Sarà un lunedì nero? Considerazioni sul ransomware “WannaCry”


Dopo solo tre ore dall’inizio della diffusione di massa “WannaCry” ha mietuto numerosissime vittime in 11 Paesi. Gli effetti sono stati tali da spingere le organizzazioni colpite a richiedere l’immediato spegnimento di tutti i computer. G DATA raccomanda fortemente di installare tutti gli aggiornamenti delle soluzioni antivirus e le patch fornite da Microsoft il più presto possibile.

Un fulmine a ciel sereno

Nelle prime ore del mattino (CET) di venerdì 12 maggio in tutto il mondo si è rilevata un’ondata considerevole di infezioni ad opera dell’ultima versione del ransomware WCry / WannaCry. I ricercatori non hanno ancora identificato l’origine di questo attacco violento perpetrato tramite bot net, exploit kit, mail infette e malvertizing, con l’obiettivo di distribuire il ransomware attraverso i più svariati canali.

Risulta che il meccanismo impiegato da WannaCry sia basato su codici originariamente sviluppati dalla NSA. L’exploit è chiamato ETERNALBLUE ed è parte dei file diffusi pubblicamente lo scorso mese.

In Spagna, presso l’operatore telco Telefónica, la situazione è escalata al punto che i responsabili IT hanno richiesto a tutti gli impiegati di spegnere i PC immediatamente e di chiudere tutte le connessioni VPN per evitare che il ransomware si diffondesse su ulteriori sistemi nella rete aziendale. In UK il ransomware si è diffuso in diversi ospedali, forzando lo staff ad utilizzare la documentazione cartacea di back-up per garantire quanto meno un servizio di base. In Germania sono stati colpiti numerosi monitor con gli orari di partenze e arrivi di diverse stazioni ferroviarie.

(Immagine: Martin Wiesner via Twitter, stazione di Neustadt)

 

Ad oggi, lunedì 15 maggio, sono oltre 11 i Paesi colpiti, il ransomware ha interessato le più diverse tipologie di organizzazioni, dalla pubblica amministrazione al settore sanitario fino al terziario.

Infezione rallentata, l’eroe accidentale di WannaCry

Secondo quanto rilevato accidentalmente dal giovane ricercatore Darien Huss, WannaCry comunica con un dominio su cui è integrato un meccanismo per la sua disattivazione. Una volta contattato il dominio, se il server risponde, il ransomware viene disattivato e non infetta il sistema. Questa rilevazione fortuita ha contribuito a rallentare la diffusione del ransomware, assicurando ai responsabili di sicurezza di numerose organizzazioni un breve sollievo, ma non è risolutiva. La disattivazione funziona infatti solo su sistemi che non hanno subito un’infezione in precedenza. Non ripulisce il sistema dal malware e non ripristina i file cifrati. Inoltre il meccanismo non funziona se le macchine da colpire si trovano dietro ad un server proxy.

Contromisure

La falla di sicurezza che ha aperto la strada all’infezione e che trova riscontro anche nel CVE è stata identificata come “critica” e oggetto di patching da parte di Microsoft già nel mese di marzo! Proprio per questo motivo gli aggiornamenti forniti dai produttori andrebbero installati tempestivamente. Inoltre, a fronte dell’ampio parco di installazioni su cui sono ancora impiegati Windows XP (anche in ambienti critici), Windows 8 e Windows Server 2003, microsoft ha rilasciato aggiornamenti di emergenza. Patch che andrebbero applicate immediatamente.

A livello globale ci si aspetta una ripresa della diffusione nel corso della giornata di oggi. Gli utenti dovrebbero prestare particolare attenzione ai messaggi che vedono sullo schermo e allertare il proprio reparto IT immediatamente qualora sullo schermo appaia una richiesta di riscatto. E’ inoltre raccomandabile prestare grande attenzione agli allegati delle email, specie se queste risultano inviate dopo giovedì 11 maggio.

I maggiori produttori di soluzioni antivirus hanno già aggiornato tempestivamente i propri sistemi. Già da venerdì scorso il ransomware WannaCry viene identificato da tutte le soluzioni G DATA come Win32.Trojan-Ransom.WannaCry.A.

Per ulteriori dettagli tecnici e aggiornamenti consultare il blog G DATA al link https://blog.gdatasoftware.com/2017/05/29751-wannacry-ransomware-campaign

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G DATA Generation 2017: zero chance per i malware che estorcono denaro


Le nuove suite dello specialista della sicurezza per i consumatori integrano un modulo anti-ransomware e fino a 5 GB di spazio di archiviazione nel cloud su server tedeschi.

Gli esperti di sicurezza G DATA non vedono alcun rallentamento nella proliferazione di malware che estorcono denaro. Se il 2016 è stato l’anno dei ransomware, molto probabilmente lo sarà anche il 2017: l’uso di trojan che lanciano processi di crittazione dei sistemi e/o dei file come CryptoLocker, Locky, Petya e simili per poi richiedere un riscatto è diventato un vero e proprio modello di business particolarmente redditizio per i criminali informatici. Secondo gli inquirenti sono milioni gli utenti colpiti su scala globale. Con il nuovo modulo anti-ransomware G DATA pone freno a questo tipo di trojan rilevando l’attuazione di processi di cifratura in tempo reale senza l’impiego di signature. Con la “Generation 2017” G DATA è andata oltre la mera prevenzione e tutela offrendo insieme alle sue soluzioni premium fino a 5GB di spazio di archiviazione su server cloud localizzati in Germania affinchè gli utenti possano effettuare backup automatici dei propri dati personali. G DATA Antivirus 2017, Internet Security 2017 e Total Security 2017 saranno disponibili in Italia a partire dal primo aprile 2017.

Protezione proattiva contro I malware che estorcono denaro

Con la tecnologia G DATA Anti-Ransomware, il produttore tedesco ha sviluppato un metodo completamente nuovo per difendere efficacemente i computer contro i trojan che estorcono denaro. Grazie alla rilevazione proattiva, anche i malware non noti che cifrano i dati vengono individuati immediatamente e arginati in base al rispettivo comportamento. Il modulo è integrato in tutte le soluzioni per consumatori della generazione 2017.

Aggiornamento gratuito per i clienti G DATA

I clienti G DATA che dispongono di una licenza valida potranno fruire delle suite di sicurezza 2017 gratuitamente tramite l’aggiornamento della suite di cui dispongono o scaricare la nuova versione della soluzione di sicurezza in uso dal sito G DATA.

G DATA Security Generation 2017: Le funzionalità chiave

  • NUOVO: Tecnologia G DATA Anti-Ransomware per proteggersi contro trojan che estorcono denaro e cybercriminali
  • NUOVO: il Password Manager (presente in G DATA Total Security) genera e gestisce le credenziali di accesso a qualunque servizio in modo sicuro grazie alla cifratura AES a 256-bit
  • Ultima release della tecnologia G DATA CloseGap per un perfetto rilevamento antivirus
  • Protezione antiphishing tramite monitoraggio della posta elettronica
  • Tecnologia BankGuard per proteggere le transazioni bancarie o lo shopping online
  • Firewall intelligente per bloccare eventuali attacchi da parte di hacker (G DATA Internet Security e G DATA Total Security)
  • Filtro antispam contro mail pubblicitarie indesiderate (G DATA Internet Security and G DATA Total Security)
  • Protezione anti exploit per mitigare le vulnerabilità delle applicazioni
  • Scansione automatica di chiavette USB e di dischi esterni
  • Controllo parentale sulla navigazione per un uso del PC adeguato all’età dell’internauta (G DATA Internet Security e G DATA Total Security)
  • Blocco di dispositivi non autorizzati tramite controllo degli accessi (G DATA Total Security)
  • Monitor comportamentale per la rilevazione di minacce day-zero
  • Protezione delle attività su Facebook
  • Aggiornamento delle signature su base oraria per ridurre al minimo le possibilità di infezione da nuove minacce
  • Assistenza tecnica 24/7 per domande o per la risoluzione di eventuali problemi

Requisiti di sistema

PC con Windows 10/8.x/7 e almeno 2 GB RAM (32 e 64 bit)

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Stiftung Warentest: G DATA Internet Security è il miglior antivirus


logo-claim-2015-3c-highresG DATA ottiene per la decima volta consecutiva giudizi eccellenti per la rilevazione dei virus.

“Nessun’altra suite di sicurezza protegge i consumatori in modo tanto meticoloso contro il malware digitale come G DATA Internet Security 2017” – questo il risultato del recente test comparativo condotto dalla tedesca Stiftung Warentest e pubblicato sulla rivista “test” (03/2017). La soluzione di sicurezza del produttore teutonico ha sorpreso la giuria con una protezione antivirus eccellente in ogni test comparativo condotto dal 2005 in poi. G DATA Internet Security 2017 è l’unica suite di sicurezza ad aver ottenuto il massimo punteggio per la scansione antivirus.

Nell’ultimo test comparativo ben 18 soluzioni di sicurezza per PC windows hanno dovuto dimostrare le proprie capacità in termini di difesa antivirus. La conclusione dei responsabili del test: “solo G DATA ha eseguito una scansione eccellente”. A impressionare non è stata solo la tecnologia antivirus. Stiftung Warentest ha anche sottolineato l’esemplare servizio al cliente offerto dall’azienda: “G DATA è l’unico produttore con termini e condizioni d’uso e linee guida per la protezione dei dati prive di difetti.”

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“Il perno della nostra attività è fornire agli utenti le migliori tecnologie di difesa per la protezione dei propri dati personali” conferma Andreas Lüning, membro del board e fondatore di G DATA Software AG. “Il recente test comparativo di Stiftung Warentest ne è la riprova: siamo onorati che la suite G DATA Internet Security sia stata riconosciuta come il miglior scanner antivirus per il decimo anno consecutivo.”

Dettagli sulle procedure del test

  • Soluzioni di sicurezza testate: 18 suite, tra cui G DATA Internet Security 2017 – Valutazione complessiva: buono (2.2)
  • Condotto da Stiftung Warentest – http://www.test.de e pubblicato sulla rivista “test”, edizione 03/2017

Protezione senza soluzione di continuità: G DATA Internet Security 2017

G DATA Internet Security fornisce una protezione affidabile per PC e dati personali grazie a solide tecnologie anti ransomware, keylogger, exploit e trojan, oltre ad un potente firewall. Gli utenti di Internet sono protetti contro ogni pericolo, che essi siano conducano transazioni bancarie e acquisti online,  o stiano semplicemente navigando.

Caratteristiche principali di G DATA Internet Security 2017(*)

  • Tecnologia G DATA anti-ransomware per la protezione contro trojan e cybercriminali che estorcono denaro
  • BankGuard per l’online banking e lo shopping sicuro
  • Firewall intelligente per bloccare gli attacchi degli hacker
  • Filtro antispam contro messaggi e pubblicità indesiderata
  • Protezione phishing con monitoraggio delle email
  • Exploit protection per contrastare falle di sicurezza nel software
  • Controllo parentale per l’utilizzo appropriato del PC in base all’età dell’utente
  • Assistenza tecnica 24/7/365

(*) La suite G DATA Internet Security 2017 sarà disponibile in Italia a partire da aprile 2017

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La sicurezza IT del Ducati Team nella MotoGP 2017 è firmata G DATA


logo-claim-2015-3c-highresIn concomitanza con la presentazione ufficiale di team e motoveicoli Ducati Corse per il Campionato Mondiale MotoGP 2017 un’importante conferma: anche quest’anno è affidato a G DATA l’onere e l’onore di tutelare dati e server di pista della squadra di Borgo Panigale.

Bologna / Borgo Panigale

All’inizio dello scorso anno G DATA e Ducati Corse annunciavano una partnership tecnica che vedeva le soluzioni del produttore tedesco tutelare l’integrità dei dati e dei server di pista del team di Borgo Panigale in tutte le tappe del Campionato Mondiale MotoGP 2016.

DC_1_4_Partner TecnicoVE_BASSA“Siamo molto soddisfatti dell’esperienza fatta con G DATA Endpoint Protection nel 2016. Eccellente il livello di protezione garantito dalla soluzione, rivelatasi proattiva, efficiente e flessibile. Affidabile ed egregio anche il supporto fornitoci. Riconfermiamo quindi a pieni voti la partnership tecnica con G DATA anche per il 2017, anno per noi particolarmente impegnativo in termini agonistici,” afferma Stefano Rendina, Responsabile IT, Ducati Corse.

Essere partner tecnico di Ducati Corse nel 2016 è stato un banco di prova molto importante per G DATA. “L’affidabilità della protezione fornita e la flessibilità della nostra soluzione nei più diversi contesti sono stati messi alla prova di tappa in tappa con riscontro immediato”, conferma Giulio VADA, Country Manager di G DATA Italia. “Siamo lieti di aver soddisfatto appieno esigenze molto specifiche e stringenti sulla sicurezza dei dati di un team, quello di Ducati Corse, per cui tali dati sono alla base di qualsiasi decisione in merito alle strategie da adottare nel Campionato. Siamo quindi davvero onorati di poter contribuire alla protezione e alla continuità del servizio dei sistemi di bordo pista del team di Borgo Panigale anche per la MotoGP 2017”.

Ulteriori informazioni sulla soluzione G DATA e il suo impiego presso Ducati Corse sono consultabili al link https://www.gdata.it/aziende/case-studies/ducati

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App store di terze parti – isola felice di Gooligan


Logo-Claim-2015-3c-highresIl fatto che numerose app a pagamento sullo store Google ufficiale siano disponibili gratuitamente tramite store di terze parti risulta per alcuni utenti particolarmente allettante. Un recente studio su un nuovo malware Android denominato “Gooligan” mostra però che tali applicazioni nascondono numerose insidie.

Bochum (Germania) – Secondo la recente analisi di Checkpoint i dispositivi più colpiti sarebbero quelli su cui sono installate versioni più datate del sistema operativo Android. Gooligan utilizza ben due vulnerabilità note e documentate, al fine di violare l’accesso root del dispositivo. Come risultato, il dispositivo installa autonomamente altre applicazioni. In tal modo, il numero di download di queste applicazioni viene gonfiato, incrementandone di conseguenza il ranking nello store. Per coloro ai quali questo approccio suona familiare, nella scorsa metà dell’anno, anche il malware HummingBad, che utilizzava la stessa procedura, ha dato importanti spunti di discussione.

Quali sono i rischi?

Dal momento che Gooligan, come HummingBad, viola il dispositivo, il cybercriminale ha accesso indiscriminato a tutti i dati archiviati sul dispositivo. Sebbene, allo stato attuale, non siano noti accessi indesiderati a immagini o documenti personali, a livello squisitamente tecnico non sussisterebbe alcun limite a tale manipolazione.

Per scaricare più applicazioni Gooligan trafuga il cosiddetto token* di autenticazione per l’account Google dell’utente. Se il malintenzionato è venuto in possesso di questo token, sarà in grado di accedere a tutti i servizi Google di cui il titolare del conto è fruitore. Misure di sicurezza come l’autenticazione a due livelli in questo caso perdono la propria efficacia, poiché – dalla prospettiva dei server di Google – il token risulta essere corretto e regolarmente registrato.

Quanti dispositivi sono interessati?

Potenzialmente tutti i telefoni e tablet Android su cui è installato Android 4 o Android 5 e con i quali sono state scaricate applicazioni da app store di terzi. Dispositivi con versioni di Android più recenti non sono colpiti dalla minaccia.

Tuttavia, per un numero purtroppo elevato di dispositivi le versioni più recenti di Android non sono (ancora) disponibili. Le versioni “Kit Kat” e “Lollipop” cubano ancora per quasi il 60% dei sistemi operativi installati sui dispositivi in uso su scala mondiale. Terreno fertile per Gooligan che non pare avere un targeting verticale contro un particolare gruppo di utenza o specifiche aziende ma colpisce indiscriminatamente chiunque.

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Quali misure ha intrapreso Google?

Google ha già contattato e informato gli utenti colpiti e revocato i token violati, rendendoli inutilizzabili per i cybercriminali. Gli interessati devono registrarsi nuovamente dopo aver rimosso il malware. Purtroppo, l’unico metodo affidabile per rimuovere Gooligan dai dispositivi infetti è resettare il dispositivo. Questo metodo permette di rimuovere l’accesso illegittimo alla root e assicura che l’applicazione incriminata venga rimossa. Eventuali applicazioni il cui ranking ha beneficiato delle attività di Gooligan sono già state rimosse da Google Play.

Infine Checkpoint ha stilato un elenco di applicazioni manifestamente infettate da Gooligan.

I consigli di sicurezza di G DATA

  • La protezione più efficace è l’uso di una versione Android aggiornata, priva quindi delle falle sfruttate da Gooligan. Dal momento che questo non è sempre possibile, è necessario fare attenzione quando si utilizzano applicazioni scaricate da fonti non ufficiali. Come rilevato dai ricercatori G DATA infatti, un quarto delle applicazioni presenti su piattaforme di terzi è infetto.
  • Particolare cautela è consigliata se uno smartphone o un tablet, appartenente alle categorie di rischio di cui sopra, viene utilizzato in un ambiente business. A seconda del modo in cui i dati sono archiviati e elaborati su tali dispositivi, possono essere accessibili a persone non autorizzate.
  • L’installazione di una protezione efficace contro i malware sui dispositivi mobili non è quindi solo un extra ma un must. Questo vale sia per i privati sia in azienda.

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* Token di autenticazione

Il token può essere paragonato al tipico badge di un dipendente. Il vettore della scheda può muoversi con essa nell’edificio, senza doversi legittimare ulteriormente. Qualora tale badge venga rubato, il ladro potrà muoversi altrettanto liberamente nell’edificio come il legittimo detentore del badge, beneficiando degli stessi privilegi di accesso del derubato.

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Backup di malware, no grazie! Storia di una partnership tutta italiana


Se da un lato per i sistemisti non c’è realtà più abituale che scoprire nello sguardo perso del responsabile IT di una piccola Logo-Claim 2015 EN 4C
azienda danneggiata da un incidente informatico che non esiste un backup adeguato, dall’altra le aziende dotatesi di soluzioni di backup per mettere in sicurezza la cospicua mole di dati digitali di cui dispongono rischiano di fare backup di malware senza volerlo. SCUDO è la risposta congiunta di G DATA e Nanosystems.

Bologna / Ascoli Piceno – Qual è il danno arrecato ad una azienda dal ransomware che tiene in ostaggio il laptop del consulente finanziario, dell’architetto che stava lavorando al progetto del nuovo centro commerciale o del contabile che stava processando le buste paga di un grande cliente? In un panorama informatico pregno di slogan su digital transformation, big data, business intelligence e analytics, cloud storage e dati come fonte di ricchezza nell’immediato futuro, spesso ci si dimentica dei basics: assicurarne l’integrità. Eppure, nonostante il mercato delle soluzioni di backup si possa ritenere ormai maturo, “non possiamo definire conclusa la fase di evangelizzazione delle piccole aziende o degli studi professionali su una prassi, quella della ‘messa in sicurezza’ dei dati e dei sistemi, che invece dovrebbe essere abituale” conferma Romana ROMANDINI, Amministratore di Nanosystems Srl, produttore di Uranium Backup, una soluzione di backup per Windows interamente sviluppata nella sede di Ascoli Piceno.

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Evangelizzazione e cultura del servizio personale al cliente, due elementi che hanno decretato nel tempo il successo quasi in sordina di Nanosystems, che grazie alla versatilità e snellezza delle proprie soluzioni e al servizio clienti ineccepibile, vanta centinaia di migliaia di clienti in oltre 100 Paesi. “Spesso, le soluzioni di backup sul mercato risultano sovradimensionate, anche in termini di livello di costo, oltre che troppo complesse, a fronte di un carente servizio di assistenza, di rado erogato in loco a clienti di piccole dimensioni”, aggiunge Romandini. “Abbiamo quindi sviluppato una soluzione per il backup di qualità, semplice ed efficace a prezzi molto competitivi e investiamo moltissimo nel rapporto diretto con il cliente, che si tratti di un libero professionista o di un’azienda di medie dimensioni”.

Le licenze di Uranium Backup peraltro sono valide “a vita”, includono supporto e aggiornamenti senza canone addizionale, le politiche di licensing sono semplici e chiare, una singola licenza consente una singola installazione, senza alcuna differenza tra macchine fisiche o virtuali, fra sistemi server o home.

Una filosofia, quella della semplicità e del servizio al cliente, che trova una perfetta corrispondenza nell’approccio al mercato adottato da G DATA Italia: intrattenere un rapporto diretto con la clientela supportandola al meglio nella protezione dei propri asset critici, i dati, specie a posteriori dell’installazione. Corrispondenza sfociata in una stretta collaborazione tra le due aziende negli scorsi mesi.

“Supponi di aver finalmente acquistato la soluzione di backup più adatta alle tue esigenze per poi fare ‘copie di salvataggio’ di interi sistemi inficiati da malware o trojan, applicazioni manipolate, dati corrotti, perché non hai pensato a salvaguardarne l’integrità con una soluzione di sicurezza adeguata” ipotizza Giulio VADA, Country Manager, G DATA Italia. In effetti, specie le aziende di piccole dimensioni hanno altre priorità: “dedicarsi al 100% al successo della propria attività lascia poco spazio per informarsi sulle differenze tra un antivirus e l’altro” aggiunge Vada.

Il bundle SCUDO, dedicato alle piccole imprese, agli studi professionali associati e a tutti i professionisti che desiderano mettere in sicurezza i propri dati con soluzioni di qualità ma non hanno il tempo di districarsi tra le numerose offerte sul mercato, concretizza l’intento di entrambe le aziende di proteggere proprio i più piccoli con strumenti all’avanguardia, coniugando soluzioni di backup made in Italy pluripremiate con la rigorosa tecnologia tedesca per la sicurezza IT.

SCUDO – una panoramica:
SCUDO è una soluzione completa per la protezione dei dati, che unisce l’esperienza di Nanosystems nella gestione dei backup con la storia di G DATA nella protezione dai malware. Ogni pacchetto SCUDO include un numero variabile di licenze Uranium Backup Base e una soluzione antimalware business G DATA. Disponibile in tre tagli, SCUDO va incontro alle esigenze di tutte le piccole aziende che vogliono il meglio per la propria sicurezza con la certezza di non essere abbandonati a posteriori dell’acquisto e soprattutto senza un eccessivo costo d’ingresso.

SCUDO SoHo
3x Uranium Backup Base + G DATA ANTIVIRUS BUSINESS 3 PC per 1 anno
Prezzo di lancio € 244 IVA esclusa

SCUDO Office
5x Uranium Backup Base + G DATA ANTIVIRUS BUSINESS 5 PC per 1 anno
Prezzo di lancio € 394 IVA esclusa

SCUDO Business
10x Uranium Backup Base + G DATA ENDPOINT PROTECTION BUSINESS 1 anno (10 PC)
Prezzo di lancio € 889 IVA esclusa

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Dettagli su Uranium Backup Base

La soluzione può essere installata come servizio e consente di eseguire il backup classico di file e cartelle oppure il backup completo del sistema (drive image o system image backup) su dischi interni od esterni, NAS, da e su server FTP o su supporto masterizzabile CD/DVD/HD-DVD/Blu-Ray.

Dettagli su G DATA Antivirus Business
Basata sulla tecnologia CloseGap e due engine antimalware perfettamente integrate la soluzione Antivirus Business G DATA offre le seguenti funzionalità:
• Antivirus
• Assistenza per client Linux
• ReportManager
• Collegamento Active Directory
• Mobile Device Management
• Directory hardware e software

Dettagli su G DATA Endpoint Protection Business
La soluzione di punta per la clientela Business G DATA presenta le seguenti caratteristiche aggiuntive:
• Firewall
• Protezione antispam integrata
• Policy Management
• Disponibile come Managed Service Continua a leggere

G DATA e RICOH: insieme per favorire la trasformazione digitale delle PMI


A fronte della crescente (e necessaria) trasformazione digitale delle aziende italiane e consci dei rischi che questo sviluppo Logo-Claim-2015-3c-highres
comporta in termini di accesso “abusivo” a dati e asset critici della propria clientela, le due aziende hanno annunciato un accordo che prevede l’integrazione delle soluzioni di sicurezza G DATA nei Servizi IT per le PMI firmati Ricoh.

Bologna / Vimodrone – Tra dematerializzazione, mobilità e consumerizzazione delle tecnologie, la digitalizzazione è una trasformazione cui le PMI italiane non possono più sottrarsi per molteplici fattori. In primis il costo di infrastrutture IT e processi operativi obsoleti, ben più che una questione squisitamente monetaria. In secondo luogo il vantaggio competitivo che deriva da infrastrutture e client in grado di supportare un ambiente di lavoro collaborativo, oggi paradigma essenziale per assicurare all’azienda la massima reattività alle esigenze di mercato. Non da ultimo il ricambio generazionale all’interno delle aziende. I giovani qualificati, nati con lo smartphone e figli dello “stay connected”, non accettano di buon grado una carente condivisione delle informazioni per problemi infrastrutturali o tecnologie che non permettano loro di lavorare in modo efficiente.

“Le PMI che non innovano e si rinnovano sono destinate a cedere prima o poi il passo ad aziende più dinamiche, se non vengono depredate prima dei propri dati critici o messe in difficoltà da un ‘incidente informatico’ a fronte delle falle presenti in sistemi e software non aggiornati,” afferma Giulio VADA, Country Manager, G DATA Italia. Un’affermazione dura, che Vada spiega così: “In tutta onestà, entrando in qualche sala server o ufficio con l’occhio critico di chi si confronta quotidianamente con il cybercrime, non c’è da meravigliarsi che l’Italia ospiti una tra le più invidiabili botnet al mondo e che i cybercriminali abbiano gioco facile. L’innovazione tecnologica, insieme alla sicurezza, dovrebbe far parte di qualsiasi piano strategico di crescita aziendale”.

Un’opinione condivisa appieno da Ricoh Italia che con i propri servizi dedicati all’ottimizzazione degli ambienti IT delle PMI sostiene concretamente l’innovazione tecnologica e quindi la trasformazione digitale delle aziende. Nel quadro di tale offerta si inserisce la partnership tra G DATA e Ricoh, che prevede l’integrazione delle soluzioni di sicurezza per aziende del vendor teutonico nei Servizi IT Power Office e Pay Per Seat di Ricoh.

Sviluppati su misura per le PMI, questi servizi migliorano l’efficienza operativa dell’infrastruttura IT dal momento che Ricoh diventa l’unico punto di contatto per la fornitura e la gestione degli asset.

“Siamo estremamente lieti di questa partnership con un’azienda, Ricoh, che fa dell’innovazione e del servizio ineccepibile alla clientela pilastri portanti della propria strategia. In Ricoh abbiamo trovato un partner che condivide appieno la nostra filosofia e il nostro modo di approcciarci al mercato: la nostra clientela non è un numero ma è fatta di persone, esattamente come noi, è composta da realtà uniche nel loro genere, che concorrono attivamente al successo del sistema Italia e come tali meritano il meglio lato infrastrutture e tutela dei propri asset critici, quali dati e sistemi implementati,” conclude Vada.

I clienti Ricoh beneficiano da subito della tecnologia brevettata G DATA CloseGap e dell’efficienza del sistema euristico a doppia engine del produttore, e si assicurano la piena compliance alle normative EU come ai dettami del Garante, con uno sgravio notevole in termini di onerosi adeguamenti delle proprie infrastrutture, soprattutto dal punto di vista della sicurezza IT. Continua a leggere