Interoperabilità e sicurezza: criteri vincenti nella smart home degli italiani?


Quanto emerso dagli studi più recenti sulle tendenze dell’automazione domestica in italia rivela un mercato ad alto potenziale per produttori che non solo siano interoperabili tra loro ma che tutelino anche la privacy e sicurezza dei dati dei propri utenti.

Secondo uno studio Doxa quasi due terzi della popolazione italiana sono intenzionati a investire nella smart home, in linea con il trend di crescita segnalato a inizio anno dall’Osservatorio IoT del Politecnico di Milano. Tuttavia, pur riscontrando la presenza di una buona varietà di oggetti “intelligenti” tra le mura domestiche, Doxa segnala che il più delle volte tali dispositivi non sono componenti di un vero e proprio sistema e “non parlano” tra loro, rendendo necessaria la condivisione di dati personali (recapito email, nome e cognome, designazione del luogo d’impiego del dispositivo – ad esempio “finestra salotto” – oltre a informazioni sull’infrastruttura di rete domestica) su più piattaforme per poter gestire i singoli apparecchi attraverso una pletora di app dedicate.

Una pratica fautrice non solo di una inutile complessità ma anche di timori in merito alla condivisione di informazioni riservate, che rischia di allontanare l’utente dall’automazione domestica: sempre secondo la ricerca Doxa infatti il 24% degli utenti si è detto in difficoltà con l’utilizzo e la gestione di oggetti smart e secondo l’Osservatorio IoT il 51% degli intervistati risulta preoccupato per i rischi legati alla privacy e ai cyber attacchi da parte di malintenzionati. Due problemi che possono frenare lo sviluppo di un mercato tutto da conquistare come quello italiano in cui quasi il 40% della popolazione fruisce già di dispositivi smart, e dove, secondo Doxa, il 25% risulta aver acquistato sensori per porte e finestre, telecamere, videocitofoni e serrature intelligenti, il 10% si è dotato di prodotti di climatizzazione e riscaldamento smart, e il 5% impiega lampadine e prese elettriche intelligenti.

Panasonic Smart Home Hub

Alla luce di questi dati, il potenziale per i produttori che negli scorsi tre anni si sono affacciati e in futuro si affacceranno al mercato della domotica in Italia è enorme, ma appare vincolato all’offerta di prodotti che assicurino quello che gli utenti si aspettano: la semplificazione dei processi quotidiani, una maggiore tutela della propria abitazione e un risparmio sui consumi pur avvalendosi di dispositivi intelligenti di più produttori, senza dover rivelare troppo di sé a innumerevoli terzi e senza necessariamente affrontare investimenti ingenti.

Desiderata che non solo trovano totale corrispondenza nelle nuove normative sulla privacy (aka GDPR) a cui non tutti i fornitori possono o vogliono adeguarsi, ma anche un crescente riscontro presso i produttori che hanno compreso l’importanza di soluzioni domotiche costituite da oggetti smart di più vendor, interoperabili tra loro e che necessitano di una sola applicazione per la gestione dell’intera infrastruttura, come nel caso delle numerose aziende che hanno puntato sullo standard radio DECT Ultra-Low-Energy (ULE) per la smart home. I dispositivi certificati dalla ULE Alliance si possono combinare tra loro in tutta semplicità ma non solo. E’ possibile avvalersi anche di apparecchi non certificati se supportano il protocollo HAN-FUN, cosa che consente all’utente di liberarsi dalla dipendenza da un singolo produttore e della babele di app per la gestione di diverse componenti, riguadagnando il pieno controllo dell’intera infrastruttura, telecomandabile addirittura semplicemente premendo un tasto del telefono cordless di casa.

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I protocolli più utilizzati nel campo della domotica: l’ascesa di ULE


UA_Logo_AllianceSecondo un recente studio dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, il mercato della smart home in Italia è cresciuto del 35% nel 2017, con un volume di 250 milioni di euro. Un mercato in piena crescita anche a fronte del numero considerevole di produttori che nel corso degli ultimi anni hanno adottato le più diverse strategie e i più diversi protocolli sia per integrare i propri prodotti smart nella rete domestica dei consumatori sia per assicurare agli utenti accesso remoto a dispositivi e applicazioni domotiche.

IoT tra le mura domestiche: un’infinità di protocolli

Ancora troppi, in alcuni casi poco performanti o troppo “chiusi” i protocolli con cui si confronta l’utente quando decide di implementare dispositivi intelligenti per automatizzare i processi quotidiani. Tra questi sei i più comuni in ambito residenziale:

Il Bluetooth è uno tra i protocolli più comuni per le tecnologie di comunicazione a distanza ravvicinata nell’automazione domestica. La progressiva evoluzione del protocollo, a fronte dell’impiego con soluzioni e dispositivi IoT, ha dato vita ad una variante denominata Bluetooth Low-Energy (BLE) o “Bluetooth Smart”. Si tratta di un protocollo di rete wireless che, paragonato al Bluetooth tradizionale, presenta consumi energetici ridotti e un costo inferiore, ma non è concepito per distanze superiori ai dieci metri tra i dispositivi.

domotica

Nato nel 1990, KNX è oggi ritenuto di fatto lo standard mondiale per la building automation, aperto e conforme alle principali normative europee ed internazionali. Uno dei grandi vantaggi di KNX è l’interoperabilità tra prodotti e applicazioni di diversi produttori, tuttavia per garantire la continuità del servizio anche in caso di guasto di un dispositivo KNX si avvale di un sistema a “intelligenza distribuita” che richiede l’installazione di un’unità domotica per ogni funzione, creando problemi in termini di spazi installativi. Inoltre, l’architettura delle soluzioni basate su KNX è complessa, rendendone quasi impossibile l’installazione senza l’ausilio di uno specialista, un fatto che pare confermato anche dallo studio dell’Osservatorio IoT secondo cui quasi un italiano su quattro dispone di dispositivi smart e di questi il 74% ha richiesto un professionista per l’installazione.

Lanciato nel 2015, Thread è un protocollo IP wireless molto promettente per la domotica, creato da Google/Nest in collaborazione con Samsung, Freescale e Arm, che mira a unire i prodotti della domotica in un solo protocollo d’avanguardia capace di operare su un hardware già esistente. Diversamente da Z-Wave e ZigBee, i dispositivi Thread sono indirizzabili tramite IP, assegnando a ciascun dispositivo Thread il proprio indirizzo IPv6. Questo consente di collegare con molta facilità le reti Thread a Internet e semplifica l’integrazione con le applicazioni Cloud. Un limite alla sua diffusione è la scarsa base installata e il fatto che comunque la tecnologia Thread non ha alle spalle un’organizzazione articolata ma è di Google/Nest, con tutti gli svantaggi comportati da un’architettura il cui sviluppo dipende esclusivamente da un’azienda.

Il WiFi è utilizzato da molti produttori di soluzioni domotiche (cfr. Wemo di Belkin) come strumento per connettere dispositivi smart alla rete domestica. Grazie alla sua onnipresenza all’interno degli ambienti domestici, l’uso del WiFi consente di appoggiare i dispositivi ad una infrastruttura preesistente, offre un throughput sufficientemente elevato ma ha uno svantaggio: oltre ad occupare la banda eventualmente necessaria ad applicazioni di rete in tempo reale come lo streaming video o la telefonia via IP, consuma troppa energia.

Un altro notissimo protocollo è Z-Wave, che a differenza del Bluetooth, non si collega direttamente allo smartphone. Per gestire i dispositivi Z-Wave tramite cellulare o altro dispositivo è infatti necessario uno hub compatibile (come SmartThings di Samsung o Wink Hub), svantaggio principale di questo protocollo oltre al ridotto raggio d’azione circa 35 metri, estensibile con fino a massimo quattro dispositivi aggiuntivi a circa 180 metri nominali, salvo pareti, porte o altri ostacoli. Tra i vantaggi di Z-Wave figurano invece la cifratura simmetrica AES a 128 bit e il fatto che l’utilizzo del dispositivo “smart home” non richieda l’installazione di una app dedicata, poiché lo stesso è accessibile tramite hub.

Estremamente simile a Z-Wave, ma non identico, è Zigbee, protocollo di rete wireless-mesh che abbina una buona durata della batteria alla garanzia di sicurezza, grazie alla crittografia integrata a 128 bit. Queste qualità però sono compensate in negativo da una bassa velocità massima di trasmissione dei dati (comunque superiore a quella di Z-Wave) e dall’altrettanto scarsa portata. Nonostante la somiglianza tra Z-Wave e Zigbee i due protocolli non sono compatibili l’uno con l’altro, nonostante siano svariati gli hub, come Iris di Lowe, Wink hub di Quirky e Staples Connect di Lynksys, in grado di supportare entrambi.

Conclusioni

Il principale vantaggio della domotica, specie in ambito residenziale, è la comodità di gestire da remoto di diversi apparecchi per mezzo di un singolo dispositivo, idealmente mobile o di uso quotidiano, come ad esempio il telefono cordless di casa. Semplificare l’adozione della domotica rendendola appetibile anche per l’utente meno tecnoaffine è da sempre una delle missioni della ULE Alliance. La tecnologia ULE è la soluzione di rete wireless più sicura, di maggior portata e più stabile attualmente disponibile sul mercato. Supporta comunicazioni vocali e video a due vie integrate e permette soluzioni domestiche complete per mezzo di una configurazione semplice e a basso costo. Molti i produttori che ritengono ULE lo stato dell’arte della connettività IoT e un asset per il futuro dell’industria della domotica residenziale. Giganti del settore come Panasonic, Crow, Gigaset e Sercomm hanno sviluppato diversi sensori e dispositivi in grado di sfruttare tutti i vantaggi di ULE per le proprie soluzioni smart, una tecnologia supportata anche da diversi produttori di router domestici, tra cui AVM, il più noto in Italia. A partire dalla frequenza utilizzata per la trasmissione (1,9 GHz) priva di interferenze perché di uso esclusivo della telefonia cordless domestica, e dalla non dipendenza dal wifi per lo scambio di informazioni tra la centrale di comando e il dispositivo, fino alla trasmissione punto punto cifrata (128 bit) e non hackerabile per la massima tutela della privacy. Quest’ultima, fattore essenziale, secondo l’Osservatorio IoT, per oltre la metà dei consumatori italiani che si sono dotati di soluzioni e dispositivi domotici. Infine, l’interoperabilità tra dispositivi di più vendor grazie a HAN FUN è garanzia di un’esperienza utente scevra dai vincoli e dai costi che caratterizzano sistemi proprietari o architetture chiuse. Continua a leggere

Quale futuro per DECT ULE e comandi vocali in ambienti IoT


In occasione di “Voice of IoT”, un summit di due giorni che avrà luogo a partire dal 7 febbraio ad Amsterdam, DECT Forum e ULE Alliance tratteranno i più recenti sviluppi delle tecnologie e della loro implementazione a livello globale entrando nel dettaglio riguardo a come operatori e produttori di hardware e software possano beneficiarne.

Berna – L’attuale proliferazione di tecnologie IoT sta dando vita a nuove possibilità di collaborare comunicare e interagire, sia dal punto di vista umano che meramente tecnico. Se fino ora l’IoT si focalizzava principalmente sui dati, l’integrazione di comandi vocali offre maggior versatilità nell’interazione uomo-macchina, nella comunicazione e nella gestione delle applicazioni. Non stupisce quindi che le ultime ricerche di Strategy Analytics evidenzino la voce quale strumento applicabile ad un’ampia gamma di applicazioni IoT, ascrivendole un ruolo rilevante in numerosi mercati verticali poiché assicura un’esperienza utente “hands-free” in alcuni casi essenziale, aggiunge un ulteriore livello di sicurezza alle applicazioni e la sua integrazione nei vari dispositivi presenta costi di produzione inferiori rispetto a touchscreen o tradizionali dispositivi per l’immissione dei dati.

Voice e IoT nell’Industria 4.0

La comunicazione wireless è una tecnologia chiave abilitante per la trasformazione delle aziende manifatturiere in Industry 4.0. Le “industrie del futuro” saranno caratterizzate da una flessibilità, versatilità, gestibilità ed efficienza senza precedenti. Molte applicazioni industriali impongono tuttavia requisiti particolarmente severi in termini di affidabilità, latenza e funzionalità in tempo reale, motivo per cui spesso le tradizionali tecnologie wireless non sono in grado di supportare adeguatamente scenari di impiego e applicazioni. Scenari e tipologie di utilizzo presentati durante il “Voice of IoT Summit” di Amsterdam, insieme a dettagli sulle specifiche peculiarità del settore industriale daranno luogo a un dibattito su potenziali candidati tra le tecnologie, inclusi 5G, DECT-2020 e VLC.

I comandi vocali nella smart home

Anche sul mercato consumer la voce sta diventando un fattore di differenziazione primario delle tecnologie smart home e IoT, ambiti che oggi vedono il consumatore confrontarsi fin troppo spesso con molteplici standard e protocolli. L’uso di comandi vocali limita la confusione dovuta all’impiego di sistemi eterogenei assicurando un’esperienza utente uniforme. Interfacce vocali per l’installazione e la gestione delle soluzioni guideranno l’utente nella creazione di un’infrastruttura personalizzata per la propria smart home, una facoltà che porterà ad una più ampia adozione di prodotti e servizi “intelligenti”. Per rimanere competitive in un mercato che mette la voce al primo posto, un crescente numero di aziende sviluppa soluzioni compatibili con le maggiori piattaforme di controllo vocale, con l’obiettivo di affiancare l’utente nei suoi primi passi verso l’ecosistema smart da un lato, e di assicurarsi l’interoperabilità con soluzioni che in futuro possono essere collegate alla rete dall’altro. Molte applicazioni IoT implicano già oggi l’utilizzo di wearables o piccoli sistemi integrati, privi di touchscreen. È in questi casi che i controlli vocali assumono la massima importanza.

Il ruolo di DECT ULE nell’Internet of Things

Di derivazione diretta dal protocollo DECT (Digital Enhanced Cordless Telecommunications), di fatto lo standard per le telecomunicazioni private o aziendali tramite telefoni cordless, implementato da tutti gli operatori su scala globale, ULE (Ultra Low Energy) è l’unico standard in cui i comandi vocali sono già incorporati. A fronte dell’incredibile crescita e dell’impatto che sta avendo l’IoT, la tecnologia ULE consente agli operatori di trasformare milioni di istallazioni DECT esistenti in gateway IoT sicuri, economicamente efficienti e versatili, favorendo quindi l’automazione e l’impiego di piattaforme intelligenti per il monitoraggio ambientale o il controllo della climatizzazione in ambienti residenziali, ospedalieri e aziendali.

Un esempio concreto di questa integrazione sul mercato residenziale è Deutsche Telekom, che impiega la tecnologia DECT ULE per la comunicazione tra router e soluzioni IoT presenti nelle abitazioni tramite un canale sicuro che opera parallelamente al wifi. Nello specifico, ULE e DECT CAT-iq, da anni sinonimo di servizi di telefonia di qualità su linea fissa, coesistono senza interferenze a supplemento di un wifi in costante evoluzione per la gestione di grandi quantità di dati attraverso lo stesso dispositivo per l’accesso ad Internet. Dato che i comandi vocali si apprestano a prendere il sopravvento nella gestione della smart home, anche perché in grado di colmare l’attuale gap tra IoT e servizi di intrattenimento, Deutsche Telekom ha sviluppato un nuovo Smart Speaker utilizzabile come piattaforma aperta per l’immissione di comandi vocali e la gestione dell’intrattenimento audio hi-fi puntando nuovamente su DECT come tecnologia chiave. DECT sopperisce nel modo più conveniente e sicuro possibile al collegamento, oggi mancante, tra assistente vocale per la smart home e servizio telefonico tradizionale. Avvalendosi di una frequenza dedicata e protetta, DECT è a prova di futuro: scenari in cui la necessità di un assistente vocale onnipresente e di una connettività IP ad alto throughput e bassa latenza per la miriade di dispositivi IoT presenti in rete renderanno essenziale una maggior salvaguardia delle connessioni wireless domestiche.

La ULE Alliance dichiara:
“I prodotti DECT ULE sono annoverati tra i dispositivi con connessione wireless più sicuri e stabili sul mercato. Abbiamo sempre dato il massimo supporto a tutte le aziende che desiderano implementare una soluzione IoT usando uno dei nostri protocolli, come LoRa (Long Range Wireless protocol) o HAN FUN (Home Area Network FUNctionality), o che volessero creare un ecosistema stabile usando i loro dispositivi smart home come mostrato al CES’18. È sempre stimolante interfacciarci con i nostri membri, partner e con tutti coloro che sono interessati al mondo delle soluzioni IoT e smart home wireless ad elevato risparmio energetico. Il nostro obiettivo è quello di costruire un intero ecosistema di dispositivi domestici smart interoperabili, prodotti da più vendor, cosa oggi possibile grazie a DECT ULE”.

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Le tecnologie AVM al servizio dei più piccoli


logoavmOffrire ai genitori privi di conoscenze tecniche approfondite strumenti che li affianchino in modo affidabile nell’applicazione delle misure per la salvaguardia dei minori adottate in famiglia è un must per lo specialista berlinese delle comunicazioni.

I dati della Polizia Postale e delle Comunicazioni in merito alle minacce di Internet per i più piccini sono allarmanti: nel solo 2014 il rapporto evidenza un raddoppiamento dei casi di cyberbullismo con oltre 340 casi di prepotenze compiute da minori contro minori, a fronte dei circa 150 dell’anno precedente. Inoltre il furto di identità sui Social Network comprende 1/3 delle vittime totali (114 casi), seguiti dalla diffamazione online (82) e dalle ingiurie via e-mail (41). Infine, sempre nel 2014, sono state arrestate 38 persone e altre 428 denunciate per adescamento online di minori (229 denunce, delle quali 155 relative ad approcci tramite social network), oltre che per la produzione, diffusione e commercializzazione di materiale pedopornografico su Internet.

Questo sviluppo non stupisce. Già nel 2013 lo studio del Movimento Italiano Genitori (ndr. Moige) rilevava che 9 minori su 10 usano Internet, di cui un terzo per più di 3 ore al giorno. Solo il 23% dei genitori limitava le fasce orarie per la fruizione di Internet, ma di rado, oltre il 30% dei giovani internauti disponeva di un PC connesso ad Internet nella propria stanza e 6 intervistati su 10 avevano dichiarato di utilizzare Internet da soli per motivi tutt’altro che didattici (solo 1 su 7 impiega Internet per studiare), con una significativa percentuale di genitori (il 25%) che sa “poco” o “niente” delle attività online dei propri figli.

Da sempre AVM, specialista berlinese delle telecomunicazioni, affianca alle linee guida segnalate nel Codice di autoregolamentazione per un uso corretto e consapevole di Internet “Internet e Minori”, coprodotto dalla Polizia Postale e dal Ministero delle Comunicazioni, dell’Innovazione e le Tecnologie con le Associazioni degli Internet Service Provider, strumenti che consentano anche agli adulti privi di conoscenze tecniche approfondite, di beneficiare rapidamente ed in modo affidabile delle proprie tecnologie a supporto dell’applicazione delle misure per la salvaguardia dei minori adottate in famiglia.

Il filtro web
Oltre ad avvalersi di motori di ricerca web per bambini e ad insegnare ai propri figli a navigare sul web, controllandone navigazione e interessi, per lo meno nel primo periodo, sarebbe importante che i genitori posizionino il PC che utilizza il bambino nel soggiorno o in cucina, non nascosto nella cameretta, la navigazione dovrebbe essere monitorata e sarebbe utile mantenere attiva la cronologia dei siti visitati per qualche giorno. Lato tecnologia, al fine di tutelare i bambini contro la crescita esponenziale di nuovi siti potenzialmente dannosi, è possibile impostare direttamente nell’interfaccia del FRITZ!Box liste bianche e/o nere di siti rispettivamente consentiti o vietati, a corredo della protezione offerta da software installati direttamente sul PC (di norma soluzioni antivirus) dotati di filtro dinamico dei contenuti web.

Allo stesso modo è possibile bloccare tutto il traffico dei figli diretto a siti https:// (social network, video streaming e altri siti eventualmente indesiderati) semplicemente selezionando l’apposita opzione nella sezione “filtri”, una misura utile, specie qualora i figli siano più smaliziati e provino ad aggirare eventuali filtri web.

Un profilo utente per ogni bambino e un monte ore predefinito per la fruizione di Internet
Dato che i bambini dispongono anche di tablet e smartphone, oltre che di un’eventuale postazione fissa, il FRITZ!Box consente di definire profili di accesso specifici per ogni utente collegato alla rete, indipendentemente da quale dispositivo utilizzi. Supponendo di avere due bambini in una fascia di età differente è possibile autorizzare o vietare la fruizione di particolari applicazioni web, utilizzare solo le white list o le black list per i siti, e impostare a priori un monte orario in cui il bambino può navigare, indipendentemente dal dispositivo usato per la connessione Internet: un valido aiuto nella limitazione del tempo trascorso dal bambino su Internet. Superato il monte ore/giorno (personalizzabile per ogni giorno della settimana) stabilito, il FRITZ!Box rifiuta qualsiasi connessione Internet da e verso qualsiasi terminale usato dal bambino (console di gioco inclusa!). Infine, l’applicazione gratuita FRITZ!Box Child Protect (in lingua inglese) installata sul PC usato dal bambino consente di assegnare il profilo stabilito e impostato nel FRITZ!Box anche al suo utente Windows: qualora due bambini abbiano accesso allo stesso PC, ognuno avrà connettività nelle modalità e negli orari stabiliti nel rispettivo profilo sul FRITZ!Box.

Lo streaming di contenuti multimediali adatti ai bambini
Grazie al Media Server e alla funzione di archivio di rete del FRITZ!Box, è possibile trasmettere attraverso i cordless di AVM o la FRITZ!App Media per Android qualsiasi contenuto multimediale (file audio o video) a qualsiasi dispositivo in grado di riprodurli e collegato in rete (TV smart, casse wireless, dvd o bluray player con porta di rete). In questo modo i genitori possono assicurarsi che i figli visionino o ascoltino contenuti adatti alla propria età senza incappare nelle immagini cruente dei notiziari o in cartoni animati, filmati o brani che possano turbarli.

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Lo spegnimento automatico di TV / PC o CONSOLE
Un’altra misura che può aiutare i genitori nella gestione delle dinamiche familiari è la possibilità di spegnere in modo automatico qualsiasi dispositivo collegato alle prese intelligenti di AVM. Il FRITZ!Box consente ti temporizzare l’erogazione di energia elettrica ai dispositivi collegati in orari prestabiliti secondo un calendario del tutto personalizzabile. Anche in questo caso l’apporto del genitore che informa il bambino che il “tempo utile” sta per scadere è fondamentale, ma pianificando lo spegnimento degli apparecchi a priori o premendo un semplice tasto virtuale alla voce Smart Home della MyFRITZ!App gratuita per smartphone iOS e Android, si evitano le infinite discussioni in merito al minuto in più di gioco o di televisione e si favorisce l’instaurarsi di una consuetudine che consenta ai bambini di rivolgersi anche ad altre attività.

La tecnologia al servizio di genitori sempre più insostituibili
In generale, il FRITZ!Box da solo non può sostituire il necessario apporto educativo e pedagogico dei genitori, ma può affiancarli egregiamente grazie all’ampio spettro di funzioni per il controllo genitoriale sulla navigazione e sulla fruizione di contenuti multimediali in merito a tempistiche e idoneità degli stessi.

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CeBIT 2015: Smart Home con FRITZ! – Tutto in rete, dalla A alla Z


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  • FRITZ!Box: la perfetta centrale per la gestione della rete domestica
  • TV de Luxe: ricevere le trasmissioni su smartphone e tablet
  • Intrattenimento musicale ancora più comodo
  • Domotica: gestione della lavatrice e del citofono
  • FRITZ!Fon e FRITZ!App come telecomando multimediale

Berlino/Hannover | Lo slogan „FRITZ! – faster home“ illustra l’intento di AVM per il CeBIT attualmente in corso: presentare tutto quanto occorre per una connettività high-speed sia con internet sia nella rete domestica. Particolare attenzione viene dedicata alla migliore WLAN per smartphone e tablet: WLAN AC Wave 2 con la tecnologia MIMO multiutente. Il FRITZ!Box viene già impiegato presso milioni di utenti in tutta Europa per la fruizione della connettività Internet a banda larga. Con i prodotti FRITZ! é possibile collegare in rete i più diversi apparecchi in modo semplice e sicuro, garantendo velocità che consentono anche il trasferimento di grandi quantità di dati, come un film in HD, attraverso la rete wireless senza perdite di qualità. Casa connessa, Internet delle cose, domotica – l‘elenco dei termini attualmente in voga è lungo. Peraltro l’utente ha già scelto da tempo la smart home multimediale. Televisori collegati ad Internet, riproduttori di contenuti multimediali, console in gioco, casse wireless, radio Internet e ricevitori AV sono gli accessori più di moda nella rete domestica odierna, al fianco di tablet e smartphone. È proprio la smart home multimediale con il suo elevato throughput e lo streaming di moltissimi contenuti a spopolare tra gli utenti.

FRITZ!Box, potente centrale la gestione della rete domestica
Supportando tecnologie sicure come WLAN, DECT e powerline il FRITZ!Box favorisce un‘interazione intelligente di tutte le apparecchiature – dallo smartphone al televisore, computer o impianto stereo, fino agli elettrodomestici tra cui lavatrici, lampade e persino acquari. Con i ripetitori di segnale wireless, i telefoni DECT, gli adattatori powerline, le prese intelligenti e le FRITZ!App, AVM offre un’ampia gamma di soluzioni per una rete domestica smart. In questo modo gli utenti non si limitano solo a collegare rapidamente a Internet le periferiche più diverse, ma possono anche gestirle centralmente – addirittura da remoto con lo smartphone dotato di FRITZ!App.

Pregasi consultare anche le altre comunicazioni per il CeBIT per ulteriori informazioni sui prodotti FRITZ!

Tutto connesso in modo sicuro e intelligente
Mentre in molte case, fino a pochi anni fa, solo il PC o il notebook erano connessi ad Internet, oggi la maggioranza degli utenti vi accede tramite device come smartphone, tablet, console di gioco e “Smart TV”. Dato che nel frattempo anche un crescente numero di stampanti, dischi esterni e apparecchi per l‘elettronica di consumo oltre a elettrodomestici é dotato di connettività di rete, la centrale di gestione della rete domestica deve assicurare prestazioni più elevate che mai. Deve anche essere user-friendly, affinché l’utente possa avvalersi di tutti i benefici legati ad una rete domestica a 360°. AVM punta quindi su una facile installazione dei singoli apparecchi, su parametri di sicurezza preconfigurati incluso un firewall interno, una modalità operativa ecologica risparmiosa e un proprio servizio per l’accesso remoto sicuro alla rete. Che il cliente disponga di una connettività via DSL, cavo, fibra o tramite rete mobile non ha alcuna rilevanza dato che esiste un modello di FRITZ!Box adatto a qualunque tipo di accesso ad Internet.

Tutto in rete con FRITZ!Box

TV de Luxe: Live TV, streaming e intrattenimento on demand
Nelle abitazioni moderne il televisore viene sempre più spesso affiancato da tablet e smartphone impiegati come “secondo schermo”. Il consumo dei media in generale si sta trasformando in una fruizione di servizi di streaming o di trasmissioni on demand. Il FRITZ!Box incarna la piattaforma ideale per qualsiasi tipo di fruizione dei media. Il media player integrato offre accesso a contenuti multimediali interni o esterni alla rete, che si tratti della collezione di brani in formato MP3, delle foto o dei video delle vacanze fino allo streaming di IPTV, radio, notiziari e film in eccellente qualità. Con il FRITZ!WLAN Repeater DVB-C qualsiasi client di rete si trasforma in un televisore. I programmi trasmessi possono essere visualizzati su qualsiasi terminale tramite FRITZ!App TV o con un riproduttore multimediale compatibile come ad esempio il VLC-Player.

Maggiore comfort anche nell‘intrattenimento musicale
Con il FRITZ!Box possibile trasmettere musica a qualsiasi client. La WLAN ultraveloce del FRITZ!Box – combinata a casse wi-fi o sistemi audio multiambiente – assicura comodità e flessibilità nell’intrattenimento musicale. Il FRITZ!Box genera una rete wi-fi stabile e ad alte prestazioni e si occupa della trasmissione dei dati alle casse presenti nella rete domestica. Nel caso in cui fosse necessario superare ampie distanze, accessori quali il FRITZ!WLAN Repeater o il FRITZ!Powerline assicurano la migliore connettività. Con i vari modelli di FRITZ!Fon è possibile riprodurre la propria collezione musicale in qualsiasi luogo dell’abitazione, o ascoltare in streaming radio web o podcast qualità HD.

Domotica: gestione di lavatrici, acquari o citofoni attraverso la rete domestica

I nuovi modelli di FRITZ!Box supportano una serie di applicazioni domotiche. Con FRITZ!DECT 200 e FRITZ!Powerline 546E, AVM offre due prese intelligenti per la commutazione e gestione degli apparecchi elettrici. Impiegando FRITZ!Box come interfaccia centrale, gli utenti possono gestire le singole componenti e accedervi  con lo smartphone tramite FRITZ!App anche da remoto. Dalla macchina del caffè elettrica, alle lampade fino all’acquario, ora è possibile gestire attraverso la rete un ampio numero di apparecchi, misurarne il consumo elettrico facilmente e, all‘occorrenza, ridurlo con impostazioni mirate.  La presa intelligente riconosce persino se il ciclo di lavaggio della lavatrice collegata è terminato ed avvisa l‘utente tramite PushMail. L’interfaccia del FRITZ!Box destinata all‘impianto telefonico domestico consente addirittura di integrare nella rete domestica eventuali citofoni. In questo modo è possibile rispondere a chi citofona da qualunque ambiente della casa o dal giardino.

Telecomandi interattivi: FRITZ!Fon e FRITZ!App
I telefoni cordless della linea FRITZ!Fon sono telecomandi ideali del FRITZ!Box. Con i telefoni non solo è possibile accendere o spegnere lampade o altri apparecchi collegati alla rete elettrica ma anche avviare la riproduzione della propria collezione di MP3. La propria musica preferita o anche le trasmissioni radio possono essere riprodotte sia sul telefono sia su casse wi-fi. Attraverso il FRITZ!Fon é altresì possibile leggere e rispondere ai messaggi di posta elettronica. Con le FRITZ!App gratuite per Android e iOS è possibile trasformare gli smartphone in un telecomando della propria abitazione. Le App consentono di accedere rapidamente in modo molto comodo alle numerose funzioni comfort del FRITZ!Box.

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FRITZ!OS 6.20 disponibile da subito per tutti gli attuali modelli del FRITZ!Box e del FRITZ!WLAN Repeater


  • logoavmFRITZ!OS 6.20 è ora disponibile per tutti gli attuali modelli del FRITZ!Box
  • Disponibile da oggi anche l’aggiornamento per tutti i ripetitori wireless: la versione 6.20 offre un netto miglioramento in termini di performance della WLAN
  • La nuova versione del sistema operativo offre maggiore trasparenza, sicurezza e comodità

Per tutti gli attuali modelli del FRITZ!Box e per il FRITZ!WLAN Repeater è ora disponibile il nuovo FRITZ!OS 6.20. I modelli DSL e LTE del FRITZ!Box fruiranno così di innovazioni e miglioramenti a livello di WLAN, memoria di rete e funzioni Smart Home, nonché del nuovo aggiornamento automatico. Anche per tutti i FRITZ!WLAN Repeater la versione 6.20 di FRITZ!OS offre un’ampia gamma di nuove funzioni per rendere ancora più veloce l’accesso alla WLAN da parte degli ospiti, semplificarne l’utilizzo tramite smartphone e tablet e consentirne l’aggiornamento in automatico. Visitate il sito it.avm.de per ottenere informazioni dettagliate su FRITZ!OS.

Il nuovo FRITZ!OS 6.20 da oggi anche per i FRITZ!WLAN Repeater
I modelli 300E, 310, 450E e 1750E del FRITZ!WLAN Repeater di AVM garantiranno prestazioni ancora migliori grazie al FRITZ!OS 6.20 e acquisiscono la nuova funzione di aggiornamento automatico. Anche i prodotti FRITZ!Powerline con supporto WLAN (540E e 546E) potranno trarre importanti benefici dalla nuova versione 6.20 del sistema operativo. Ad esempio, il collegamento con l’accesso alla WLAN per gli ospiti avviene ora in modo semplicissimo anche per il ripetitore: basta un solo clic (tramite lo standard WPS, Wi-Fi Protected Setup). FRITZ!OS 6.20 ottimizza altresì la configurazione del ripetitore tramite smartphone e tablet. Ad esempio il timer per l’attivazione della rete WLAN in orari specifici può essere configurato e gestito ancora più comodamente e tutte le informazioni rilevanti sulle impostazioni e sulla velocità del dispositivo vengono visualizzate in modo semplice e chiaro.

FRITZ!OS 6.20 für alle Modelle

Le principali funzioni di FRITZ!OS 6.20 in breve
La versione 6.20 di FRITZ!OS è disponibile per tutti i modelli DSL e LTE del FRITZ!Box. Un’ampia gamma di novità e miglioramenti a livello di WLAN, DECT, memoria di rete, funzioni Smart Home e protezione della navigazione dei minori garantisce agli utenti maggiore trasparenza, sicurezza e comodità. Grazie a FRITZ!OS l’utente dispone di una panoramica ancora più completa della propria rete wireless: la pagina principale dedicata alla sicurezza visualizza tutti i dispositivi WLAN presenti, mentre la pagina iniziale mostra ora il nome della propria rete radio. Qui, è anche possibile accedere comodamente alle impostazioni dell’accesso alla rete wireless per gli ospiti. L’utente accede quindi più rapidamente alla configurazione del  proprio hotspot privato per gli ospiti. Grazie a una nuova opzione per la protezione della navigazione dei minori, l’accesso ospiti alla WLAN non può essere utilizzato per eludere le impostazioni di sicurezza. Anche la nuova panoramica sulla sicurezza contribuisce ad una maggior trasparenza: offre infatti un riepilogo chiaro di tutte le impostazioni ed informazioni relative alla sicurezza, ad esempio quali porte sono aperte in ingresso e in uscita per Internet. Con FRITZ!OS 6.20, AVM offre per la prima volta la possibilità di effettuare gli aggiornamenti in automatico. Così, gli utenti hanno ora a disposizione più opzioni per accedere alle nuove versioni di FRITZ!OS. Una maggiore sicurezza dei servizi HTTPS è garantita altresì dal nuovo standard di codifica TLS 1.2. Gli utenti di FRITZ!NAS potranno ora fruire di un media player HTML e di nuove funzioni per i file archiviati sul NAS. Oltre a ciò, FRITZ!OS 6.20 amplia le funzioni Smart Home e consente alla presa intelligente FRITZ!DECT 200 e al FRITZ!DECT Repeater 100 di fungere da sensori per il rilevamento della temperatura.

Come aggiornare FRITZ!OS? È semplicissimo!
FRITZ!OS 6.20 è disponibile da subito come aggiornamento gratuito per tutti gli attuali modelli DSL e LTE del FRITZ!Box. Per poter utilizzare FRITZ!OS, è sufficiente digitare “http://fritz.box ” nella barra degli indirizzi del browser e selezionare la guida all’aggiornamento nell’interfaccia utente: bastano due clic per completare l’installazione di FRITZ!OS. Visitate il sito it.avm.de per ottenere informazioni dettagliate su FRITZ!OS. Il software del FRITZ!WLAN Repeater può essere comodamente aggiornato tramite l’interfaccia disponibile all’indirizzo “http://fritz.repeater “.

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FRITZ!Box 3490: mette il turbo ai tuoi dati con ogni connettività internet


logoavmOra disponibile anche in Italia il nuovo FRITZ!Box 3490 di AVM, modello di punta della linea dedicata al puro traffico dati. Dotato della veloce WLAN AC e di un potente processore di nuova generazione, il FRITZ!Box 3490 supporta qualsiasi tipo di connessione internet ed assicura ad applicazioni ad alto fabbisogno di banda, il massimo throughput all’interno della rete domestica. 

Berlino | Il nuovo FRITZ!Box 3490 di AVM è l’ideale per qualsiasi connessione DSL, supporta il vectoring delle linee VDSL e quindi la fruizione di profili di connettività internet a banda ultralarga, con velocità superiori a 100 Mbit/s. Grazie al potente processore e alla velocissima WLAN AC, il FRITZ!Box 3490 è la piattaforma ideale per il traffico dati. Nella rete domestica, applicazioni come IPTV, video on demand o lo streaming multimediale beneficiano delle elevate prestazioni WLAN delle sei antenne integrate (5 GHz e 2,4 GHz). Il FRITZ! Box 3490 supporta contemporaneamente sia la veloce connessione WLAN AC, con fino a 1300 Mbit/s sia la WLAN N con fino a 450 Mbit/s. Smartphone, tablet e notebook possono quindi essere impiegati nella rete domestica con la massima flessibilità. Anche la funzione FRITZ!NAS, come integrata nel nuovo modello di FRITZ!Box, assicura un perfetto intrattenimento. Due porte ad alta velocità USB 3.0, il media player HTML e la possibilità di integrare supporti di archiviazione online aprono nuove possibilità di utilizzo della rete. Il FRITZ! Box 3490 monta l’attuale FRITZ!OS garantendo così il massimo comfort. Tra le numerose funzioni annoveriamo l’hotspot privato, il controllo genitoriale sulla navigazione, compresa la creazione di diversi profili per i più diversi dispositivi o la semplice configurazione dell’accesso ai contenuti tramite VPN. FRITZ!Box 3490 é ora disponibile in commercio al prezzo di listino raccomandato di EUR 169 iva inclusa.

Il nuovo FRITZ!Box 3490

FRITZ!Box 3490: una panoramica

  • Router ADSL2+ e VDSL con supporto del Vectoring con un throughput di oltre 100 MBit/s
  • Dual WLAN AC + N da 1.300 (5 GHz) e 450 MBit/s (2,4 GHz) impiegabili contemporaneamente
  • 4 porte LAN gigabit per PC, console di gioco e molto altro
  • 2 porte USB-3.0 per stampanti e dispositivi di archiviazione (NAS)
  • Server multimediale per musica, foto e filmati nella rete domestica
  • Potente processore per lo streaming multimediale, i giochi e altro ancora
  • Funzionalità NAS (FTP, SMB, UPnP AV)
  • FRITZ!OS attuale con MyFRITZ!, connessione VPN, panoramica di sicurezza e funzione di aggiornamento automatico
  • Controllo genitoriale con fasce orarie autorizzate per la navigazione e filtro web
  • Accesso ospite alla WLAN – Hotspot privato per amici e visitatori
  • Utilizzabile anche con modem via cavo o connessione a fibra ottica
  • Telefonia IP con la FRITZ!App Fon o terminali IP
  • FRITZ!Apps per l’accesso remoto ai propri contenuti, la telefonia nella rete domestica, il controllo delle Webcam e molto altro

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