3CX accelera la propria crescita in Germania con l’acquisizione di Askozia


Attraverso l’acquisizione 3CX si assicura il know-how di Askozia, la tecnologia Linux sviluppata dall’azienda e il parco clienti per un’incremento immediato della propria presenza sul territorio tedesco

Londra, UK ¦ Hannover, Germania – 3CX, produttore della nota soluzione software-based per le Unified Communications di nuova generazione, annuncia oggi l’aquisizione di Askozia, produttore tedesco di AskoziaPBX, un sistema telefonico IP basato su Asterisk. Con oltre 10.000 PMI che oggi impiegano la piattaforma Askozia, questa acquisizione è perfettamente in linea con la strategia di espansione globale di 3CX.

Fondata nel 2013, Askozia si è evoluta da progetto studentesco ad un’organizzazione ben consolidata e dotata di una tecnologia Linux particolarmente interessante. Colpita dalle competenze tecniche e dall’egregio lavoro svolto dal team Askozia, 3CX ha trovato nell’azienda un’eccellente opportunità di espandere la propria presenza sul territorio tedesco ma anche di integrare la tecnologia Linux di Askozia nel proprio prodotto a beneficio di tutta l’utenza 3CX su scala globale.

3CX assicura continuità e assistenza nella fase di transizione a clienti e partner Askozia. Tutti i clienti Askozia beneficieranno di una licenza gratuita 3CX e i rivenditori Askozia saranno presi in carico come partner 3CX.

Con l’acquisizioe dell’intero team Askozia e degli attuali uffici dell’azienda, 3CX estenderà anche fisicamente la propria presenza ad Hannover. Situata nel cuore della Germania, patria del CeBIT e sede di molte aziende rinomate, per 3CX Hannover è una location eccellente per seguire l’evoluzione del mercato tedesco.

Nick Galea – CEO, 3CX

Nick Galea, CEO di 3CX, afferma:

Questa acquisizione è un’altra pietra miliare nella storia di 3CX in Germania. Askozia dispone di un team di specialisti selezionati e di una tecnologia Linux, che ora integreremo nel nostro prodotto, tali per cui ci aspettiamo una rapida crescita sul suolo tedesco.

Sebastian Kaiser, CEO di Askozia, aggiunge:

In 3CX abbiamo trovato il partner ideale per dare continuità alla nostra storia di successo. Questa acquisizione ci consente di contribuire all’espansione di un importante attore del mercato delle telecomunicazioni, noto per il suo spirito pionieristico nello sviluppo di tecnologie per le comunicazioni basate su software. Siamo molto onorati di far parte di questa grande azienda e di dar forma insieme al futuro della telefonia VoIP in Germania.

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3CX, le aziende possono permettersi di usare strumenti VoIP gratuiti?


Quale impatto hanno strumenti VoIP “consumer” su produttività, sicurezza ed efficienza degli impiegati rispetto a soluzioni integrate e certificate? 3CX fa luce sull’argomento.

Modena – Il mondo delle telecomunicazioni e delle UC è in costante fermento, trainato anche dall’adozione da parte dei singoli utenti di strumenti utilizzati per lo più nel privato come Whatsapp, Skype, FaceTime e Viber, che possono rappresentare anche per le società un elemento di grande innovazione rispetto alla telefonia classica. Purtroppo però questi sistemi alla lunga si rivelano inadeguati alle esigenze aziendali, insoddisfacenti in termini di collaboration e persino insicuri. Aspetti che pur risultando del tutto estranei ai consumatori e ai singoli dipendenti, sono invece all’ordine del giorno per amministratori e decisori IT.

La popolarità degli smartphone e degli strumenti gratuiti per la messaggistica aumenta in continuazione ma non è detto che tali sistemi possano soddisfare le esigenze in determinati contesti professionali. Al contrario: tali piattaforme, prima o poi, risulteranno vincolanti per la crescita del business e potrebbero persino minare l’immagine dell’azienda presso i clienti.

Tra i motivi figura innanzi tutto l’assenza di garanzie su qualità della trasmissione audio e video, elemento di primaria importanza quando si parla di uno strumento che dovrà essere adottato da tutti i dipendenti in locale e in remoto per le comunicazioni interne come con l’esterno. La scarsa qualità dell’audio inficia e limita la comprensione dell’interlocutore, rendendo la conversazione poco fluida e danneggiando in qualche modo l’attività di business in corso. Un impatto che risulta ancora più gravoso qualora si decidesse di effettuare una videochiamata. In questi casi occorre un sistema affidabile, avviabile con un click ma che soprattutto assicuri stabilità e continuità del flusso audio/video, caratteristiche che le piattaforme “free” non possono garantire.

In secondo luogo, mentre la maggior parte delle chiamate condotte via VoIP è cifrata, utilizzare strumenti VoIP gratuiti per chiamare cellulari o numeri fissi per beneficiare di tariffe più economiche non necessariamente assicura che le conversazioni siano codificate. A questo si aggiunge il fatto che anche nel caso della telefonia i responsabili IT gradiscono mantenere il controllo dell’infrastruttura, cosa impossibile con piattaforme di messaggistica e VoIP progettate per soddisfare le esigenze di singoli utenti. L’assenza di dati e registri delle chiamate gestibili in seno all’azienda rappresenta un difetto macroscopico al pari del fatto che non è possibile condividere rubriche aziendali, né integrare tali sistemi in soluzioni CRM, né gestire l’implementazione di tali sistemi in modo centralizzato, demandando all’utente configurazione e uso delle applicazioni, specie qualora questi servizi siano fruibili esclusivamente tramite smartphone. Ecco perché se un’organizzazione desidera avvalersi di una soluzione VoIP / UC professionale da impiegare in un ambiente professionale e dotata di tutte le funzionalità che ci si aspetta in un ufficio, incluso il telefono da tavolo, occorre optare per un sistema di telefonia progettato per le aziende.

Può dunque un’azienda permettere l’adozione incontrollata da parte del personale dei più diffusi sistemi di messaggistica istantanea e chiamate?

A lungo termine le realtà più dinamiche non riscontreranno benefici dall’uso collettivo di piattaforme VoIP “consumer” ma dovrebbero avvalersi da subito di soluzioni personalizzate e ottimizzate per l’uso aziendale al fine di assicurare efficienza e affidabilità sia delle comunicazioni sia della collaborazione tra impiegati. Qui si inserisce 3CX, che con PBX-Express la sua proposta di soluzione completa per le comunicazioni unificate gratuta (fino a un massimo di otto chiamate contemporanee) per un anno, punta alle PMI che necessitano di un centralino IP completo e potente ma che desiderano in primis verificare e sperimentare le nuove funzioni UC per poi decidere se abbonarsi per ottenere gli aggiornamenti del software o se acquistare la licenza commerciale. Una proposta interessante, stando alla reazione del mercato. Il riscontro presso la clientela pare confermare la strategia del vendor come vincente: molte realtà iniziano con la “Free PBX Edition” ma sono poi così impressionate dal prodotto che scelgono di passare alla licenza commerciale.

Con il suo FreePBX e PBX-Express 3CX soddisfa uno degli obiettivi principali di qualsiasi attività: il controllo dei costi e dei servizi, al fine di assicurarsi un ritorno sull’investimento quanto più immediato possibile. Ecco perché 3CX non offre solo un modello di licensing estremamente competitivo, ma restituisce al cliente il controllo totale della piattaforma, a partire da come e dove questa va implementata (nel cloud o in azienda) fino alla gestione autonoma delle estensioni necessarie e al grado di integrazione della soluzione 3CX all’interno dell’infrastruttura aziendale.

In prospettiva 3CX intende portare un elemento di discontinuità rispetto alle soluzioni legacy e a quanto c’è ancora di installato presso le aziende grazie a sistemi di comunicazione professionali che assicurano ubiquità e accessibilità trasversale (telefono tradizionale, smartphone, tablet, PC, Mac) alla piattaforma per la telefonia ed il video-conferencing.

Rendendo le comunicazioni unificate più appetibili per un’ampia fascia di utenza professionale, 3CX ha ottenuto un costante incremento delle proprie quote di mercato ed è fiduciosa di entrare a far parte della top five dei fornitori di soluzioni UC nei prossimi anni.

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Backup di malware, no grazie! Storia di una partnership tutta italiana


Se da un lato per i sistemisti non c’è realtà più abituale che scoprire nello sguardo perso del responsabile IT di una piccola Logo-Claim 2015 EN 4C
azienda danneggiata da un incidente informatico che non esiste un backup adeguato, dall’altra le aziende dotatesi di soluzioni di backup per mettere in sicurezza la cospicua mole di dati digitali di cui dispongono rischiano di fare backup di malware senza volerlo. SCUDO è la risposta congiunta di G DATA e Nanosystems.

Bologna / Ascoli Piceno – Qual è il danno arrecato ad una azienda dal ransomware che tiene in ostaggio il laptop del consulente finanziario, dell’architetto che stava lavorando al progetto del nuovo centro commerciale o del contabile che stava processando le buste paga di un grande cliente? In un panorama informatico pregno di slogan su digital transformation, big data, business intelligence e analytics, cloud storage e dati come fonte di ricchezza nell’immediato futuro, spesso ci si dimentica dei basics: assicurarne l’integrità. Eppure, nonostante il mercato delle soluzioni di backup si possa ritenere ormai maturo, “non possiamo definire conclusa la fase di evangelizzazione delle piccole aziende o degli studi professionali su una prassi, quella della ‘messa in sicurezza’ dei dati e dei sistemi, che invece dovrebbe essere abituale” conferma Romana ROMANDINI, Amministratore di Nanosystems Srl, produttore di Uranium Backup, una soluzione di backup per Windows interamente sviluppata nella sede di Ascoli Piceno.

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Evangelizzazione e cultura del servizio personale al cliente, due elementi che hanno decretato nel tempo il successo quasi in sordina di Nanosystems, che grazie alla versatilità e snellezza delle proprie soluzioni e al servizio clienti ineccepibile, vanta centinaia di migliaia di clienti in oltre 100 Paesi. “Spesso, le soluzioni di backup sul mercato risultano sovradimensionate, anche in termini di livello di costo, oltre che troppo complesse, a fronte di un carente servizio di assistenza, di rado erogato in loco a clienti di piccole dimensioni”, aggiunge Romandini. “Abbiamo quindi sviluppato una soluzione per il backup di qualità, semplice ed efficace a prezzi molto competitivi e investiamo moltissimo nel rapporto diretto con il cliente, che si tratti di un libero professionista o di un’azienda di medie dimensioni”.

Le licenze di Uranium Backup peraltro sono valide “a vita”, includono supporto e aggiornamenti senza canone addizionale, le politiche di licensing sono semplici e chiare, una singola licenza consente una singola installazione, senza alcuna differenza tra macchine fisiche o virtuali, fra sistemi server o home.

Una filosofia, quella della semplicità e del servizio al cliente, che trova una perfetta corrispondenza nell’approccio al mercato adottato da G DATA Italia: intrattenere un rapporto diretto con la clientela supportandola al meglio nella protezione dei propri asset critici, i dati, specie a posteriori dell’installazione. Corrispondenza sfociata in una stretta collaborazione tra le due aziende negli scorsi mesi.

“Supponi di aver finalmente acquistato la soluzione di backup più adatta alle tue esigenze per poi fare ‘copie di salvataggio’ di interi sistemi inficiati da malware o trojan, applicazioni manipolate, dati corrotti, perché non hai pensato a salvaguardarne l’integrità con una soluzione di sicurezza adeguata” ipotizza Giulio VADA, Country Manager, G DATA Italia. In effetti, specie le aziende di piccole dimensioni hanno altre priorità: “dedicarsi al 100% al successo della propria attività lascia poco spazio per informarsi sulle differenze tra un antivirus e l’altro” aggiunge Vada.

Il bundle SCUDO, dedicato alle piccole imprese, agli studi professionali associati e a tutti i professionisti che desiderano mettere in sicurezza i propri dati con soluzioni di qualità ma non hanno il tempo di districarsi tra le numerose offerte sul mercato, concretizza l’intento di entrambe le aziende di proteggere proprio i più piccoli con strumenti all’avanguardia, coniugando soluzioni di backup made in Italy pluripremiate con la rigorosa tecnologia tedesca per la sicurezza IT.

SCUDO – una panoramica:
SCUDO è una soluzione completa per la protezione dei dati, che unisce l’esperienza di Nanosystems nella gestione dei backup con la storia di G DATA nella protezione dai malware. Ogni pacchetto SCUDO include un numero variabile di licenze Uranium Backup Base e una soluzione antimalware business G DATA. Disponibile in tre tagli, SCUDO va incontro alle esigenze di tutte le piccole aziende che vogliono il meglio per la propria sicurezza con la certezza di non essere abbandonati a posteriori dell’acquisto e soprattutto senza un eccessivo costo d’ingresso.

SCUDO SoHo
3x Uranium Backup Base + G DATA ANTIVIRUS BUSINESS 3 PC per 1 anno
Prezzo di lancio € 244 IVA esclusa

SCUDO Office
5x Uranium Backup Base + G DATA ANTIVIRUS BUSINESS 5 PC per 1 anno
Prezzo di lancio € 394 IVA esclusa

SCUDO Business
10x Uranium Backup Base + G DATA ENDPOINT PROTECTION BUSINESS 1 anno (10 PC)
Prezzo di lancio € 889 IVA esclusa

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Dettagli su Uranium Backup Base

La soluzione può essere installata come servizio e consente di eseguire il backup classico di file e cartelle oppure il backup completo del sistema (drive image o system image backup) su dischi interni od esterni, NAS, da e su server FTP o su supporto masterizzabile CD/DVD/HD-DVD/Blu-Ray.

Dettagli su G DATA Antivirus Business
Basata sulla tecnologia CloseGap e due engine antimalware perfettamente integrate la soluzione Antivirus Business G DATA offre le seguenti funzionalità:
• Antivirus
• Assistenza per client Linux
• ReportManager
• Collegamento Active Directory
• Mobile Device Management
• Directory hardware e software

Dettagli su G DATA Endpoint Protection Business
La soluzione di punta per la clientela Business G DATA presenta le seguenti caratteristiche aggiuntive:
• Firewall
• Protezione antispam integrata
• Policy Management
• Disponibile come Managed Service Continua a leggere

G DATA e RICOH: insieme per favorire la trasformazione digitale delle PMI


A fronte della crescente (e necessaria) trasformazione digitale delle aziende italiane e consci dei rischi che questo sviluppo Logo-Claim-2015-3c-highres
comporta in termini di accesso “abusivo” a dati e asset critici della propria clientela, le due aziende hanno annunciato un accordo che prevede l’integrazione delle soluzioni di sicurezza G DATA nei Servizi IT per le PMI firmati Ricoh.

Bologna / Vimodrone – Tra dematerializzazione, mobilità e consumerizzazione delle tecnologie, la digitalizzazione è una trasformazione cui le PMI italiane non possono più sottrarsi per molteplici fattori. In primis il costo di infrastrutture IT e processi operativi obsoleti, ben più che una questione squisitamente monetaria. In secondo luogo il vantaggio competitivo che deriva da infrastrutture e client in grado di supportare un ambiente di lavoro collaborativo, oggi paradigma essenziale per assicurare all’azienda la massima reattività alle esigenze di mercato. Non da ultimo il ricambio generazionale all’interno delle aziende. I giovani qualificati, nati con lo smartphone e figli dello “stay connected”, non accettano di buon grado una carente condivisione delle informazioni per problemi infrastrutturali o tecnologie che non permettano loro di lavorare in modo efficiente.

“Le PMI che non innovano e si rinnovano sono destinate a cedere prima o poi il passo ad aziende più dinamiche, se non vengono depredate prima dei propri dati critici o messe in difficoltà da un ‘incidente informatico’ a fronte delle falle presenti in sistemi e software non aggiornati,” afferma Giulio VADA, Country Manager, G DATA Italia. Un’affermazione dura, che Vada spiega così: “In tutta onestà, entrando in qualche sala server o ufficio con l’occhio critico di chi si confronta quotidianamente con il cybercrime, non c’è da meravigliarsi che l’Italia ospiti una tra le più invidiabili botnet al mondo e che i cybercriminali abbiano gioco facile. L’innovazione tecnologica, insieme alla sicurezza, dovrebbe far parte di qualsiasi piano strategico di crescita aziendale”.

Un’opinione condivisa appieno da Ricoh Italia che con i propri servizi dedicati all’ottimizzazione degli ambienti IT delle PMI sostiene concretamente l’innovazione tecnologica e quindi la trasformazione digitale delle aziende. Nel quadro di tale offerta si inserisce la partnership tra G DATA e Ricoh, che prevede l’integrazione delle soluzioni di sicurezza per aziende del vendor teutonico nei Servizi IT Power Office e Pay Per Seat di Ricoh.

Sviluppati su misura per le PMI, questi servizi migliorano l’efficienza operativa dell’infrastruttura IT dal momento che Ricoh diventa l’unico punto di contatto per la fornitura e la gestione degli asset.

“Siamo estremamente lieti di questa partnership con un’azienda, Ricoh, che fa dell’innovazione e del servizio ineccepibile alla clientela pilastri portanti della propria strategia. In Ricoh abbiamo trovato un partner che condivide appieno la nostra filosofia e il nostro modo di approcciarci al mercato: la nostra clientela non è un numero ma è fatta di persone, esattamente come noi, è composta da realtà uniche nel loro genere, che concorrono attivamente al successo del sistema Italia e come tali meritano il meglio lato infrastrutture e tutela dei propri asset critici, quali dati e sistemi implementati,” conclude Vada.

I clienti Ricoh beneficiano da subito della tecnologia brevettata G DATA CloseGap e dell’efficienza del sistema euristico a doppia engine del produttore, e si assicurano la piena compliance alle normative EU come ai dettami del Garante, con uno sgravio notevole in termini di onerosi adeguamenti delle proprie infrastrutture, soprattutto dal punto di vista della sicurezza IT. Continua a leggere

La tua azienda è unica? Un cybercriminale risponderebbe no


G DATA coglie l’occasione di FARETE (7 – 8 Settembre, Bologna Fiere) per favorire l’acculturamento delle PMI sui temi della sicurezza informatica, processo Logo-Claim 2015 EN 4C
necessario a garantire che un’azienda, come i suoi dati e le sue informazioni siano davvero uniche e inviolate.

Bologna – Se per un imprenditore la propria azienda è “come nessuna” per dirla con il refrain di un noto brano musicale, per i cybercriminali si tratta piuttosto di un “una vale l’altra”: le aziende italiane, indipendentemente dalle dimensioni o dall’ubicazione, sono esattamente come i miliardi di imprese presenti a livello globale. Che si tratti di dirottare il traffico degli impiegati su pubblicità manipolate a scopo di lucro, di trafugare informazioni personali e riservate degli utenti o semplicemente di guadagnarsi accesso ai server per lanciare da lì attacchi a organizzazioni pubbliche o private, non possiamo che ribadire che non c’è da chiedersi “perché io” ma “quando”. Che essere vittima dei cybercriminali tocchi a tutti, come prendere l’influenza (e non c’è vaccino che tenga), è un dato di fatto, ma se la nostra azienda per noi è come nessuna, non dovremmo cercare quanto meno di limitare i danni?

 All’incipiente consumerizzazione delle tecnologie informatiche sull’onda di fenomeni che hanno rivoluzionato la fruizione e l’accesso alle informazioni, come il telelavoro, il BYOD/CYOD, la semplificazione delle infrastrutture IT e per le telecomunicazioni con l’avvento della virtualizzazione e della telefonia VoIP, ossia al proliferare di opportunità di attacco ai nostri dati da parte dei cybercriminali, le PMI rispondono con un sempre più carente acculturamento informatico. Troppo costoso a livello di risorse umane e oneroso per gli attuali livelli di budget IT tenersi al passo coi tempi, o forse troppo effimere le minacce del Garante, al cui cospetto però, come per i cybercriminali, tutte le aziende sono uguali.

G DATA sta concentrando i suoi sforzi ed investimenti proprio sulle PMI, segmento fondamentale del tessuto industriale italiano, sicura della necessità che soprattutto questa tipologia di aziende acquisisca una maggior consapevolezza dei rischi causati da una mancata protezione delle infrastrutture tecnologiche. La missione di G DATA è quella di aiutare le PMI, ricca terra di conquista per i cyber criminali, a educarsi alla sicurezza e a proteggersi dalle crescenti minacce informatiche, integrando tale tutela nei propri piani strategici, perché assolutamente si, ogni azienda è unica nel suo genere e dovrebbe rimanere tale, soprattutto unici e inviolati dovrebbero essere i suoi dati.

Per questo motivo G DATA ha organizzato un workshop sulla sicurezza condotto da Pierluigi Perri in occasione del noto evento business FARETE, nello specifico Lunedì 7 settembre ore 14 – 14.45, Sala 2, Fiera Bologna. Con il titolo “La sicurezza informatica in una prospettiva olistica: compliance normativa, efficienza aziendale e protezione del business”, Perri, avvocato, ricercatore e professore aggregato di Informatica Giuridica Avanzata presso l’Università Statale di Milano, nonché membro del consiglio scientifico dell’associazione AIPSI e del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Italian Chapter di ISFA (Information Systems qqqForensics Association), affronterà la sicurezza informatica non come esclusivamente inerente all’universo informatico o semplice “problema” di compliance normativa, ma sotto una nuova ottica, tenendo conto di tutte le componenti in gioco, aiutando le PMI a delineare un piano di sicurezza efficace che sia capace di proteggere i propri interessi commerciali, le proprie risorse immateriali unitamente alle infrastrutture e che, infine, metta al riparo dai rischi e dai blocchi che potrebbero derivare dalla non conformità alle norme di legge.

Profilo aziendale

 La sicurezza IT è nata in Germania: G DATA Software AG viene considerata a pieno titolo l’inventore dei software antivirus. L’azienda, fondata nel 1985 a Bochum, più di 28 anni fa sviluppò il primo programma contro la diffusione dei virus informatici. Oggi, G DATA è uno dei principali fornitori al mondo di soluzioni per la sicurezza IT.

Numerosi test mirati hanno dimostrato che la IT security “Made in Germany” offre agli utenti di Internet la miglior protezione possibile.

Dal 2005 la fondazione Stiftung Warentest si occupa di testare i prodotti di sicurezza informatica. In tutti e sette i test, condotti dal 2005 al 2014, G DATA ha sempre ottenuto il miglior punteggio per il rilevamento virus. Nei test comparativi di AV-TEST, G DATA ottiene regolarmente i migliori risultati in termini di individuazione di malware. Anche a livello internazionale InternetSecurity di G DATA è stato eletto miglior pacchetto di sicurezza per Internet da riviste specialistiche indipendenti in diversi Paesi, tra cui Australia, Austria, Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Stati Uniti.

In Italia la soluzione G DATA Internet Security è stata insignita per il terzo anno consecutivo del bollino “Miglior Acquisto” di Altroconsumo. L’azienda collabora altresì con Assintel all’elaborazione del notissimo Report, giunto, nel 2015, alla sua decima edizione.

Il portafoglio prodotti G DATA comprende soluzioni di sicurezza sia per privati, sia per le aziende, dalle PMI alle grandi imprese. Le soluzioni di sicurezza di G DATA sono disponibili in oltre 90 Paesi di tutto il mondo.

Ulteriori informazioni su G DATA e sulle soluzioni di sicurezza sono consultabili sul sito www.gdata.it