Snom estende la garanzia sui propri prodotti


Snom, noto specialista berlinese della telefonia IP, incrementa i servizi erogati alla clientela e estende la garanzia sui terminali IP ordinati a partire dal primo luglio 2018 da due anni a tre.

I telefoni IP di Snom convincono da sempre per la versatilità, la qualità ineccepibile, un firmware maturo e, non da ultimo, per l’eccellente lavorazione. Caratteristiche di cui i clienti dell’azienda beneficeranno da subito in misura ancora maggiore. A partire dal primo luglio infatti, Snom ha esteso la garanzia sui propri prodotti da due a tre anni.

„Il tasso di resi per malfunzionamento (RMA) dei prodotti firmati Snom Technology è da sempre minimale. Ma da quando l’azienda alla fine del 2016 è entrata a far parte del gruppo VTech, questo valore ha subito ulteriori cali, attestandosi nel tempo ad una media dello 0,4%, e riducendosi per i telefoni da tavolo addirittura allo 0,2%. E’ nostro desiderio far partecipare i nostri clienti a questo successo incrementando il periodo di garanzia offerto sui nostri prodotti”, commenta lieto Dusan Aleksic, Head of Hardware Development di Snom.

Gernot Sagl, CEO di Snom

„Una garanzia che cerca pari nel nostro settore di mercato, un programma partner accattivante e naturalmente prodotti di prima qualità: sono numerose le ragioni per cui vale la pena fare affidamento su un marchio premium come Snom per avere ancora più successo in futuro”, commenta Gernot Sagl, CEO di Snom Technology GmbH.

Continua a leggere

3CX sfata sei falsi miti della telefonia IP


Sebbene il numero di aziende che opta per la telefonia IP in Italia sia in costante aumento, confusione e pregiudizi sul funzionamento dei sistemi VoIP e sul tipo di utenti per i quali le nuove piattaforme IP sono una valida alternativa la fanno ancora da padrone.

Attualmente ci troviamo in piena fase di transizione dalla telefonia tradizionale (analogica o ISDN) verso tecnologie “All-IP”. Mentre gli altri mercati europei si sono dati precise scadenze (tra la fine del 2018 e il 2020) per completare la migrazione, in Italia questa ha luogo in maniera più o meno silente ma progressiva. In combinazione con le nuove tecnologie basate sul cloud, oggi il VoIP sta rivoluzionando il settore delle telecomunicazioni e presenta un enorme potenziale di sviluppo sia per gli operatori, sia per gli utenti finali. Proprio per questo è importante capire esattamente cosa significa telefonia IP, quali opportunità apre e quali timori si sono tramutati nel tempo in falsi miti da sfatare. 3CX, noto produttore di piattaforme per le Unified Communications ne ha identificati sei.

Mito 1: il VoIP richiede professionisti specializzati

Sbagliato – I moderni sistemi telefonici come le soluzioni 3CX sono progettati per rendere installazione e gestione delle telecomunicazioni il più semplice possibile. Inoltre, 3CX nello specifico, offre corsi di formazione gratuiti e documentazione completa a supporto assicurando all’IT manager la fruibilità di tutti gli strumenti di cui possa necessitare. Non è più necessario essere un professionista specializzato in telefonia VoIP o investire le proprie risorse in formazione per configurare e amministrare con successo un sistema completo di Unified Communications.

Mito 2: il VoIP non è sicuro

Sbagliato – Negli ultimi anni i produttori di soluzioni VoIP hanno sviluppato valide misure di sicurezza contro possibili attacchi informatici. Strumenti di crittografia quali SRTP, TLS e SSL garantiscono comunicazioni sicure e protette. Le soluzioni 3CX integrano persino strumenti anti-hacking e anti-frode che proteggono la piattaforma UC contro le metodologie di attacco più comuni.

Mito 3: solo le grandi aziende possono permettersi il VoIP

Sbagliato – Contrariamente all’ipotesi diffusa secondo cui solo le grandi aziende siano i maggiori beneficiari del boom del VoIP, sono in realtà le piccole e medie imprese che traggono i maggiori vantaggi dalla migrazione alla telefonia IP. Uno dei più grandi benefici della nuova tecnologia è rappresentato dal considerevole e immediato risparmio sui costi: grazie alla telefonia IP ci si allontana da modelli commerciali che implicano ingenti investimenti in hardware e terminali proprietari per rivolgersi a sistemi basato su software e interoperabili con i più diversi marchi di telefoni IP, riducendo l’impatto dovuto all’acquisto di hardware obsoleto e non adattabile a fronte di un ”sistema aperto” che assicura una maggior flessibilità per le future esigenze di comunicazione.

Mito 4: la migrazione all’IP è accompagnata dalla perdita del numero di telefono

Sbagliato – Nella maggior parte dei casi l’operatore che offre linee SIP (SIP Trunk) offre anche la “portabilità” del numero di telefono, in pratica i numeri esistenti vengono trasferiti al nuovo sistema telefonico IP. Tuttavia, questo servizio potrebbe comportare costi aggiuntivi. È opportuno Informarsi in anticipo, se un fornitore offre tale funzione e se questo servizio ha un costo.

Mito 5: la migrazione al VoIP rende i telefoni attualmente impiegati inutilizzabili

Sbagliato – A dipendenza della tecnologia impiegata in azienda, è possibile continuare a utilizzare i dispositivi esistenti. I telefoni analogici o ISDN, ad esempio, possono essere integrati nei nuovi sistemi VoIP tramite gateway e fruire (anche se limitatamente) delle nuove funzionalità offerte dai nuovi centralini IP. Qualora si opti per l’installazione di telefoni IP, esistono terminali che soddisfano le più diverse esigenze integrando diverse funzionalità in base al modello e alla fascia di prezzo. E’ davvero molto semplice per identificare il giusto telefono IP che si confaccia a qualsiasi tipologia d’impresa e a qualsivoglia budget.

Mito 6: VoIP è una soluzione prettamente per uffici

Sbagliato – Uno dei maggiori vantaggi della telefonia IP è la possibilità di essere raggiungibili sempre e ovunque ad un unico recapito telefonico. Basta assicurarsi l’accesso al WiFi o alla rete mobile. Utilizzando client softphone per smartphone e notebook, i dipendenti sono in grado di effettuare chiamate o videoconferenze in mobilità come se fossero seduti alla propria scrivania.
Conclusioni

Chi si affida a VoIP consente alla propria organizzazione di accedere a un moderno sistema di comunicazioni unificate, intuitivo e ricco di funzionalità, che migliora la comunicazione, la collaborazione e la produttività dell’azienda in modo sostenibile e aumenta quindi la competitività della stessa.

Continua a leggere

Quando la sicurezza delle Unified Communications passa per il telefono IP


Quando si valuta l’implementazione di una nuova piattaforma per le Unified Communications è necessario soppesare il livello di sicurezza garantito sia dalla soluzione sia dai terminali IP: mettere tutto sotto chiave non rende l’infrastruttura più sicura, soprattutto se la chiave è alla portata di chiunque.

Nelle aziende l’adozione di una piattaforma di Unified Communications altamente integrata con l’infrastruttura IP e le applicazioni di rete deve necessariamente prendere in carico una grande sfida: tutelare le conversazioni interne e esterne contro eventuali intercettazioni e proteggere lo scambio di dati tra la soluzione UC, i terminali e le applicazioni condivise, come i CRM. A differenza del passato, oggi i criminali possono sedere comodamente al proprio PC e con appositi strumenti accedere via internet ai sistemi VoIP, intercettare le chiamate e procacciarsi dati e/o informazioni che andrebbero protette. A differenza del passato, dove bastava inserire un microfono nella cornetta o agganciarsi alla centrale in strada, oggi infiltrarsi in una rete IP avanzata o intercettare le telefonate non è più semplicissimo, ma è comunque un rischio noto agli operatori e ai vendor di soluzioni e terminali IP, che si adoperano quotidianamente per garantire ai propri clienti un maggior livello di sicurezza con l’introduzione di tecnologie di cifratura punto-punto per i telefoni IP senza fili e cablati, per il traffico voce e la trasmissione di dati e altre misure di protezione. Per essere certi di beneficiare di soluzioni all’avanguardia senza scendere a compromessi con la sicurezza delle conversazioni, è quindi necesario soppesare il livello e la metodologia di protezione offerti dalla piattaforma UC e supportati dai terminali anche in base al costo e al concreto beneficio in termini di utilizzo.

Snom, il noto produttore berlinese di telefoni IP da tavolo, cordless e da conferenza, ha identificato tre criteri discriminanti che qualunque azienda dovrebbe esaminare prima di procedere all’adozione di una nuova soluzione completa per la telefonia via IP.

Snom D785

Snom D785

Sicurezza della configurazione automatica dei terminali

Il cosiddetto “provisioning automatico” ossia il processo che consente alla soluzione UC di distribuire con un click la configurazione e i parametri utente impostati ai più diversi terminali deve essere tutelato.

Durante il processo, questi dati particolarmente sensibili vanno trasmetti attraverso un protocollo di trasporto sicuro (TLS/SSL). Per mettere ancora più in difficoltà potenziali hacker che tentano di intercettare le chiamate con attacchi “man in the middle”, la soluzione UC e il terminale dovrebbero scambiarsi un certificato necessario per garantire una corretta autenticazione del dispositivo al server per la telefonia, assimilabile al controllo passaporti all’ingresso o all’uscita degli aeroporti. Va da sé che se la soluzione UC offre questo tipo di tecnologie per la configurazione e l’autenticazione ma il terminale IP non le supporta, la comunicazione non sarà protetta.

Allo stesso tempo è imperativo che la trasmissione dei dati utente dal centralino IP al terminale non sia intercettabile e/o che i dati non siano leggibili. Se la soluzione VoIP/UC non assicura questa tutela, persone non autorizzate possono eventualmente accedervi e utilizzare i dati per l’autenticazione dell’utente per effettuare chiamate ovunque a carico, ovviamente, dell’azienda hackerata. Una possibile soluzione, qualora questa forma di tutela manchi, è autorizzare esclusivamente l’accesso di terminali IP specifici alla rete previa autenticazione quale client. Se tuttavia né il centralino, né il telefono IP supportano l’autenticazione “client” indipendentemente dall’autenticazione dell’utente, non sarà possibile porre rimedio al rischio di abuso delle linee telefoniche utilizzando credenziali legittime.

La password

Tutto questo però non è molto di aiuto se l’accesso al terminale non è protetto tramite una password robusta, che non necessariamente deve essere nota all’intero staff. E’ quindi necessario valutare quali addetti possono avere accesso a quale telefono IP e se l’accesso debba essere granulare (utente/admin).

Inoltre, molte applicazioni richiedono codici di accesso individuali. Una regolamentazione complessa delle password abbinata alla necessità di modificarle dopo un certo lasso di tempo non fa altro che favorire il buon vecchio post-it attaccato al monitor o alla testiera. Una pratica i cui rischi si possono prevenire se la piattaforma UC, il terminale IP e ovviamente l’utente supportano l’autenticazione a due fattori (p.es. password e codice inviato tramite SMS) o un accesso unico valido per tutti i servizi.

La cifratura

La cifratura va applicata anche all’invio di segnali tra le diverse connessioni e al trasferimento di dati vocali. Un elemento è imperativo affichè l’altro funzioni: chiudere una porta non previene l’accesso indesiderato se la chiave è sotto lo zerbino.

Un avviso: una cifratura totale che copra tutte le connessioni, i terminali e le applicazioni è più o meno inesistente nella telefonia business. La cifratura dei dati termina nel punto in cui raggiunge i sistemi dell’operatore telefonico. La ragione di ciò è da un lato l’obbligo di consentire eventuali intercettazioni su richiesta del giudice, dall’altro l’elevata complessità tecnica legata all’impiego di un sistema di cifratura “end-to-end”.

Se è richiesto un alto livello di sicurezza, l’unico modo è implementare una VPN (virtual private network), come i telefoni IP Snom o una rete MPLS (multiprotocol network switching).

Conclusioni

Tutto era più semplice qualche tempo fa! C’era un firewall che proteggeva l’accesso a internet e tutti i dati erano archiviati localmente. Oggi numerose soluzioni e servizi sono dislocati “fisicamente” in luoghi diversi e i dati si trovano spesso nel cloud. Varrebbe quindi la pena chiedere dove siano archiviati effettivamente i dati sensibili (log del centralino, contatti della rubrica / CRM, impostazioni utente) e come essi vengano trattati. Di interesse ancora maggiore è sapere se i dati sono ospitati su server nel proprio Paese o distribuiti in tutto il mondo. Un problema di sicurezza che riguarda meno il rischio di hackeraggio quanto più l’uso dei dati a scopo statistico o per spionaggio industriale ad opera di terzi.

Continua a leggere

Da Snom rimborsi a cinque cifre a sole 9 settimane dal lancio del nuovo programma partner


I rivenditori specializzati hanno accolto con entusiasmo il nuovo programma partner Snom. A poco meno di 100 giorni di distanza dall’annuncio, il vendor ha già rimborsato al canale bonus addizionali post-vendita sui telefoni IP nell’ordine delle cinque cifre. 

Berlino – Con il nuovo programma partner, lanciato di recente, il produttore di soluzioni VoIP professionali che spaziano dai telefoni IP da tavolo, ai cordless IP DECT e terminali per conferenze telefoniche, è riuscito con successo ad entusiasmare i propri partner in tutta Europa. Questo quanto emerge dall’impressionante bilancio dei primi 100 giorni di attività. Il produttore berlinese ha già deliberato il pagamento di bonus post-vendita nell’ordine delle cinque cifre. Questi sconti aggiuntivi sono appannaggio di partner Silver e Gold certificati e vengono erogati per ogni dispositivo acquistato presso un distributore Snom ufficiale.

Gernot Sagl, Amministratore Delegato di Snom Technology GmbH:
Il programma di canale con l’erogazione di bonus post-vendita interpreta appieno le esigenze dei rivenditori specializzati. ”

Gernot Sagl, CEO di Snom

“Come dimostrato dall’elevato importo che, peraltro con sommo piacere, abbiamo già versato ai nostri partner in tutta Europa, il canale a valore ha capito che il nostro nuovo programma partner assicura vantaggi economici tangibili”, conferma Gernot Sagl, amministratore delegato di Snom. “L’importo saldato mostra la proattività di Snom nella partnership con i rivenditori specializzati.”

I rivenditori interessati possono registrarsi su partner.snom.com e beneficiare dei numerosi benefici della partnership una volta conclusa l’attivazione.

I rivenditori possono incontrare Snom al CeBIT

In occasione del CeBIT con concept rivisitato e nuova data, i VAR e i partner avranno modo di interfacciarsi personalmente con Snom. Lo specialista berlinese della telefonia IP presenterà ad Hannover, nel padiglione 13, Stand C84, numerose novità. Oltre agli highlight di prodotto della marca premium, il vendor condividerà con gli interessati tutti i dettagli del nuovo partner program e formule commerciali innovative.

Continua a leggere

CEBIT 2018: Snom si presenta al Business Festival con molte novità


Per il debutto del nuovo CeBIT, con concept rivisitato e data modificata, lo specialista berlinese della telefonia IP Snom ha in serbo numerose novità che lasceranno il segno in termini di design e funzionalità. Oltre a presentare i nuovi prodotti di punta, il produttore premium di Berlino fornirà anche dettagli relativi al programma di canale annunciato di recente e a nuove formule commerciali innovative.

  • La nuova gamma di telefoni bianchi, particolarmente eleganti e pensati per ambienti che richiedono un livello di design appropriato, sarà indubbiamente una gioia per gli occhi. La nuova linea spazia dai telefoni di fascia bassa ai terminali high-end con i modelli D785, D7, D735 e D715. Lo Snom D785 appartiene all’ultima generazione di telefoni IP Snom. Con il suo nuovo design elegante, il Bluetooth integrato, un ampio display a colori ad alta risoluzione e un comodo secondo display per la gestione dinamica dei contatti, questo terminale è dotato di tutte le funzioni necessarie per soddisfare qualsiasi esigenza.

  • Il telefono IP Snom D735, dotato di sensore, stupisce gli utenti con effetti speciali: avvicinando la mano al display, esso mostra automaticamente il menù del terminale o informazioni definite dall’utente, tra cui logo aziendale, l’ora, l’identità e altro. Lo Snom D735 è un telefono VoIP di ultima generazione per gli utenti aziendali che necessitano di un rapido accesso alle informazioni più rilevanti (ad esempio l’elenco delle chiamate con il nome dell’interlocutore e la ragione sociale dell’azienda). Il display TFT a colori da 11,3 cm (4,3”) assicura sia una migliore visualizzazione dei menù sia la possibilità di integrare elementi grafici specifici per l’azienda, come logotipi o altre immagini.
  • Anche il nuovo modello di punta della serie 3, lo Snom D385, si presenta con un grande display dai colori brillanti. Insieme al nuovo terminale IP della serie 7, fa parte dei telefoni tecnologicamente più avanzati di nuova generazione firmati Snom. Sul display è possibile impostare fino a 24 tasti per l’accesso immediato a gruppi di chiamata, funzioni e selezione rapida e visualizza tutte le informazioni in modalità dinamica. Il secondo schermo integrato, particolarmente pratico, consente di fruire di molte applicazioni più agevolmente e di gestire i contatti dinamicamente. Il Bluetooth integrato arrotonda il profilo di questo telefono, in grado di soddisfare ogni esigenza – anche la più elevata.
  • Il dongle DECT A230 è per contro il perfetto accessorio per qualsiasi telefono da tavolo Snom: è sufficiente collegare l’adattatore USB all’unità vivavoce (Snom C52), per avvalersi di una soluzione per conferenze telefoniche estremamente conveniente e facile da implementare. La connessione ha luogo tramite DECT, consente quindi di posizionare telefono e vivavoce anche lontani l’uno dall’altro, e si rivela ideale nel caso in cui, durante una riunione in un ufficio, si indica spontaneamente una conferenza telefonica. L’A230 è la soluzione perfetta per le aree in cui installare un dispositivo per teleconferenze ad hoc, dotato di un proprio numero interno, sarebbe eccessivo.
  • L’auricolare DECT USB A170 con una portata interna di fino a 50 mt offre un’elevata flessibilità e mobilità. Il modello può essere utilizzato sia su PC sia con telefoni Snom senza doverlo riposizionare.

“Così come il CeBIT si è reinventato nel 2018, anche Snom è ripartita 18 mesi fa”, commenta Gernot Sagl, CEO di Snom. “L’incremento del fatturato dimostra che le attività supplementari, conseguenza del nuovo inizio, danno i propri frutti. Al CeBIT presenteremo nuovi prodotti interessanti, in grado di entusiasmare il mercato”.

Continua a leggere

Telecomunicazioni e IT: una convergenza essenziale


In seguito alla digitalizzazione dei processi lavorativi e dei flussi di comunicazione, anche le strutture aziendali esistenti si stanno disgregando. I confini tra i singoli reparti aziendali si confondono, un trend ancora più evidente se si considera come la separazione una volta rigorosa tra IT e telecomunicazioni oggi non sia più sostenibile. Piuttosto, le due aree convergono in un’entità comune.

Digitalizzazione delle telecomunicazioni

Il passaggio alla telefonia basata su tecnologia VoIP e l’integrazione di diverse funzionalità di comunicazione unificata come la videoconferenza e o piattaforme CRM richiedono una visione olistica e un’implementazione dei flussi di dati e informazioni completamente nuova. Risparmio sui costi, migliore scalabilità e controllo centralizzato sono le ragioni principali per cui le aziende preferiscono moderne piattaforme virtualizzate o servizi cloud piuttosto che affidarsi a infrastrutture hardware tradizionali e rigide. L’utilizzo mobile dei sistemi di comunicazione e il conseguente collegamento di terminali al di fuori della rete locale sono possibili solo passando a soluzioni basate su IP.

Controllo centralizzato e messa in sicurezza delle comunicazioni

Tuttavia, in tutta la sua complessità e a fronte della moltitudine di utenti connessi, questo nuovo concetto di comunicazione deve soddisfare requisiti specifici dell’IT al fine di garantire efficienza, affidabilità e sicurezza a tutti i livelli. In cambio, l’IT deve farsi carico di esigenze, colli di bottiglia e rischi delle soluzioni di comunicazione basate su IP. In particolare, la connessione di vari endpoint interni ed esterni richiede il ripensamento delle strategie di sicurezza, nonché l’implementazione di diritti di accesso e utilizzo per singoli utenti. Chi desidera limitare il proprio carico amministrativo pur mantenendo il pieno controllo, deve fare affidamento su sistemi di comunicazione unificata innovativi, che si lasciano gestire a livello aziendale fino ai singoli interni e che automatizzano in gran parte manutenzione, aggiornamenti e altre misure di sicurezza.

Ridurre le barriere, aumentare l’efficienza

Solo quando le telecomunicazioni e l’IT non saranno più trattate in maniera isolata ma percepite come connubio imbattibile, sarà possibile garantire un’interazione fluida tra i diversi canali di comunicazione, media e dispositivi così come l’integrazione delle più svariate piattaforme hardware e software: un supporto formidabile per le aziende che desiderano mettere in collegamento dipendenti e partner ovunque si trovino, ottimizzando la loro collaborazione e facilitando lo scambio di informazioni e dati. Le più moderne soluzioni per le comunicazioni unificate favoriscono la comunicazione diretta, rapida e accurata con i clienti nelle attività consulenziali, commerciali o di assistenza, nonché la comunicazione interna e l’interazione tra diversi dipartimenti o team di progetto geograficamente distribuiti. Un vantaggio in termini di produttività da non sottovalutare o imbrigliare in preconcetti retaggio di un modo obsoleto di fare IT.

Continua a leggere