’hardware, come ad esempio i driver dei chipset. I produttori di smartphone possono così consegnare rapidamente gli update di Android, senza doverli adattare alle proprie esigenze.

Gli utenti avrebbero finalmente l’opportunità di beneficiare degli aggiornamenti di sicurezza più rapidamente senza doversi più preoccupare dei lunghi tempi di attesa. Sono soprattutto gli smartphone di fascia bassa a non ricevere alcuna protezione contro le vulnerabilità, sovente perché già in fase di produzione montano un software obsoleto.

Il neo: disponibilità di “Treble” a discrezione del produttore

“Project Treble” è disponibile su tutti gli smartphone che sin dalla produzione dispongono di Android Oreo. Tuttavia un aggiornamento alla versione 8.0 successivo alla produzione non garantisce la fruibilità del progetto, poiché Google lascia ai produttori la libertà di scegliere se fornire o meno la funzione con l’aggiornamento. Al momento dell’acquisto di un nuovo smartphone con sistema operativo Android, gli utenti dovrebbero quindi assicurarsi che sia dotato della versione 8.0 di Android di fabbrica e che quindi integri il “progetto Treble” by default. Così facendo, ci si assicura di fruire rapidamente delle patch di sicurezza contro falle come Spectre.[1]

[1] https://android-developers.googleblog.com/2017/05/here-comes-treble-modular-base-for.html

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Snom si presenta all’inizio dell’anno con tre prodotti avanzati.


Nuovo telefono IP di punta, il D785, nuova soluzione DECT Single-Cell compatibile con GAP, e nuovi altoparlanti aggiuntivi per la soluzione per conferenze.

Berlino – Con il debutto del nuovo anno, Snom, specialista berlinese della telefonia IP, annuncia un nuovo apparecchio per ognuna delle sue linee di prodotto primarie. Indubbiamente eccezionale, il nuovo D785 è ora disponibile anche in Italia. Ad esso si aggiunge il nuovo M215 SC, un bundle IP-DECT dal prezzo vantaggioso ed un design attraente. Per ciò che concerne il settore delle conferenze, il modulo di espansione C52-SP consente di estendere la portata audio. Tutti i prodotti sono già disponibili.

„Siamo molto felici di rendere disponibile il nuovo D785 in grandi quantità”, – afferma Armin Liedtke, Head of Global Sales di Snom- “Molti clienti aspettano con ansia il nostro nuovo capolavoro!” Lo Snom D785 fa parte della generazione di telefoni più innovativa e avanzata di Snom. Con il nuovo design elegante, il grande display a colori ad alta definizione e il secondo pratico display questo telefono, il cui prezzo di listino raccomandato è di € 271, offre tutte le funzioni per soddisfare ogni esigenza.

Lo M215 SC completa il portafoglio DECT over IP per SoHo. La soluzione DECT compatibile con GAP (Generic Access Profile) non offre solo un buon rapporto qualità-prezzo ma consente anche di usufruire di tutta la gamma di funzioni di telefonia avanzata, per cui Snom è noto.

Alla stazione base dello M200 SC possono essere collegati fino a sei terminali cordless M15 SC di Snom. Questi telefoni possono gestire fino a sei differenti account SIP e quattro telefonate contemporanee. Grazie al grande display, la tastiera illuminata e un’eccellete qualità del suono, lo M15 SC amplia con stile la linea di prodotti DECT di Snom nonostante sia particolarmente competitivo: il prezzo di listino raccomandato per il cordless e per la stazione base a cella singola ammonta a € 122.

Il modulo di estensione C52-SP senza fili per i telefoni da conferenza C520-WiMi consente di beneficiare delle conferenze telefoniche sia in sale riunioni particolarmente capienti sia in uffici dislocati in stanze diverse. Al telefono per conferenze Snom C520-WiMi possono essere connessi fino a tre dispositivi wireless C52-SP, che fungono da vivavoce a tutti gli effetti. Il prezzo di listino raccomandato è di € 149.

„Presentando già a gennaio ben tre prodotti innovativi ci siamo mossi in tempo da record” conferma Liedtke, “dato che per il 2018 prevediamo molte novità, questo non rimarrà certo l’unico annuncio, neanche per il mese di gennaio.”

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Pierre-Yves Hentzen nuovo CEO di Stormshield


Stormshield, uno dei principali produttori europei di soluzioni per la sicurezza informatica, annuncia la nomina di Pierre-Yves Hentzen quale nuovo CEO in seguito alla partenza di Pierre Calais, che ha contribuito per 9 anni con costante impegno e dedizione all’avventura di Stormshield.

Pierre-Yves Hentzen conosce in modo approfondito l’azienda, i prodotti, la struttura organizzativa e i mercati ove Stormshield è presente. Quale nuovo CEO, perseguirà la strategia di sviluppo precedentemente implementata e assicurerà continuità per quanto riguarda gli impegni presi con clienti e partner.

Unendo competenze finanziarie, manageriali e imprenditoriali, la carriera di Pierre-Yves Hentzen ha avuto inizio presso DDF Identis, dove è diventato responsabile della contabilità nel 1989. Nel 1993 e 1994 ha co-fondato Apex e Medical Universal (sistemi di radiografia digitale) e gestito l’amministrazione e le finanze di queste società svolgendo in concomitanza attività di revisione finanziaria per Lamoral.

Pierre-Yves Hentzen, CEO, Stormshield

Pierre-Yves Hentzen è entrato in Arkoon nel 2001 come Chief Financial Officer e membro del board, ruolo che ha mantenuto nella fusione Arkoon-Netasq del 2013. È stato nominato Vice Direttore Generale nel 2015, prima di essere nominato Amministratore delegato di Stormshield nel 2017. Laureato in contabilità e gestione aziendale presso EM Lyon, Pierre-Yves Hentzen è anche presidente della Auvergne-Rhône Alpes DFCG (Associazione Nazionale Francese dei CFO e direttori finanziari).

Pierre-Yves Hentzen, nuovo CEO di Stormshield dichiara: “Il mio obiettivo è assicurare stabilità, coerenza e continuità e contribuire alla direzione strategica delle attività di Stormshield. Insieme al management, mi impegnerò da un lato a favorire lo sviluppo di un’offerta unica e competitiva, in linea con le crescenti esigenze dei nostri clienti e dall’altro a espandere la nostra rete di distribuzione, una delle risorse più preziose dell’azienda “.

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Una partnership d’eccellenza corona il 2017 di G DATA


Siglata la partnership con ICOS S.p.a.: Il noto distributore IT a valore aggiunto commercializza da subito le soluzioni di sicurezza G DATA Business sul territorio nazionale.

Bologna / Ferrara – Una clientela business di classe enterprise, quella servita dagli operatori di canale che si rivolgono a ICOS S.p.a per fruire di soluzioni tecnologiche allo stato dell’arte e avvalersi di competenze volte a generare valore. Rivenditori, VAR e System Integrators che da subito possono beneficiare delle pluripremiate soluzioni G DATA Business, garantendosi i vantaggi di un programma partner studiato attorno alla creazione di nuove opportunità di business e l’alta marginalità assicurata da un vendor che basa la propria intera strategia commerciale sulla soddisfazione dei propri partner.

L’accordo tra ICOS S.p.a e G DATA prevede la commercializzazione dell’intero portafoglio di soluzioni business firmate dal vendor teutonico, tra cui G DATA TOTAL CONTROL BUSINESS, piattaforma completa che consente agli amministratori di sistema di riprendere il controllo della propria infrastruttura IT grazie a strumenti altamente integrati che forniscono informazioni intelligibili in tempo reale sullo stato di qualsivoglia client nella rete e sulle misure preventive da adottare (patching, gestione e implementazione delle policy di sicurezza e molto altro), in piena conformità con il GDPR. I rivenditori ICOS potranno avvalersi altresì delle opportunità fornite dal modello commerciale “G DATA Switch & Profit” e dalla proposta di acquisto “a consumo” delle soluzioni di sicurezza del vendor grazie all’offerta G DATA Managed Endpoint Security.

Giulio Vada, Country Manager, G DATA Italia

“Siamo estremamente lieti di aver trovato in ICOS S.p.a. un partner con cui condividiamo moltissimi aspetti, a partire dall’esperienza ultratrentennale fino al desiderio di fornire agli operatori di canale soluzioni di IT Security che li aiutino a costruire valore attorno alla mera proposta di prodotti. Una comunione di intenti che i clienti ICOS potranno sperimentare già in occasione dell’evento congiunto di domani presso Ducati”, ha dichiarato Giulio Vada, Country Manager di G DATA per l’Italia.

Riccardo Maiarelli, CEO, ICOS S.p.a.

Riccardo Maiarelli – CEO, ICOS S.p.A. commenta: “Nell’era della cosiddetta ‘Digital Transformation’, si moltiplicano esponenzialmente i dati ma anche i potenziali rischi a cui essi sono soggetti, basti pensare all’esplosione del mobile computing o al fenomeno IoT. In questo contesto per un distributore come ICOS è necessario attribuire una forte attenzione a un aspetto così critico per gli ambienti IT come quello della security. Per questo abbiamo scelto di avviare una stretta partnership con G DATA, azienda che offre a noi e agli operatori di canale tutte le garanzie di un partner solido e affidabile, oltre a un prodotto di livello enterprise estremamente completo e performante, sicuramente ai vertici della categoria. Sono certo che attraverso la nostra azione congiunta saremo in grado di rispondere con successo alla crescente domanda di soluzioni in grado di contrastare efficacemente le minacce sempre nuove a cui sono soggetti i dati digitali delle imprese”.
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Le Unified Communications? Utilissime, ma solo se fanno quello che vuole l’utente


Con l’ormai prossimo secondo aggiornamento della versione 15.5 del centralino 3CX il produttore di soluzioni complete per le Unified Communications eleva ulteriormente il grado di intuitività e fruibilità della propria piattaforma per la telefonia e la collaborazione, che sia implementata on-premise o nel cloud.

Modena – Inarrestabile la carica innovativa di 3CX, il cui obiettivo è il continuo sviluppo e miglioramento delle Unified Communications aziendali. Nel corso dell’ultimo anno il produttore ha completamente cambiato pelle, elevandosi da produttore di soluzioni dedicate esclusivamente ad ambienti Windows a produttore di piattaforme UC oggi fruibili anche in ambiente Linux, ideali quindi per operatori VoIP cloud-based.

Con l’ormai prossimo secondo aggiornamento della versione 15.5 del centralino 3CX, lanciata lo scorso anno, lo specialista delle telecomunicazioni dimostra come il suo concetto di Unified Communications sia fluido, non legato ad una struttura fisica, ad uno specifico numero di utenti, ad un singolo telefono da tavolo o smartphone, o ad un singolo sistema operativo, ma esteso a tutto il perimetro aziendale, ormai sempre più allargato, adeguandosi in un batter d’occhio al mutare delle esigenze aziendali.

Unified Communications con qualsiasi dispositivo

Partendo da questo principio, e con il desiderio di semplificare ulteriormente l’operatività quotidiana degli utenti, con il nuovo aggiornamento 3CX ha perfezionato ed esteso molte funzionalità del proprio centralino.

Ne è un esempio il fatto che da subito qualunque impiegato può avvalersi di tutte le funzionalità fornite da 3CX sul suo smartphone (iOS, Android, Windows), scansendo un semplice codice QR dal menu “impostazioni” della App per la telefonia, fornita gratuitamente da 3CX. Le app consentono di essere reperibili con un numero unico (quello aziendale) ovunque l’utente si trovi e assicurano visibilità sulla qualità della connessione, solo una buona connessione Wi-Fi o mobile garantisce infatti un buon livello audio della conversazione o supportare il passaggio con un click da una regolare chiamata ad una videoconferenza qualitativamente ineccepibile. Lato conf call o videoconferenze, con l’aggiornamento qualsiasi impiegato può organizzare autonomamente i propri appuntamenti (video)telefonici con più interlocutori semplicemente inserendo data e orario e scegliendo il tipo di conferenza preferito sul nuovo web-client 3CX. La funzione genera automaticamente un appuntamento con tutti i dettagli su Google, iCalendar, Outlook o Office 365 o consente di scaricare un file in formato ICS per qualunque altra app calendario in uso. Con un click l’utente potrà quindi invitare tutti i partecipanti.

“Le Unified Communications sono imprescindibili per ottimizzare i processi legati alle telecomunicazioni, abbattere i costi della telefonia e incrementare la produttività, ma solo se fanno quello che vuole l’utente, senza obbligarlo a compiere mille passaggi prima di potersi avvalere di una singola semplice funzione, come ad esempio una videoconferenza”, commenta Loris Saretta, Sales Manager Italy & Malta.

Unified Communications in qualsiasi ambiente lavorativo

Sempre per favorire la flessibilità degli utenti, un consulente temporaneo o un commerciale che dovesse recarsi di quando in quando in azienda o in un’altra filiale della stessa, non avrà bisogno di un proprio telefono da tavolo, gli basterà effettuare il login su uno dei telefoni a disposizione per avvantaggiarsi di tutti i servizi erogati dal centralino al suo interno, incluse le impostazioni relative ai tasti funzione “BLF” del proprio telefono. Una modalità operativa chiamata “hot desking”, che assicura la massima flessibilità sul posto di lavoro, e che per questo è spesso preferita da quelle aziende dotate di aree open-space ove le singole postazioni non sono assegnate a specifici impiegati.

L’update 2 della piattaforma 3CX V15.5 favorisce anche una gestione centralizzata dello stato dei vari interni attraverso la nuova funzionalità “Receptionist”. L’assistente di direzione o la centralinista all’ingresso potrà impostare lo stato di ogni singolo interno a lei assegnato inclusa l’attivazione o disattivazione del “do not disturb” come anche riconfigurare ed assegnare un interno ad un nuovo utente.

Anche l’integrazione tra UC e sistemi CRM è da tempo nel mirino di 3CX, che ritiene quanto mai necessario fornire agli utenti con immediatezza tutti gli strumenti necessari per condurre una conversazione “informata”. Nonostante siano già numerose e molto note le piattaforme con cui 3CX si integra nativamente, il nuovo aggiornamento consente di effettuare tale integrazione direttamente sul server avvalendosi di API per la comunicazione REST. In questo modo il vendor assicura accesso ai dati di potenzialmente qualsiasi soluzione CRM web-based tramite qualsiasi web-client 3CX (Windows, Linux, Mac), svincolando quindi gli utenti dall’uso di dispositivi Windows per fruirne.

Le aziende che dispongono di un contratto di manutenzione valido potranno fruire gratuitamente del nuovo aggiornamento, inoltre 3CX conduce attualmente una campagna per l’upgrade gratuito dalla versione V14 ormai “end of life” alla versione V15.5 del proprio centralino, al fine di consentire ai propri clienti di avvalersi delle nuove funzionalità UC oltre che della maggior sicurezza delle conversazioni garantita dalla nuova versione, senza impatto sul budget TLC.

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3CX si unisce al SIP Forum per disegnare il futuro dello standard SIP


In qualità di nuovo membro attivo del SIP Forum, 3CX contribuirà al miglioramento degli standard aperti e dell’interoperabilità tra gli hardware e i servizi SIP.

Londra- 3CX, sviluppatore di soluzioni UC di nuova generazione basate su software, è entrato a far parte del SIP Forum non solo di essere parte attiva nel futuro dello standard SIP ma anche e soprattutto per contribuire allo sviluppo degli standard aperti per la tecnologia SIP.

Il SIP Forum è una notissima associazione industriale focalizzata sulla tecnologia SIP. Nel suo nuovo ruolo, 3CX fornirà nuovi impulsi volti a portare ad un livello superiore l’interoperabilità tra hardware e servizi SIP.

L’impegno di 3CX per ottenere la certificazione SIPconnect

Il SIP Forum conduce un rivoluzionario programma di certificazione della conformità di prodotti e servizi forniti delle organizzazioni alle specifiche SIPconnect. L’obiettivo a lungo termine di tale programma è di aprire la strada ad una migliore interoperabilità tra i prodotti e i servizi basati su SIP su scala globale.

Nick Galea, CEO 3CX

Benché le soluzioni 3CX già supportino SIPconnect v1.1., l’azienda intende sottoporle ai test di certificazione SIPconnect affinché ne sia convalidata la completa aderenza a tutti i requisiti menzionati nella SIPconnect Technical Recommendation v1.1. Una volta ottenuta la certificazione, ogni centralino IP 3CX può essere collegato rapidamente a qualunque fornitore di SIP trunk certificato secondo i criteri SIPconnect 1.1. In questo modo gli utenti 3CX avranno accesso diretto ad una selezione ancora più ampia di operatori SIP.

Nick Galea, CEO di 3CX, ha commentato:

“Il SIP Forum è un’ottima iniziativa per assicurare standard aperti e l’interoperabilità tra le soluzioni SIP. 3CX è particolarmente fiera di essere entrata a farne parte. In qualità di membro attivo, siamo ansiosi di contribuire ad ulteriori sviluppi degli standard SIP”.

Marc Robins, amministratore delegato del SIP Forum, ha affermato:

“Da parte di tutto il consiglio di amministrazione del SIP Forum, dò il benvenuto a 3CX in qualità di nuovo membro attivo. Apprezziamo moltissimo il supporto di 3CX alle operazioni dell’associazione e a importanti iniziative già in corso. Inoltre, il sostegno al nostro progetto SIPconnect e la volontà di aderire alla certificazione SIPconnect mostrano l’importanza attribuita da 3CX all’esigenza di dimostrare che oggi le soluzioni assicurano il più alto livello di interoperabilità con il SIP trunking nell’industria”.

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