Telefonia IP quo vadis: le 5 tendenze per il 2017 in Italia


L’avvento della telefonia VoIP ha dato luogo a nuovi scenari competitivi nel mondo della piccola e media impresa. Pur nella confusione di un mercato come quello italiano che è ancora lontano dall’essere completamente orientato al VoIP aperto e direttamente fruibile per l’utente finale, le imprese cominciano a riconoscere i vantaggi economici e operativi oltre che l’efficienza in termini di organizzazione del lavoro della telefonia tramite IP. Iniziano anche le prime migrazioni ai servizi di telefonia internet erogati tramite cloud. Chiunque oggi operi nel settore del VoIP, sia esso fornitore o utente finale, deve prestare attenzione alla continua evoluzione della tecnologia e ai cambiamenti di approccio da parte dei fornitori di connettività e telefonia. Senza la pretesa di possedere la sfera di cristallo, con questo articolo descriviamo alcuni scenari che si delineeranno nel corso dell’anno nel mercato del VoIP, contestualizzando la ricaduta dei trend internazionali sulla situazione italiana.

Il 5G e la banda ultralarga

Nel resto del mondo si discute già di un possibile avvento della tecnologia 5G entro il 2020 e le istituzioni europee si stanno accordando per assegnare le frequenze TV alla banda larga mobile. In Italia prevale la linea secondo cui si passerà al 5G nel 2022, con almeno due anni di ritardo rispetto agli USA. Non è da escludersi però che la copertura 4G/LTE verrà estesa, poiché ove la rete 4G/LTE è già stabile, l’utente dispone di una banda sufficiente per un corretto funzionamento del VoIP in mobilità e per la fruizione di servizi internet avanzati. A fronte di questo sviluppo é anche prevedibile che i piani di abbonamento dati mobile saranno adeguati alle crescenti esigenze di banda da parte dell’utenza. Tutto questo trova conferma nel fatto che se da un lato in un contesto internazionale appare evidente che la vera rivoluzione del VoIP mobile potrà avvenire solo con il passaggio alla tecnologia 5G, dall’altro si prevede che gli utenti di telefonia mobile VoIP su scala globale saranno oltre 1 miliardo nel corso del 2017.

Ciò premesso, è altrettanto chiaro che ancor prima di pensare al 5G, l’Italia deve colmare l’annoso gap tecnologico in tema di banda larga e ultralarga. Una questione su cui le autorità di settore Agcom e Antitrust stanno cercando di accelerare il passo. Secondo i dati ufficiali foniti dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso Infratel italia (società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico, soggetto attuatore del Piano nazionale Banda Larga e del Progetto Strategico Banda ultralarga) questa è ad oggi la situazione italiana nel contesto europeo:

Italia Media Europea
Popolazione servita da banda da
2 a 20Mbit (ADSL/2/2+)
96.9% 97%
Popolazione servita da banda
a 30Mbit (FTTN)
35.4% 58%
Popolazione servita da banda
a 100Mbit (FTTH)
11% 18,7%

Considerando che stiamo parlando di dati medi europei appare evidente l’arretratezza strutturale italiana, ma la situazione nel nostro Paese si sta finalmente evolvendo. Open Fiber S.p.A. (Of), la società del Gruppo Enel nata a dicembre 2015, si è aggiudicata un’ importante gara a livello nazionale lo scorso 7 marzo e si sta apprestando a portare la la fibra ottica a banda ultralarga (BUL) in tutta Italia. La tecnologia utilizzata è qualla Fiber to the Home (FTTH), l’unica in grado di supportare velocità di trasmissione di fino a 1 Gbps in download e upload. Il piano di sviluppo dovrebbe inizialmente coinvolgere 6 regioni (Abruzzo e Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto) e dovrebbe avviarsi a breve.

La rete sarà data in concessione per 20 anni e rimarrà di proprietà pubblica. Le lavorazioni saranno articolate in diverse fasi a partire da giugno fino alla fine del 2018. Va sottolineato che si tratterà di allacciamenti in FTTH ossia di fibra ottica portata direttamente all’interno delle aziende e delle abitazioni private. Tale tipologia di allacciamento non va confusa con linee FTTN, FTTC e FTTB che seguono un percorso diverso e prevedono la fornitura della connettività con terminazione su doppino in rame (tecnologia VDSL).

La tecnologia LTE, il futuro 5G e la diffusione della della fibra ottica agevoleranno senza dubbio il telelavoro e l’impiego di servizi VoIP ma non sono l’unico fattore che determinerà l’aumento del numero di persone che utilizzano servizi di telefonia via Internet.

(c) 123rf.com

Trasparenza delle reti e della connettività

Indipendentemente dai progressi qualitativi delle infrastrutture per le telecomunicazioni, uno dei principali ostacoli all’attuale espansione del VoIP in Italia è dato dalla sostanziale “chiusura” delle linee telefoniche fornite dagli operatori.

Nonostante il 95% delle informazioni vocali viaggi già da tempo tramite IP sulle principali dorsali Italiane, la consegna domestica e aziendale della linea avviene ancora, nella fase terminale, con tecnologie analogiche o interfacce digitali ormai superate. Come produttore di soluzioni per le comunicazioni unificate con la missione di garantire la massima interoperabilità delle nostre piattaforme con l’ecosistema aziendale, non possiamo che chiederci che senso abbia trasportare tutte le telefonate in VoIP attraverso l’Italia per poi consegnarle con tecnologie obsolete. Eppure, per quanto insensato, è pratica diffusa obbligare il cliente business ad acquistare apparati (gateway) per la riconversione in VoIP del segnale ricevuto. Proprio per questo motivo cresce in Italia il numero degli operatori VoIP che, riconosciuto l’alto potenziale di questa situazione, erogano servizi di telefonia tramite SIP Trunk, sgravando le aziende dall’acquisto di apparecchi aggiuntivi e allineandosi da subito alla best practice europea che si avvale di SIP Trunk come modalità di consegna standard delle linee telefoniche.

Con l’avvento della banda ultralarga e, soprattutto, con l’aumento della domanda di servizi web liberamente fruibili e interfacciabili previsto in Italia nel corso dei prossimi 3 anni, le politiche protezionistiche adottate da alcuni operatori italiani sono destinate a scomparire progressivamente. Peraltro, direttive stringenti in merito al SIP Trunk come modalità di erogazione standard delle linee telefoniche su IP dovrebbero arrivare dall’Europa entro il 2018, si spera che l’Italia recepisca velocemente le indicazioni fornite.

L’inarrestabile corsa all’integrazione e il cloud

Il VoIP non è l’unico servizio di cui le aziende italiane fruiscono via Internet. Accanto ad esso ritroviamo tutti i principali servizi di Customer Relationship Management, applicazioni per la produttività aziendale e il back-office. Una tendenza che spinge un crescente numero di fornitori di soluzioni VoIP a produrre piattaforme integrate con le più diffuse soluzioni di CRM, ERP e altri software enterprise. Il particolare interesse dimostrato dai responsabili aziendali verso questo tipo di convergenza, dato l’ovvio incremento dell’efficienza dei collaboratori, porterà ad avere soluzioni sempre più evolute: il concetto di semplice “centralino VoIP” o “centralino telefonico”, come lo conosciamo, è destinato a svanire, sostituito da piattaforme di comunicazione unificata altamente integrate di nuova generazione.

La sicurezza al primo posto

Forbes ha citato recentemente la sicurezza come una delle prime tre preoccupazioni che le imprese avranno durante il 2017. E’ un dato di fatto che, con le dovute eccezioni, i servizi di telefonia via Internet sono più vulnerabili ad attacchi delle linee e dei telefoni fissi tradizionali. I sistemi home-made ed i PBX basati su software open source obsoleto o non aggiornato sono i primi ad essere esposti a possibili violazioni. Anche le piattaforme VoIP sul cloud sono soggette a rischi e, per quanto riguarda gli attacchi al cloud, il 2017 in generale è visto come un anno da bollino rosso.

I fornitori di soluzioni e piattaforme VoIP non possono prescindere dall’investimento in misure di sicurezza. Alcuni produttori di soluzioni per la telefonia IP, tra cui 3CX, sono in prima linea nel garantire e anticipare i più elevati standard di sicurezza e cifratura delle conversazioni. Alle aziende che antepongono la sicurezza alla fruizione delle moderne piattaforme per le telecomunicazioni raccomandiamo di affidarsi a prodotti sicuri, testati e verificati sul campo in un contesto possibilmente internazionale, e di evitare accuratamente l’utilizzo di prodotti VoIP sviluppati assemblando semplicemente parti di codice fornito da terze parti.

Potenziali criticità della Rete

Il VoIP ha una moltitudine di vantaggi al proprio attivo ma non è l’unica tecnologia a far uso della rete Internet.

Con “Internet of Things” (IoT) identifichiamo essenzialmente ogni dispositivo collegato ad altri dispositivi attraverso la grande rete. La rilevanza economica dell’IoT e quindi dell’interconnessione e della remotizzazione di moltissimi processi aziendali è testimoniata in Italia dalle attuali politiche volte a favorire l’adozione di macchinari di nuova generazione e soluzioni IoT nelle industrie (Industrial Internet of Things). Su scala globale si prevede che dagli oltre 6 miliardi di dispositivi presenti sull’IoT nel 2016 si passerà a 21 (alcuni sostengono addirittura 27) miliardi entro il 2020. Uno sviluppo tanto fulmineo potrebbe dar luogo a colli di bottiglia in termini di banda nel corso dei prossimi anni. Naturalmente l’ottimizzazione dell’uso della banda da parte di singoli dispositivi e la qualità delle connessioni rappresenteranno un fattore fondamentale per il continuo successo della telefonia IP in ambito aziendale.

Conclusioni

I sistemi Voice over IP sono disponibili ovunque, con una flessibilità mai vista prima. Essi forniscono una serie di vantaggi rispetto ai tradizionali centralini telefonici legacy, tra cui – nel caso dei produttori più innovativi – la capacità di rispondere oggi alle esigenze future. Una concorrenza molto articolata assicura un costante miglioramento dei servizi, l’integrazione di caratteristiche sempre più avanzate e una massiccia riduzione dei costi d’accesso e di fruizione della telefonia IP, già comunque più competitivi rispetto a qualunque soluzione PBX di tipo tradizionale.

Nuove infrastrutture, nuovi modi di utilizzare la rete, servizi integrati, comunicazioni unificate, in Italia siamo in piena fase di sviluppo, è quindi essenziale essere preparati per ciò che il VoIP ha in serbo per noi nei prossimi anni. Per i professionisti e gli imprenditori informati e che seguono l’evoluzione del mercato, la strada da perseguire per guadagnare un vantaggio competitivo è comunque già evidente.

Un centralino completo, sicuro e gratuito sul cloud? Ecco il PBX Express!


Con PBX Express, 3CX offre un nuovo strumento gratuito per la configurazione e l’installazione della soluzione UC del produttore su qualsivoglia server cloud, dando a qualsiasi azienda l’opportunità di avvalersi in un batter d’occhio delle più moderne Unified Communications e ai rivenditori uno strumento per ampliare in men che non si dica il proprio portafoglio di servizi a valore.

LONDRA, GB – 3CX, produttore della soluzione software completa per le Unified Communications di ultima generazione, annuncia la disponibilità del suo ultimo prodotto. Con PBX Express l’azienda ha realizzato un assistente web-based per l’installazione e la configurazione delle proprie soluzioni su qualsivoglia server cloud, fruibile gratuitamente da parte di utenti e rivenditori che desiderano avvalersi rapidamente e facilmente della telefonia IP tramite cloud, liberi da vincoli legati alla piattaforma di hosting.

Ideale per piccole realtà che desiderano beneficiare di un centralino completo sul cloud ad un costo pari ad una frazione di quello richiesto per altre soluzioni cloud-based, PBX Express assicura agli utenti la piena libertà di scelta dell’operatore VoIP che fornirà il SIP Trunk e la possibilità di impiegare i telefoni che preferiscono. Inoltre la soluzione offre accesso a tutte le funzionalità che danno nuovi impulsi alla produttività aziendale per cui le soluzioni 3CX sono note sul mercato. Tra queste ad esempio i client e le app gratuite per Windows, Mac, iOS e Android; la visualizzazione dello stato di presenza dei colleghi, la chat e la videoconferenza integrata, oltre alla disponibilità di un numero di interni illimitato come la possibilità di condurre fino ad otto chiamate simultanee e videoconferenze con fino a cinque partecipanti, offerte ad esempio con la versione gratuita del 3CX Phone System.

Nick Galea, CEO di 3CX afferma: “PBX Express semplifica estremamente l’installazione di 3CX sul cloud e non da ultimo consente alle aziende di sfruttare alcuni fra i migliori e più economici provider di servizi cloud sul mercato, assicurando ai clienti un’ulteriore riduzione dei costi, pur garantento il massimo controllo sul proprio centralino”.

In otto semplici passi, gli utenti di PBX Express installano un centralino in hosting su Google Cloud, Amazon, OVH o su qualunque piattaforma VPS basata su Openstack e – dato particolarmente rilevante – fruiscono delle stesse funzionalità, impostazioni e console di gestione presenti nelle attuali versioni commerciali della soluzione UC on-premise o per il cloud firmata 3CX.

Nuove opportunità per i partner 3CX

PBX Express non favorisce solo l’adozione delle Unified Communications presso l’utenza finale. Con PBX Express, i rivenditori possono facilmente configurare un’istanza dedicata della soluzione 3CX presso uno qualsiasi dei leader tra gli operatori cloud e gestirla completamente per il cliente, offrendo la telefonia “as a Service”. Grazie a PBX Express, i partner 3CX non dovranno più investire in hardware e server dedicati per realizzare installazioni multi-tenant del centralino 3CX e possono ampliare in men che non si dica il proprio portafoglio di servizi a valore.

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Il futuro dei Centralini Telefonici è in Cloud


3cx-logo-high-resolution-1024x372Non è più una novità che l’adozione di soluzioni cloud per la telefonia aziendale e per la gestione delle Unified Communications (UCM – Unified Communications Manager) sia ormai ben avviata e che le imprese, piccole e grandi, possano oggi riscontrare i benefici della disponibilità di soluzioni di comunicazione unificata “as-a-service” (UCaaS) rispetto all’acquisto e all’installazione di hardware e software on-site.

I vantaggi complessivi  di una soluzione cloud sono evidenti, tra questi ad esempio la riduzione delle spese di investimento, la riduzione di personale IT dedicato e l’adozione di canoni di servizio mensile per utente rispetto ad un più corposo investimento una tantum. Esistono però anche vantaggi strategici in termini di economia di scala in particolare per le organizzazioni con più sedi, geograficamente distribuite sul territorio.

Nel 2017 il mercato delle comunicazioni aziendali continuerà la sua transizione verso la nuvola. I dati della maggior parte degli istituti di ricerca confermano che le soluzioni per contact center cloud-based stanno diventando sempre più il modello di distribuzione preferita. La tecnologia cloud è la “nuova normalità” per i contact center e per il 2017 tale trend darà luogo ad un tasso di crescita superiore al 25%. Laddove in primo acchito le aziende si chiedevano se il cloud fosse o meno la soluzione corretta da adottare, ora la questione riguarda più che altro la determinazione di quali tipologie di business potranno beneficiare al massimo dalla migrazione integrata di tutti i sistemi verso il cloud . Si pensi ad esempio al fatto che le piattaforme per le Unified Communications sono ormai strettamente interconesse alle soluzioni per la videoconferenza o alle applicazioni CRM, che già fanno capo quasi esclusivamente ad infrastrutture cloud.

Cloud computing networking concept

I vantaggi di una soluzione cloud sono evidenti dal punto di vista della scalabilità anche e soprattutto per le piccole e medie imprese. A questo vantaggio va aggiunto il fatto che un sistema in cloud è più semplice e meno oneroso da gestire a livello di assistenza tecnica. In caso di disservizio o necessità di nuove implementazioni, il fornitore del servizio potrà eseguire la manutenzione accedendo remotamente al sistema senza necessità di intervenire sul posto. Va infine considerata la riduzione del consumo di banda locale nel caso di interconnessione del centralino con altri applicativi quali CRM, database in cloud e sistemi di videoconferenza.

Il motivo per cui l’adozione di massa di sistemi di telefonia “full cloud” non ha avuto luogo è dato dalla necessità di dotarsi di una connettività internet adeguata a supportare un elevato traffico dati. I profili di connettività xDSL generici e commerciali oggi sul mercato non sono adatti per un utilizzo di questo tipo. E’ quindi opportuno selezionare linea e provider in funzione di parametri qualitativi specifici quali la banda realmente disponibile e l’assenza di vincoli o limitazioni del volume dati sulla connettività fornita. Questi fattori si rivelano ancora in larga parte determinanti ai fini della scelta tra soluzioni UCC cloud-based o installate in loco, soprattutto in un contesto, come quello italiano, in cui la banda ultralarga non è ancora capillarmente diffusa sul territorio.

Di norma si raccomanda l’installazione di un centralino IP in cloud per sistemi di tipo Full Voip con linee telefoniche fornite esclusivamente in modalità SIP trunk. Per installazioni ove sia necessario integrare anche telefoniche tradizionali PSTN/ISDN invece l’installazione on premise (su macchina locale) potrebbe essere preferibile in funzione del tipo e del numero di linee da collegare.

Considerando il fatto che l’adozione di soluzioni UCC va di pari passo con l’incremento della mobilità aziendale, la scelta tra sistemi di telefonia cloud o installati on premise non può prescindere da un’attenta analisi analisi iniziale di tutti i fattori in gioco.

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Snom Technology entra nel Gruppo VTech


snom_logoIl leader mondiale dei telefoni cordless acquisisce lo specialista tedesco del VoIP

Berlino – Hong Kong | Snom Technology AG, azienda berlinese leader a livello mondiale nella produzione di  telefoni Voice over IP (VoIP) avanzati per le aziende (www.snom.com), entrerà a far parte del Gruppo VTech (www.vtech.com). Con sede a Hong Kong, il Gruppo VTech opera a livello internazionale ed è uno dei maggiori produttori al mondo di telefoni cordless, nonché leader mondiale nel settore dei prodotti di e-learning. Entrambe le realtà auspicano chiare sinergie di respiro globale, non da ultimo in ambito commerciale e in termini di sviluppo del prodotto.

Maggiore presenza sui mercati mondiali grazie all’impegno con VTech

images“Siamo veramente lieti di avere, con Vtech, un proprietario della nostra azienda solido, internazionale e di grande successo “, così il CEO di Snom Gernot Sagl ha commentato l’impegno assunto con VTech.

“In qualità di maggior produttore di telefoni cordless al mondo e grazie alla sua profonda competenza tecnologica e alla forte presenza commerciale internazionale VTech ci offrirà un supporto decisivo nello sviluppo e nella commercializzazione di telefoni VoIP di elevatissima qualità, a tutto vantaggio dei nostri clienti, su scala globale”.

Incremento delle attività di Snom in Asia e Nord America

André Deloch, Presidente del Board di Snom, ha commentato l’acquisizione dell’azienda da parte di Vtech come segue: “La combinazione dei punti di forza di VTech e Snom favorirà il rafforzamento della posizione di mercato ed il consolidamento della leadership tecnologica di entrambe le aziende. Per le attività di Snom, la presenza di VTech avrà risvolti positivi ed immediati, soprattutto nella regione Asia/Pacifico e nel Nord America”.

Nuove sinergie per sviluppo e vendite

“Il VoIP è il futuro della comunicazione aziendale e il settore si sta già muovendo verso infrastrutture per le Unified Communications basate sul cloud”, così H. Tong, presidente di VTech Telecommunications Ltd., ha commentato l’investimento.

“In qualità di pioniere in questo campo, da molteplici anni Snom sviluppa con estremo successo nuove e moderne soluzioni basate sulle tecnologie IP che riescono a soddisfare pienamente le esigenze delle aziende a livello mondiale. L’acquisizione sarà foriera di sinergie decisive tra Snom e VTech in termini di sviluppo di hardware e software, miglioramento dell’efficienza operativa e di sfruttamento di canali commerciali più ampi per i telefoni VoIP”.

La transazione sarà soggetta all’approvazione da parte delle rispettive autorità di regolamentazione competenti.

Chi è VTech

VTech è il principale fornitore al mondo di prodotti elettronici di apprendimento per bambini, dall’infanzia fino all’età scolare, nonché il più grande produttore al mondo di telefoni cordless. L’azienda offre altresì servizi di produzione Contract di alta qualità.

Con sede a Hong Kong e innovativi impianti di produzione in Cina, VTech opera attualmente in undici paesi e regioni del mondo. Il Gruppo VTech conta circa 27.000 dipendenti, dei quali 1.500 sono specialisti impiegati in centri di ricerca e sviluppo negli Stati Uniti, in Canada, in Germania, a Hong Kong e in Cina.

L’azienda è stata fondata nel 1976 e, con i suoi sofisticati ed innovativi prodotti, è un pioniere nel campo dei giocattoli elettronici di apprendimento, che divertono e al tempo stesso incoraggiano ad imparare i bambini in tutto il mondo. VTech può contare su decenni di storia di successo ed offre una vasta gamma di prodotti di telecomunicazione che offrono ai clienti le più moderne tecnologia incorniciate da design accattivanti. VTech è anche uno dei principali fornitori al mondo di servizi di produzione elettronica, offrendo ai propri clienti soluzioni chiavi in mano in numerosissimi ambiti.

L’obiettivo di VTech è sviluppare, produrre ed offrire prodotti innovativi e di alta qualità che riducano al minimo l’impatto sull’ambiente e, allo stesso tempo, creino un reale valore sostenibile per i propri stakeholder e per la società nel suo complesso.

Per maggiori informazioni, visitare www.vtech.com.

Chi è Snom

Fondata nel 1996, Snom è una multinazionale tedesca con sede a Berlino, Germania, e rappresenta il primo marchio leader nel mondo dei telefoni VoIP professionali per le aziende. Snom conta filiali totalmente proprie negli Stati Uniti e a Taiwan, e uffici secondari in Italia, nel Regno Unito e in Francia.

L’ingegnerizzazione tedesca firmata Snom è rinomata in tutto il mondo ed è garanzia di robustezza, elevata qualità e ricchezza di funzioni per i suoi telefoni business. Tutti i dispositivi della casa Snom sono universalmente compatibili con le principali piattaforme PBX che operano secondo lo standard SIP I prodotti Snom vengono commercializzati dai suoi distributori a una rete di oltre 25.000 rivenditori a valore aggiunto in tutto il mondo.

Per maggiori informazioni, visitare www.snom.com.

 

3CX: il softphone? Vive un’ascesa silenziosa


A livello mondiale il passaggio alle Unified Communications in ambito aziendale risulta inarrestabile. Da un recente studio condotto lo scorso aprile dall’istituto Credence Research emerge che l’impiego di soluzioni UC favorisce la richiesta di soluzioni pacchettizzate per dispositivi mobili da parte dei lavoratori, una domanda per cui è prevista una crescita costante fino ad oltre il 2022.3cx-logo-high-resolution-1024x372

Come evidenziato dalla ricerca, il softphone, quella app per smartphone o desktop che consente di effettuare chiamate in VoIP direttamente dal computer, sta entrando rapidamente nel favore degli impiegati, laddove l’incremento più congruo si registra nelle applicazioni per smartphone, dato che tali dispositivi rappresentano la scelta preferita dalla maggior parte degli utenti.

Secondo un recente sondaggio sulle applicazioni VoIP per il business condotto dalla Software Advice alla fine del 2015 “in generale le applicazioni mobili e i softphone sono molto più versatili rispetto alle funzioni base per telefonia e messaggistica disponibili attraverso il classico cellullare”, le applicazioni softphone includono solitamente anche la possibilità di utilizzare numeri virtuali, mettere in attesa le chiamate e di trasferirle altrettanto facilmente. “In ambito business, l’evoluzione degli smartphone come vera e propria estensione del centralino telefonico sembra aver soppiantato il tradizionale uso del cellulare per le comunicazioni aziendali” si legge nel sondaggio.

La maggior parte degli intervistati (54 per cento) si dichiara soddisfatta dell’utilizzo del softphone per le chiamate aziendali, e, come rileva il sondaggio, il softphone viene impiegato quotidianamente. Numerosi produttori di soluzioni per le Unified Communications utilizzano strumenti con cui profilare ambito, modalità e motivi dell’impiego delle soluzioni UC. Questi “analytics” consentono di valutare, ad esempio, il livello di impiego dei softphone rispetto ai regolari telefoni da tavolo in una data azienda. Tale analisi aiuta indubbiamente il responsabile IT/TLC a trovare risposte in merito alle ragioni per cui le eventuali applicazioni o soluzioni di Unified Communication adottate dall’azienda siano impiegate solo parzialmente dalla forza lavoro.

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L’indagine mostra anche che gli stessi reparti IT gradiscono il softphone poiché significativamente più economico dei telefoni IP “fissi” in termini di acquisto e manutezione. Un ulteriore e importante valore aggiunto del softphone è costituito dal fatto che, oltre ad avere un costo estremamente limitato, tali client per smartphone o desktop possono essere impiegati ovunque nel mondo sia disponibile una connessione internet decente. Un softphone non richiede manutenzione, l’eventuale disservizio si verifica solo qualora il device impiegato subisca un crash o si rompa – nel qual caso basta installarlo su un qualsiasi altro dispositivo!

Gli intervistati, citano anche altri vantaggi dell’utilizzo del softphone: l’interazione trasparente con applicazioni aziendali per la gestione della clientela, la funzionalità clicca e chiama, la semplice gestione della segreteria telefonica e l’immediatezza degli aggiornamenti; tutti fattori pro impiego del softphone.

Questi risultati, in termini di versatilità e fruibilità dei softphone suggeriscono che, anche se attualmente i dipendenti non vi sono abituati, tutti sarebbero in grado di adattarsi rapidamente all’utilizzo del softphone in luogo del tradizionale telefono fisso, secondo il parere di Daniel Harris, Analsita di Software Advice.

A prescindere dalla portabilità del proprio interno aziendale ovunque, i dipendenti apprezzano la facilità di integrazione del softphone con altri tipi di software per ottimizzare i processi aziendali. Se l’azienda ha l’esigenza di integrare software CRM quali Microsoft Dynamics, ACT o soluzioni per la produttività aziendale tra cui Exact o Office 365, il softphone rappresenta nella maggior parte dei casi una scelta migliore rispetto al telefono tradizionale. Ad esempio, grazie all’integrazione con il client di posta elettronica l’utente di un softphone può di chiamare i numeri contenuti nelle e-mail semplicemente cliccandoci sopra.

Il telefono fisso sarà sostituito dal softphone? Probailmente non in tempi brevi come mostra l’indagine, ma la soluzione sta guadagnando velocemente terreno. Con i suoi client gratuiti per desktop e smartphone, 3CX, produttore del noto centralino software-based 3CX Phone System, è pronto.

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Confermata l’interoperabilità tra il 3CX hotel module e il protel PMS


3cx-logo-high-resolution-1024x3723CX produttore del centralino software based di nuova generazione 3CX Phone System e protel, noto produttore di applicazioni per la gestione alberghiera, annunciano la piena interoperabilità delle rispettive soluzioni.

Londra (GB) e Dortmund (Germania) –  protel, che dal 1994 produce software PMS da installarsi in in loco, ha aggiunto nel 2009 anche protel Air alla propria offerta, una piattaforma cloud SaaS con cui gli hotel possono gestire prenotazioni, assegnazioni di camere e ogni aspetto delle attività alberghiere. La programmazione multifunzione dei pernottamenti di protel Air consente di prenotare o modificare la prenotazione delle camere e di accedere in modo diretto ai dati relativi agli ospiti. Se un ospite cambia stanza, protel Air modifica automaticamente tutti i dettagli rilevanti tra cui lo stato della camera e i dati per la fatturazione.

Il modulo per hotel di 3CX assicura la perfetta integrazione tra il sistema di gestione alberghiera protel e il centralino 3CX Phone System. Quest’ultimo è un centralino IP basato su software che opera con i più noti sistemi operativi e quindi di facile gestione e manutenzione. Con un set funzionale completo per le Unified Communications, la soluzione 3CX taglia i costi delle telecomunicazioni e aumenta produttività e mobilità del personale. Il modulo per hotel di 3CX assicura allo staff la fruibilità di tutte le funzioni per le comunicazioni attraverso il software PMS, da cui riceve le informazioni che trasmette in tempo reale a telefoni IP o smartphone.

Nick Galea, CEO di 3CX afferma:
“La versatilità del 3CX Phone System è ora accessibile a tutti gli utenti del PMS della protel. Lo staff alberghiero potrà consultare informazioni e comunicare in tempo reale, quando e dove occorre.”

Protel-300x197Jeremy Armes, Directore Marketing di protel afferma:
“Siamo lieti di collaborare con 3CX ad un’offerta che coniughi tutti gli strumenti di cui i nostri clienti necessitano per offrire ai loro ospiti un servizio ancor più personalizzato favorendo l’instaurarsi di un’esperienza di soggiorno eccellente presso la propria struttura”.

3CX e protel: perfettamente integrati

Lo staff albergiero ha accesso alla semplice ma potente interfaccia web con cui gestire qualunque attività alberghiera, in combinazione con un sistema telefonico robusto che taglia i costi e semplifica la reportistica in modo impareggiabile.

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3CX facilita la comunicazione tra collaboratori ed ospiti. I profili degli ospiti sono collegati al numero della camera e al rispettivo telefono. In questo modo, qualora un ospite chiami la reception, il personale saprà esattamente con chi sta parlando invece di vedere esclusivamente il numero della stanza. Personale e management potranno quindi salutare gli ospiti chiamanti per nome. Qualora un ospite desideri non essere disturbato, basta che lo indichi premendo un semplice pulsante sul telefono, il personale potrà consultare tale informazione in qualunque momento, prima di bussare alla porta.

Anche le informazioni in merito alla gestione delle camere sono collegate al telefono e allo scambio costante di informazioni tra le due soluzioni. Così il personale addetto alle pulizie può notificare lo staff tramite messaggistica istantanea se le stanze sono state liberate o pulite e tale informazione viene registrata nel sistema.

Grazie ai client per smartphone di 3CX, tutti gli impiegati dell’hotel possono essere raggiunti ovunque si trovino, anche a casa o in viaggio, in caso di necessità. L’integrazione tra 3CX e protel Air rende la gestione alberghiera più produttiva ed efficiente. Continua a leggere

Assicurarsi un significativo ritorno sull’investimento con un centralino IP


Nei media rivolti alla classe manageriale si parla molto di frequente di come la tecnologia modifichi il modo in cui siamo soliti fare business, ma al lettore interessa fondamentalmente una sola risposta ad un’unica domanda: qual è il ritorno sull’investimento di tutta questa innovazione?3cx-logo-high-resolution-1024x372

A dire il vero migrare ad un sistema telefonico basato sul protocollo IP presenta un solido “business case”. Un IP PBX è una soluzione innovativa che taglia visibilmente e da subito i costi delle telecomunicazioni, riduce la mole di lavoro degli amministratori di sistema ed incrementa la produttività, tutti elementi che concorrono ad un ROI significativo.

Come evidenziato dagli esperti di Frost & Sullivan in un recente studio, il centralino IP assicura una riduzione tale dei costi legati alla telefonia da fare una reale differenza sui costi operativi totali. Un centralino IP dotato di funzionalità complete per le Unified Communications, come il 3CX Phone System, consente di risparmiare fino all’80% sul conto telefonico (cfr. il caso 3LOG) veicolando gratuitamente la maggior parte delle chiamate attraverso la rete dati. Lavorando con un operatore VoIP, le chiamate non veicolate tramite la propria rete, possono essere condotte a tariffe molto ridotte con interlocutori in tutto il mondo.

Ma questo è solo uno dei modi in cui un centralino IP assicura un ROI sostanziale.

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Costi minimi per acquisizione, installazione e manutenzione. Operatività flessibile.
Installare un centralino IP software based richiede un investimento minimale. Non necessita infatti di alcun nuovo hardware poiché gira come software su un server già esistente. Qualunque tecnico con un minimo di competenze su reti e computer può installare e manutenere un centralino IP. I softphone vengono installati direttamente sul PC e i client per gli smartphone possono essere scaricati e installati sui device a poco prezzo o gratuitamente, come nel caso di 3CX.

La capacità telefonica, quantificata in numero di chiamate concomitanti o di linee/canali da utilizzare, può essere adattata in modo preciso alle esigenze della singola azienda, grazie ai provider VoIP e al SIP trunking – un protocollo software che sostituisce le linee telefoniche tradizionali. Un’azienda dovrà quindi investire solo nel numero di canali SIP effettivamente impiegati e può aumentarne o ridurne il numero in qualunque momento, a seconda del variare delle dimensioni delle proprie dimensioni.

Inoltre, i centralini IP allo stato dell’arte, come il 3CX Phone System, sono dotati di fabbrica di un set funzionale particolarmente ampio, con caratteristiche come il risponditore automatico, la segreteria telefonica, i gruppi di chiamata, reportistica avanzata e molto altro – non c’è quindi più motivo di investire denaro nell’acquisizione di funzionalità altrimenti opzionali.

Economico e semplice: Il sistema può essere controllato tramite una console web-based. Gli interni possono essere aggiunti o riassegnati con un singolo click. Impiegando la tecnologia SIP Trunking, le chiamate possono essere indirizzate a qualunque numero sul pianeta.

Tutto questo fa una gran differenza, ma non è finita qui.

Maggior produttività grazie a mobilità e collaborazione
Come già rilevato da Frost & Sullivan nella recente analisi, un incremento misurabile della produttività aziendale è una componente essenziale per la valutazione dell’effettivo ROI prodotto da un IP PBX dotato di tutte le caratteristiche di una soluzione completa per le Unified Communications (UC).

Per quanto difficile da quantificare, uno studio di Dimension Data pubblicato a gennaio attesta che presso l’87% delle 1000 aziende interpellate le funzionalità di “collaboration” risultano aver migliorato l’interazione tra i team e che presso l’81% tali funzionalità siano state essenziali per il sensibile miglioramento del servizio erogato alla clientela.

Mobilità: Con le UC, gli utenti mobili o remoti non sono più “scollegati” dal centralino aziendale. Vengono dotati di un numero interno al quale, tramite App o softphone sono reperibili ovunque si trovino, consentendo loro di non divulgare eventuali recapiti mobili privati. Grazie alle funzionalità UC, possono altresì accedere ad una piattaforma per le comunicazioni completa da qualsiasi dispositivo. Impiegando infine la potente piattaforma WebRTC, integrata ad esempio nelle soluzioni 3CX, gli utenti possono condurre videoconferenze web-based con clienti e colleghi da qualsiasi luogo, condividere documenti e collaborare su una lavagna virtuale.

Le soluzioni di Unified Communications più complete consentono anche di integrare gli strumenti per le telecomunicazioni con applicazioni aziendali come il CRM. Ciò aumenta l’efficienza operativa degli impiegati assicurando un flusso di informazioni continuo in tutta l’organizzazione.

Un risultato sorprendente
Calcolare matematicamente quale sia il ritorno sull’investimento di un’azienda in un centralino IP può risultare complicato, come indicato nello studio di Dimension Data, ma un IP PBX assicura un risparmio concreto a livello di gestione manutenzione e costi delle conversazioni, oltre all’indiscutibile miglioramento delle performance degli impiegati, tutti elementi che cubano visibilmente sulla sostenibilità aziendale. Un fatto è certo: il livello di contribuzione di un tale investimento in termini di ROI ha assunto proporzioni tali per cui il mercato delle Unified Communications è cresciuto del 20% nel 2015 e, secondo le più recenti statistiche di Infonetics, continuerà a crescere a ritmi altrettanto sostenuti fino al 2020.

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