SID 2018: più sicurezza su Internet


 

I consigli di G DATA per un utilizzo più sicuro dei social network e altre piattaforme online

 

Bochum (Germania) – Nel mese di novembre dello scorso anno gli italiani hanno trascorso almeno due ore online nel giorno medio (dati Audiweb). I giovani in particolare dedicano molto del proprio tempo ai social network o utilizzando servizi di messaggistica online, spesso senza curarsi di tutelare propri dati personali, mettendo a rischio le proprie identità digitali. Un’altra minaccia in cui si può incappare quando si ha a che fare con il world wide web è il cyberbullismo. Quest’anno il Safer Internet Day (SID), iniziativa UE spalleggiata da istituzioni, società, organizzazioni, associazioni e privati, è all’insegna del motto “crea, connettiti e condividi rispetto: un internet migliore comincia da te” e ha come obiettivo quello di sensibilizzare gli utenti ai pericoli di Internet. Per rimarcare l’importanza di questa giornata europea di prevenzione, G DATA non solo ha avviato con l’inizio del mese gli incontri con le scuole per educare allievi e insegnanti ad un uso consapevole di Internet ma fornisce consigli riguardanti la sicurezza e suggerisce come gli internauti possono tenere monitorati i propri dati sensibili.

Ransomware, phishing, cyberbullismo – la lista delle minacce su Internet è davvero lunga. Gli internauti sono facili vittime di attacchi andati a segno, nel qual caso devono confrontarsi con la perdita dei propri dati personali o con conseguenze di più vasta portata.

“Molti utenti Internet non prendono seriamente la tutela della propria identità digitale perché ignari dei rischi o perché non si ritengono obiettivi interessanti per gli attacchi dei cybercriminali, facilitando le attività dei predatori” spiega Tim Berghoff, Security Evangelist di G DATA. “Con pochi accorgimenti, gli utenti possono proteggersi dagli attacchi online, dal cyberbullismo e similari”.

E’ della stessa opinione anche Mauro Ozenda, lo specialista incaricato da G DATA della formazione nelle scuole, che domani, 7 febbraio, giornata mondiale contro il bullismo e il cyberbullismo nelle scuole, incontrerà allievi, insegnanti e genitori dell’Istituto Comprensivo 1 di Asti, dopo gli incontri del 2 e 3 febbraio a Chiaravalle in provincia di Ancona (Istituto Comprensivo M. Montessori, Istituto Comprensivo R.L. Montalcini) e a Jesi (Liceo Classico V. Emanuele). Il 21 febbraio sarà presso la Scuola Audiofonetica di Brescia.

“Sono ormai numerosi gli Istituti Comprensivi del Nord Italia consapevoli dell’importanza dell’educazione digitale dei ragazzi. Stiamo ricevendo un eccellente riscontro da Torino, Milano, Alessandria, Sondrio, Verona e altre città” conferma Ozenda, che nell’arco della giornata formativa incontrerà al mattino i ragazzi e nel pomeriggio i genitori.I consigli G DATA per un “Safer Internet Day” (e non solo)

  • Chiudere le falle di sicurezza: aggiornare i sistemi consente di avvalersi di sistemi operativi e applicazioni allo stato dell’arte ma non solo, installando gli aggiornamenti gli utenti possono chiudere eventuali vulnerabilità dei sistemi, altrimenti sfruttabili dai cybercriminali.
  •  Proteggersi con una suite per la sicurezza IT: una potente soluzione per la sicurezza IT dovrebbe essere parte integrante della dotazione di base di qualsiasi PC. La protezione non dovrebbe limitarsi alla rimozione di virus ma dovrebbe prevedere un filtro per lo spam, un firewall e la protezione in tempo reale contro le minacce online.
  • Spam per direttissima nel cestino digitale: è essenziale cancellare le e-mail di spam e non aprire in nessun caso link o file allegati
  • Password sicure: ci si dovrebbe dotare di una password differente per ogni account online, dai social network alla posta elettronica. La password dovrebbe constare di una sequenza arbitraria di numeri e lettere maiuscole e minuscole.
  • Proteggere la navigazione dei bambini: i genitori dovrebbero insegnare ai figli come utilizzare internet in modo sicuro. Il parental control può essere d’aiuto, prevenendo l’accesso dei minori a siti con contenuti inappropriati quali droga, violenza, pornografia, ecc.
  • Attenzione agli URL brevi: essendo in qualche modo codificati quindi non interpretabili, i link abbreviati possono condurre direttamente ad una trappola. Gli internauti devono quindi prestare particolare attenzione ed evitare di cliccare su link di dubbia provenienza
  • Non rivelare troppo della propria identità: chi utilizza i social network non dovrebbe rivelare troppe informazioni personali e sarebbe opportuno evitare di condividere sul proprio profilo dati sensibili come l’indirizzo postale o il numero di telefono cellulare
  • Non tutti gli utenti dei social sono amici: gli utenti dei social network spesso ricevono richieste di amicizia da sconosciuti. La richiesta di contatto dovrebbe essere accettata solo qualora si conosca la persona in questione, e, idealmente, se si è effettivamente amici.

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Cyberbullismo – 0 in condotta, seconda edizione


A fronte della forte richiesta di proseguire con le attività di sensibilizzazione condotte nella prima metà dell’anno 2017, G DATA ripropone da febbraio a maggio 2018 l’iniziativa “Cyberbullismo – 0 in condotta” insieme al noto specialista Mauro Ozenda, al fine di educare all’uso corretto del web e dei social network un numero sempre più elevato di allievi e insegnanti. 

Bologna -Trasmettere ai minori una sufficiente competenza nell’uso della Rete e assicurare loro maggior tutela possibile dei propri diritti sui social sono temi che entrano sempre più prepotentemente nel quotidiano delle famiglie italiane, tanto da indurre il legislatore a ben specificare con la legge Legge n. 71 del 29 maggio 2017 “disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”. Un tema che, anche alla luce dei dati emersi dalla prima iniziativa “Cyberbullismo – 0 in condotta” condotta da G DATA insieme allo specialista Mauro Ozenda, spinge entrambi a riproporre nel periodo tra febbraio e maggio 2018 l’attività di sensibilizzazione a dieci nuovi istituti scolastici, ben integrando gli eventuali quesiti che emergono in merito all’attuazione pratica della nuova legge.

Gli incontri rivolti ai bambini, alle famiglie e ai docenti tratteranno i rischi e pericoli della Rete e le misure preventive. Sarà aperto un capitolo dedicato specificamente al cyberbullismo, come oggi identificato dal legislatore, al cyberstalking e all’adescamento online e sarà trattato il tema fake news, al fine di dotare tutti gli interessati di informazioni che consentano loro un uso legale, responsabile e tutelato dei nuovi media.

“Anche per l’anno scolastico 2017/18 la nostra attenzione va ai ragazzi”, commenta Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia, “con l’intento di favorire la presa di coscienza dei pericoli e l’instaurarsi del ruolo attivo di allievi, studenti e personale scolastico contro qualsiasi episodio di cyberbullismo nelle scuole, auspicato dal Ministero dell’Istruzione”.

“Dopo anni di attività svolta nelle scuole mi rendo conto che, oggi più che mai, diventa imprescindibile educare le nuove generazioni ad un utilizzo corretto di Internet e dei Social Media” – afferma il nostro consulente e formatore Mauro Ozenda – “Sono previsti anche incontri con i genitori che, in questo momento, per la maggior parte, si preoccupano ancora troppo poco delle modalità di impiego di smartphone e computer dei propri figli. Consiglio loro sin d’ora di partecipare, per apprendere le giuste nozioni finalizzate a salvaguardare i loro ragazzi, educandoli ad un uso corretto e responsabile e proteggendoli, anche grazie agli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia stessa”.

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“Cyber boh” – dal 12 al 13 maggio a Bologna il più grande evento per scuole e famiglie sui pericoli del web


Due giornate gratuite di conferenze, spettacoli, laboratori e tante curiosità per accompagnare le scuole e le famiglie nella rivoluzione digitale di questi anni. Frutto della collaborazione tra G DATA, Unijunior e Leo Scienza, Cyber boh è un evento dedicato a scuole e famiglie su cyberbullismo e pericoli del web

“Con Cyber boh forniamo una risposta ai numerosi interrogativi ed al generale disorientamento che si registrano intorno al tema della sicurezza in rete, dal rischio di frodi informatiche ai pericoli connessi alla condivisione dei dati e delle immagini sui social network, dall’uso di giochi online fino al fenomeno del cyberbullismo”. Così Riccardo Guidetti, presidente dell’Associazione Culturale Leo Scienza, presenta un grande evento volto a fornire strumenti di comprensione e valutazione delle potenzialità e dei rischi della rete e dei dispositivi digitali, a consigliare corrette modalità di utilizzo di tali strumenti e a indicare strategie per aumentare la sicurezza dei giovani internauti.

Patrocinata dalla Regione Emilia Romagna e dal Comune di Bologna, e ospitata nelle bellissime aule e negli spazi del Complesso Belmeloro dell’Università di Bologna, la due giorni (12 e 13 maggio) contro i rischi del web e il cyberbullismo prevede un foltissimo calendario di spettacoli a tema, conferenze interattive con i Cyberesperti di Unijunior, oltre che laboratori aperti alle scuole e al pubblico, sviluppati su misura per i nativi digitali, sempre più giovani, come ha rilevato G DATA nel corso della propria iniziativa ‘Cyberbullismo – 0 in condotta’.

Numerose le motivazioni che hanno spinto G DATA, Unijunior e Leo Scienza a lanciare “Cyber boh”, tra cui la ormai conclamata necessità di sensibilizzare e approfondire temi sensibili per i nativi digitali, per i loro genitori e insegnanti unitamente al fatto che, a livello nazionale, siano ancora troppo poche le attività di alfabetizzazione condotte con scuole e famiglie. Motivi per cui G DATA ha accolto con entusiasmo l’iniziativa di Unijunior e Leo Scienza, come conferma Giulio Vada, Country Manager di G DATA Italia e Presidente di Assintel Emilia Romagna.

“Siamo molti lieti di affiancare entrambe le organizzazioni nella divulgazione di informazioni corrette su come tutelare al meglio le attività condotte online e l’identità digitale dei più giovani” commenta Vada. “Siamo certi che il connubio tra il nostro know-how come produttore di soluzioni per la sicurezza IT e l’esperienza di Unijunior e Leo Scienza nel rapporto con gli istituti scolastici e le famiglie sia una ricetta vincente”.

“Alla sua prima edizione, Cyber boh è un’iniziativa educativa gratuita che speriamo di poter ripetere su base annuale” commenta Guidetti. “Articolato su due giorni Cyber boh è un evento di ampio respiro che vede già coinvolti numerosissimi istituti scolastici.

Oltre 700 tra allievi e insegnanti hanno già confermato la propria presenza a Cyber boh, confidiamo di poter incontrare altrettante famiglie”.

Dettagli su Cyber boh – 12/13 maggio 2017, Bologna

Il calendario completo delle due giornate è reperibile al link:

http://bit.ly/2pwiNqD

Il modulo di registrazione per istituti scolastici è reperibile qui:

http://bit.ly/2pXJZ35

Ulteriori dettagli sull’evento sono reperibili sulla pagina di facebook dedicata all’inizativa: https://www.facebook.com/events/1654039628235472/

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Cyberbullismo – 0 in condotta


logo-claim-2015-3c-highresL’iniziativa G DATA vede coinvolti numerosi istituti scolastici e noti professionisti in una campagna contro il cyberbullismo per un uso competente della Rete e dei social network da parte dei giovani e delle famiglie 

Bologna – Come produttore di soluzioni per la sicurezza IT, G DATA tutela da oltre trent’anni PC e device mobili contro le più varie minacce informatiche. Ciò che però nessuna suite di sicurezza può fare, nonostante i filtri web ed una selezione di motori di ricerca adatti ai bambini, è evitare loro incontri spiacevoli sul web o insegnargli come reagire a tale eventualità, oppure prevenire l’uso inadeguato dei nuovi strumenti informatici, spesso foriero di gravi rischi per la privacy e la confidenzialità di informazioni che dovrebbero rimanere appannaggio del nucleo familiare. Proprio per questo motivo G DATA lancia l’iniziativa “Cyberbullismo – 0 in condotta”.

“Come azienda presente sul territorio, per noi è essenziale contribuire alla sensibilizzazione sul corretto uso delle illimitate risorse della Rete tra i giovani, sono loro il nostro futuro”, dichiara Giulio Vada Country Manager di G DATA Italia. Da questo intento nasce la collaborazione con due noti professionisti, Alessandro Mari, consulente di sicurezza IT con una lunga esperienza di formazione presso gli istituti scolastici e Mauro Ozenda, coautore del libro “sicuri in Rete” edito da Hoepli, che condurranno presso altrettanti istituti scolastici 15 workshop con bambini e famiglie del Nord Italia tra febbraio e aprile per poi estendere tale interazione al resto del territorio nel corso dell’anno. Il primo workshop avrà luogo presso l’Istituto Comprensivo Confalonieri di Milano in prossimo 21 febbraio.

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Gli incontri rivolti ai bambini e alle famiglie trattano dei rischi e pericoli della Rete e di come prevenirli grazie alla tecnologia. Forniscono altresì indicazioni su come prevenire fenomeni di cyberbullismo, cyberstalking e adescamento online e su come impiegare i social media in modo legale e responsabile, infine su come proteggere la propria sicurezza, privacy e i propri dati digitali oltre a consigli su come valutare la reputazione online e l’affidabilità dei contenuti consultati.

“Siamo molto lieti di riscontrare presso scuole e i professionisti la massima apertura verso la nostra iniziativa”, conferma Vada. “Le numerose adesioni agi eventi pianificati ed il crescente numero di richieste da parte degli istituti scolastici testimoniano quanto la tematica sia sentita e quanto sia necessario fornire informazioni e soluzioni concrete ad un problema, quello dell’uso sicuro delle Rete, all’ordine del giorno in ogni famiglia”. Un dato di fatto confermato anche dal numero di produttori di sicurezza IT che, indipendentemente dal brand o dal prodotto commercializzato, contribuiscono all’instaurarsi di un uso consapevole del web e dei social network con proprie iniziative a scopo formativo. “Un impegno da cui G DATA non si esime, ma che al contrario affronta con grande entusiasmo”, conclude Vada.  Continua a leggere