Ma io vorrei solo poter telefonare – Come esorcizzare il demonio della migrazione alla telefonia IP


E’ ormai un dato di fatto che anche in Italia abbia luogo da tempo una migrazione degli operatori dalle linee analogiche e ISDN (una tecnologia che nel nostro Paese non si è mai realmente affermata) verso l’erogazione di connettività internet o servizi di telefonia tramite protocollo IP. Nei Paesi germanofoni, dove l’ISDN era la tecnologia di base delle telecomunicazioni i carrier si sono dati persino scadenze (Deutsche Telekom entro il 2018, Swisscom entro il 2020) per la dismissione definitiva delle vecchie linee. Il passaggio alla connettività e alla telefonia via IP confronta i responsabili di infrastrutture e reti aziendali oltre che isystem integrator con l’impiego quasi obbligato di soluzioni e piattaforme basate su IP con tutte le nuove modalità di lavoro che ne derivano. Tra i cosiddetti “buzzword” del marketing, ora tramutatisi in una realtà da affrontare, figurano parole chiave quali all-IP, copertura mobile stabile, comunicazioni unificate, collaborazione di gruppo, telefonia via cloud e messaggistica.

Per non essere sopraffatti dalla pletora di offerte attualmente sul mercato, vale la pena di focalizzarsi su alcuni punti prima della migrazione, con l’intento di identificare eventuali ostacoli per evitarli. Il noto produttore di telefoni IP Snom identifica quattro punti cardine per una migrazione di successo.

1 – Identificare le reali esigenze

Le moderne telecomunicazioni combinano diverse modalità di interazione e dispositivi su una singola rete IP. Oltre al tradizionale telefono fisso vi sono anche la messaggistica istantanea, le conferenze telefoniche o video, l’integrazione di dispositivi mobili e relative applicazioni, Skype o altre applicazioni per PC per la trasmissione della voce, sistemi CRM e strumenti di collaborazione per attività di gruppo. Quali sono le funzionalità realmente necessarie? Quanto sono rilevanti per il singolo utente: Il meccanico di un’officina non avrà necessariamente bisogno della chat. Un responsabile vendite potrebbe preferire di essere reperibile sul proprio telefono mobile e/o su quello fisso usando un singolo interno (convergenza fisso/mobile). Infine, è necessario valutare soluzioni particolari, come l’adozione di telefoni cordless IP per i lavoratori che hanno la necessità di spostarsi spesso all’interno dell’edificio aziendale, o di server per l’elaborazione e riproduzione di allarmi o di sistemi per la diffusione monodirezionale di avvisi al pubblico o per la comunicazione bilaterale. Senza dimenticare anche le applicazioni tradizionali, quindi l’integrazione di sistemi CRM preesistenti nel nuovo mondo IP.

Le più avanzate soluzioni UC basate sullo standard SIP supportano nativamente la maggior parte di queste funzionalità, quindi la valutazione della piattaforma più consona passerà da un esame di eventuali ostacoli all’implementazione, come modelli di licensing poco trasparenti, incompatibilità con i sistemi preesistenti o una pressione inappropriata a migrare tutto nel cloud. Tutte ragioni più che sufficienti per non permettere che la migrazione su IP obblighi l’azienda a prendere decisioni affrettate riguardo a quale piattaforma per la comunicazione aziendale e quindi quale infrastruttura adottare.

Scegliere il centralino e i terminali più adeguati liberamente, è di indubbio beneficio in termini di concreta semplificazione e ottimizzazione della routine quotidiana ed evita il rischio di demandare ad un solo fornitore una tra le infrastrutture più critiche per un’azienda.

2 – Occhio alla qualità del servizio

Le installazioni tradizionali erano semplici: constavano di una rete fisica per l’infrastruttura IT e di un’altra separata per quella telefonica. Le due operavano in maniera indipendente l’una dall’altra senza interferenze. Oggi non è più così. Nelle infrastrutture “tutto su IP” la velocità e le prestazioni di rete sono diventate essenziali per la fruibilità dei servizi.
Per evitare lamentele da parte degli utenti è essenziale che la nuova infrastruttura si basi su un approccio votato alla qualità. Anche la più performante delle linee internet perde valore di fronte ad una malgestione del flusso traffico (voce/dati) nella rete IP aziendale. Ove possibile è raccomandabile implementare una rete virtuale prioritaria per il traffico voce (Voice VLAN), unitamente a switch che supportino il protocollo LLDP-MED. Ciò consente ai terminali IP di autoconfigurarsi per l’accesso alla rete “voce” mentre ai PC di collegarsi alla rete “dati”.
Un’altra discriminante per assicurarsi una buona qualità del servizio è che il router impiegato supporti la prioritizzazione del traffico tramite DiffServ (differentiated services). La disponibilità di questo meccanismo dovrebbe essere verificata con il carrier o il system integrator. Non da ultimo va verificato il livello di prestazioni del wifi aziendale: gli smartphone e i laptop dotati di applicazioni vocali o per l’elaborazione dati necessitano di molta banda sulla rete wireless.

3 – La sfida dell’implementazione

Quando si seleziona un terminale IP è utile tenere a mente il principio della funzionalità “plug & play”: i dispositivi devono potersi configurare automaticamente non appena collegati alla rete aziendale. Ciò non significa che l’installazione sia un gioco da ragazzi, l’amministratore di rete deve comunque assicurarsi che questa sia opportunamente configurata, in modo da non bloccare web proxy o pacchetti multicast.

Un altro punto da considerare è la personalizzazione dell’endpoint. La receptionist vuole essere in grado di contattare i colleghi utilizzando la selezione automatica, mentre l’assistente del direttore esecutivo preferisce utilizzare il tasto BFL (Busy Lamp Field) per rispondere alle chiamate in entrata. Se più persone condividono la stessa postazione di lavoro, ognuno vorrà avere il proprio accesso personalizzato allo stesso terminale (hot desking). Tutte personalizzazioni che vanno garantite. Poter impostare configurazioni specifiche per gli utenti interni e remoti tramite una console centralizzata è essenziale per evitare che l’amministratore di sistema venga assediato con problematiche inerenti l’uso dei terminali.

Un’ulteriore sfida è rappresentata dalla sicurezza. Le intercettazioni telefoniche sono da sempre una minaccia: bastava un collegare un chip con doppino al microfono per ascoltare le conversazioni su linea analogica, collegarsi alla centralina di distribuzione in strada in presenza di linee ISDN, scansire le frequenze DECT per hackerare le conversazioni condotte con telefoni cordless e, per quelle condotte su rete GSM, installare semplicemente celle fasulle. Oggi non è più così facile a fronte dell’introduzione di numerose tecniche di cifratura per il DECT, la voce, la connessione dati e le piattaforme UC, fino a sistemi di cifratura impenetrabili da terminale a terminale. Quando si valuta una nuova rete IP altamente integrata è necessario soppesare il livello di sicurezza garantito dalla soluzione e dai terminali a fronte della reale esigenza e del costo.

4 – Fruibilità: troppe distrazioni?

Le soluzioni UC, i telefoni IP avanzati, le applicazioni più moderne e i servizi basati sul cloud, tutti promettono alle aziende un incremento della produttività ed una semplificazione della collaborazione tra gli addetti. La convergenza delle applicazioni contribuisce a migliorare la coordinazione sui progetti e a limitare la perdita di informazioni, tuttavia è anche possibile che la quantità di informazioni condivise sovraccarichino l’utente.
Gli impiegati possono davvero concentrarsi sul proprio lavoro se costantemente interrotti da messaggi istantanei? Sia loro sia voi siete d’accordo sul fatto che il loro status di presenza sia visibile a chiunque? Se da un lato è più facile raggiungere i singoli impiegati, non li si mette troppo sotto pressione perché ora ricevono comunicazioni a qualunque ora?
In fase di implementazione di una soluzione IP, oltre a formare lo staff sugli strumenti e le applicazioni sarà anche necessaria una rieducazione in merito a come gestire il nuovo paradigma fondamentale ossia la disponibilità continua e il monitoraggio degli impiegati.
Al riguardo bisogna quindi considerare i seguenti punti:

  • Chi può o dovrebbe avere accesso alle informazioni sulla presenza degli impiegati presenti nella directory aziendale tramite le funzioni di visualizzazione della disponibilità erogate via BLF?
  • Come si può evitare che gli impiegati vengano distratti in continuazione? Se l’utente seleziona la modalità “non disturbare” (DND), questo stato è visibile su tutti i canali? (chat, telefonia, stato presenze)
  • E’ possibile attivare o disattivare automaticamente le notifiche mail o chat (ad esempio al di fuori dell’orario di lavoro o nel week-end?)
  • E’ possibile differenziare i messaggi importanti da quelli meno rilevanti?
  • Dove e soprattutto quali dati sull’attività degli utenti vengono archiviati? (archivio chat, conferenze telefoniche, uso di internet)

In generale, la migrazione al mondo “all-IP” rappresenta una sfida per chi è coinvolto nell’implementazione dei sistemi. Non stanno solo cambiando le applicazioni individuali, ma anche l’intera infrastruttura e le modalità operative. Che si tratti di soluzioni UC o dei terminali IP, un’interfaccia utente non complessa e un minimo di formazione semplificherebbero la via verso l’integrazione delle soluzioni per la telefonia IP di nuova generazione.

Trovare la piattaforma e i terminali ideali è la vera sfida per le organizzazioni. Si tratta di un processo con così tante variabili da richiedere ai responsabili IT/TLC di prendersi il proprio tempo e possibilmente di rivolgersi a specialisti.

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Snom annuncia il nuovo programma di canale


In arrivo il nuovo vantaggioso programma partner

Berlino – Con il nuovo programma, i futuri rivenditori Snom potranno avvalersi di vantaggiose condizioni commerciali sull’acquisto dei telefoni dello specialista del VoIP, così come di attività di marketing congiunte e della condivisione delle best practice. A seconda del livello di certificazione conseguito, il partner beneficia di specifici vantaggi a lungo termine. Tali vantaggi aumentano con l’aumentare dell’impegno dei partner.

Lo sguardo rivolto al futuro

Assistenza tecnica, consulenza personale e sostegno nella realizzazione di progetti o per la conduzione di attività di marketing – Snom pianifica a lungo termine e lavora costantemente all’estensione del proprio programma di canale e dei benefici riservati ai partner. In futuro saranno introdotti numerosi nuovi servizi volti a garantire il successo della collaborazione tra Snom e i propri rivenditori.

Grazie al rinnovato programma partner, il produttore di soluzioni professionali per la telefonia VoIP, dai telefoni da tavolo ai cordless IP DECT fino ai telefoni da conferenza mette a disposizione del canale una vera e propria piattaforma per una cooperazione proficua.

Da partner registrati a partner “gold”

Il programma di canale di Snom contempla tre livelli di partenariato: partner registrati, partner silver e partner gold. Ogni livello offre privilegi sempre più interessanti – dai dispositivi di prova gratuiti per partner registrati, fino a rilevanti sconti sull’acquisto dei prodotti Snom per i partner argento e oro. Come bonus aggiuntivo, i partner oro sono elencati bene in vista sul sito di Snom e godono di ulteriori vantaggi.

Il livello di partenariato conseguito dai rivenditori nel quadro del programma di canale viene determinato in base a diversi fattori tra cui il potenziale fatturato con prodotti Snom, la partecipazione attiva ai corsi di formazione tecnica e l’impegno verso il marchio.

L’obiettivo del programma è chiaro: circondarsi di partner estremamente motivati, con cui collaborare, da cui imparare e con cui sviluppare nuove soluzioni condivise. La partecipazione obbligatoria ai corsi tecnici garantisce che tutti i rivenditori siano in possesso delle competenze necessarie per erogare consulenze, proporre e installare autonomamente le soluzioni per la telefonia IP firmate Snom.

Con il nostro nuovo programma di canale offriamo ai rivenditori una piattaforma perfetta per assicurarsi un buon utile su base continuativa”, dichiara Gernot Sagl, amministratore delegato di Snom Technology GmbH. “Con questa offerta, Snom evidenzia il suo commitment verso il modello commerciale indiretto e verso collaborazioni di lunga durata, eque e di valore con i propri partner. Il nostro programma non sostiene solo i rivenditori ma rafforza anche la posizione dei nostri distributori ed è fruibile in Europa, Africa e in alcune parti dell’Asia. Nelle aree commerciali più estese i partner sono seguiti dai nostri team locali, perché per noi collaborazione significa anche offrire supporto e comunicazione nella lingua nazionale.”

Disponibile da subito

Il nuovo programma di canale Snom è già aperto alle iscrizioni. I rivenditori interessati possono registrarsi si da ora sul sito partner.snom.com (attualmente in inglese ma presto disponibile anche in italiano) e accedere a tutti i benefici della partnership con Snom non appena conclusa l’attivazione.

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3CX aiuta Avignon Tourisme a decollare


Con un numero di dipendenti che a seconda della stagione varia di 70 unità, diverse sedi dislocate nella città e l’esigenza di erogare un servizio d’eccellenza ai viaggiatori, Avignon Tourisme ha selezionato la piattaforma UC completa di 3CX per rinnovare la propria infrastruttura telefonica, ormai non più in grado di soddisfare le esigenze dell’ente.

Cipro – Quale località con una storia di secoli e ricca di monumenti, Avignone, città della Francia sudorientale, pullula di turisti di provenienza internazionale. Che si visiti il Palazzo dei Papi o che si sia diretti per lavoro al Centro Congressi Internazionale del Parco delle Esposizioni, si può sempre contare sugli uffici di Avignon Tourisme, che si occupa della gestione e della manutenzione di tutti i siti caratteristici di Avignone ed offre ai turisti l’assistenza necessaria per godere appieno di tutte le meraviglie che questa città ha da offrire.

Tuttavia, gestire il patrimonio culturale di Avignone utilizzando un sistema telefonico altrettanto datato si stava rivelando un compito decisamente arduo. Avignon Tourisme conta tra le 130 e le 200 persone a seconda della stagione e per crescere in termini di efficienza economica e operativa, necessitava di rinnovare la piattaforma per le telecomunicazioni con un sistema all’avanguardia, che favorisse la mobilità degli operatori e soprattutto assicurasse la massima flessibilità nell’implementazione di interni aggiuntivi nella sede centrale e nelle sedi remote e facilitasse la gestione delle linee telefoniche a disposizione dell’ente.

Pascal Borel, responsabile dei sistemi informativi di Avignon Tourisme conferma: “La nostra infrastruttura telefonica constava di un centralino per ogni singola sede, con tutti i costi di noleggio, per le conversazioni e la manutenzione di sistemi separati che ciò comportava. Peraltro il sistema non supportava le moderne funzionalità delle Unified Communications”.

Dopo aver passato in rassegna numerosi altri sistemi, Pascal Borel scoprì che 3CX offriva la soluzione in grado di soddisfare tutte le esigenze della sua organizzazione, che oggi si avvale di connettività Internet in fibra ottica e 20 linee telefoniche tramite SIP trunk con un enorme risparmio sui costi per le chiamate tra le sedi e verso l’esterno. L’ente impiega oltre 100 telefoni IP Snom, telefoni Cisco e 3CX client per smartphone per gli operatori stagionali e quelli sul campo. Per Avignon Tourisme era altresì importante poter assegnare linee telefoniche con un click a qualsivoglia sede a seconda del fabbisogno, impostare centralmente in pochi minuti le code di chiamata più efficaci per offrire ai turisti un servizio d’eccellenza, grazie al 3CX call flow designer integrato e gestire centralmente la configurazione del sistema per poi trasmettere via autoprovisioning tutte le impostazioni ai terminali dislocati nelle differenti sedi.

Installazione senza interruzione del servizio a garanzia di un completo rinnovamento del sistema

Nel mondo del turismo il servizio clienti è la chiave del successo. Anche per questo Pascal Borel era consapevole che la transizione a 3CX doveva essere implementata senza interrompere l’operatività degli utenti, evitando downtime che si sarebbero ripercossi sui viaggiatori. Dato che 3CX gira sui più comuni sistemi operativi, sia l’installazione sia l’impiego pratico risultano particolarmente semplici. E grazie all’intuitività di utilizzo della soluzione 3CX, non fu necessario sottoporre il personale di Avignon Tourisme ad alcun training.

La trasformazione tecnologica di Avignon Tourisme

Grazie a 3CX e all’impiego della telefonia VoIP via SIP Trunk, Avignon Tourisme ottenne immediati benefici, a partire dalla dismissione di centralini e all’azzeramento dei costi di leasing e manutenzione. Secondo Borel, l’impiego della piattaforma UC di 3CX ha assicurato na necessaria flessibilità per la configurazione e l’utilizzo della telefonia, restituendo alla società il pieno controllo del proprio sistema telefonico. Il personale riconobbe anche un miglioramento in termini di mobilità tra i diversi siti, incluse le località più remote.

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Perchè avvalersi delle comunicazioni unificate erogate come servizio


Con l’acronimo UCaaS  (Unified Communications as a Service) si identifica la migrazione verso il cloud dei sistemi di telefonia, comunicazione e collaborazione in atto dal 2016. Con il nuovo modello di distribuzione delle piattaforme UC, cambia non solo la modalità di erogazione del servizio, ora esternalizzato, ma anche il modello di licenza, che spesso prevede un canone annuale che comprende le risorse hardware e software incluse le nuove funzionalità fruibili tramite i necessari aggiornamenti di sistema e di sicurezza.

Le piattaforme UCaaS includono per lo più messaggistica aziendale, tecnologia di presenza, meeting online, collaborazione in team, telefonia e videoconferenza, comunicazione in mobilità, hot desking, chat aziendale, webmail. Molti operatori UCaaS offrono altresì funzionalità di contact center, tra cui l’assistente automatico, la risposta vocale interattiva (IVR), il routing delle chiamate e le integrazioni con i più diffusi CRM, assicurando all’azienda utente finale flessibilità e scalabilità per le attività quotidiane.

Tipi di architetture UCaaS

UCaaS offre due architetture principali: ad uso esclusivo (single-tenenacy) o ad uso condiviso (multi-tenancy).

In un approccio ad uso esclusivo, il cliente fruisce di una piattaforma software personalizzata in grado di integrarsi con le applicazioni locali. La single-tenancy è considerata più sicura e affidabile, poiché i dati dell’azienda sono tenuti separati da quelli degli altri clienti dell’operatore. Essi non saranno quindi intaccati qualora l’istanza software di un altro cliente presenti problemi.

I clienti multi-tenancy condividono un’unica piattaforma software. La multi-tenancy di norma è più economica poichè meno personalizzabile e flessibile rispetto a una distribuzione single-tenancy. La piattaforma è ospitata nel centro dati del provider UCaaS che gestisce anche gli aggiornamenti del software.

In alcuni casi le aziende adottano un approccio ibrido, mantenendo una parte delle loro comunicazioni unificate (UC) in locale e altre applicazioni nel cloud per motivi di sicurezza o di gestione, o per consentire al proprio PBX o ad altri sistemi locali di raggiungere la fine del ciclo vita prima di effettuare una migrazione completa al cloud.

Flessibilità e Apertura dei Sistemi di UCaaS

Le UCaaS possono essere fornite con sistemi parzialmente chiusi e standardizzati oppure in modalità flessibile e aperta. Molti fornitori prediligono la fornitura di sistemi chiusi e vincolati ad una propria piattaforma di hosting e ad uno specifico provider di telefonia VoIP. Questo tipo di scelta è in genere piuttosto vincolante e nega all’utente la possibilità di utilizzare il provider VoIP preferito o quello maggiormente conveniente. Un sistema di questo tipo, inoltre, risulta vincolato all’ambiente cloud, senza la possibilità di poterlo migrare in ambito locale in caso di necessità.
Molto spesso anche la scelta dell’hardware (telefoni, apparati per conferenza, gateway) è legata ad un preciso fornitore, non consente quindi di scegliere gli apparati preferiti.

Perché usare le UCaaS

Le piccole imprese sono state le prime ad adottare le tecnologie UCaaS, poiché spesso mancano del personale e delle risorse per mantenere e supportare un sistema di Comunicazione Unificato presso la propria sede. Le medie e grandi aziende hanno invece approcciato al mondo delle UCaaS per ottimizzare i propri servizi di UC e soprattutto per fornire supporto alle multiple filiali aziendali oltre che per raccordare le sedi internazionali: UCaaS assicura infatti un più alto livello di adattabilità alle organizzazioni che hanno bisogno di aggiungere e rimuovere rapidamente utenti, ad esempio dipendenti stagionali, collaborazioni a tempo determinato, senza dover apportare modifiche importanti all’infrastruttura. Le comunicazioni aziendali basate su cloud offrono inoltre un’esperienza utente più uniforme a lavoratori remoti e mobili, poiché l’accesso alle funzionalità UCaaS è coerente indipendentemente dalla localizzazione.

L’approccio di 3CX

Focalizzato sulla massima mobilità e scalabilità delle proprie soluzioni UC, 3CX propone un sistema completamente flessibile e liberamente migrabile dall’ambito locale a quello cloud favorendo un’eventuale migrazione graduale al cloud tramite l’adozione di modelli ibridi in cui convivono applicazioni locali e remote.
3CX inolte offre la piena libertà nella scelta, non solo del fornitore di hosting, ma anche dell’hardware tra i fornitori leader di mercato. E’ possibile anche selezionare liberamente il sistema operativo di base fra Windows e Linux Debian. Con le licenze Pro ed Enterprise di 3CX è inoltre possibile disporre gratuitamente della funzionalità di Call Flow Designer per sviluppare applicazioni personalizzate per lo smistamento delle chiamate, integrate con i database aziendali. Anche nel caso di 3CX la licenza è fruibile sotto forma di canone annuale comprensivo di tutti gli aggiornamenti di sistema e di sicurezza, nuove implementazioni e integrazioni. Il vantaggio del modello di licensing annuale è che esso consente l’implementazione di installazioni provvisorie o itineranti (cantieri, fiere, attività di promozione con sede mobile, attività stagionali), non vincola il cliente in nessun modo all’hardware e assicura un risparmio sensibile, oltre ad una più vasta scelta, anche in merito all’opertore VoIP: l’utente è libero di scegliere tra una moltitudine di offerte locali ed internazionali ottenendo così le condizioni economiche più vantaggiose.

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Di nuovo il podio per Snom Italia per il fatturato record


Consolidare le partnership che hanno dato luogo ad un 2017 eccezionale e sviluppare nuove opportunità di business sul territorio nazionale sfruttando al meglio i nuovi trend di mercato grazie all’introduzione di numerosi nuovi prodotti: questa la strategia di Snom per il 2018.

Milano – Un anno all’insegna della crescita e un bilancio 2017 straordinario per la filiale italiana di Snom, che si attesta seconda in classifica per fatturato, battuta solo dalla Germania e seguita dalla Francia. Questi i risultati del team guidato da Fabio Albanini, che, grazie al successo delle strategie implementate negli anni, oggi ricopre il ruolo di Head of Sales South of Europe ed è responsabile degli uffici commerciali di Snom in Francia, Spagna, Portogallo, Malta e Israele oltre alla filiale italiana. “Nel 2017 il numero delle unità vendute in Italia è cresciuto notevolmente dando luogo ad un incremento del fatturato del 47%, anche grazie al consolidamento delle importanti collaborazioni siglate con i principali Carrier sul territorio nel 2016” rivela Albanini, che conferma, che l’aumento del numero di operatori telefonici che oggi propongono il VoIP e/o piattaforme UC complete alla propria clientela business anche in modalità “as-a-Service” ha cagionato un forte cambiamento di rotta da parte dei tradizionali installatori telefonici. Questi si aggiungo oggi alla pletora di specialisti delle reti nella ricerca di terminali IP con cui sia possibile replicare la robustezza delle infrastrutture della telefonia classica, con – però – tutti i benefici delle nuove tecnologie in termini di convergenza dati/voce.

Fabio Albanini, Head of Sales South of Europe, Snom

“La fruibilità di servizi di telefonia erogati alle aziende via SIP-Trunk o tramite piattaforme cloud a canone mensile e ad un costo nettamente inferiore a quello cui erano avvezze con i centralini classici, ha contribuito alla definitiva consacrazione del VoIP in Italia”, aggiunge Albanini. “Grazie a queste formule innovative, l’utilizzo della telefonia IP a livello aziendale è sempre più pervasivo”. Ma non solo. Dall’iniziale corsa al risparmio sui costi della telefonia, per cui ogni soluzione alternativa al centralino classico era ben accetta, il mercato oggi non scende più a compromessi in termini di affidabilità e qualità delle infrastrutture VoIP, le aziende desiderano avvalersi di strumenti, come i telefoni IP firmati Snom, che assicurino tali caratteristiche. “Questo è uno dei principali motivi per cui i nostri corsi di certificazione sono sempre più ambiti e ci aspettiamo un ulteriore incremento nel 2018” conferma Albanini. Nel tempo il numero di partner certificati Snom sul territorio italiano è cresciuto esponenzialmente, attestandosi a oltre 300 nel corso dello scorso anno. “I rivenditori si rivolgono a Snom per il programma partner sviluppato su misura per loro e consolidato nel tempo, certi di potersi avvalere dell’assistenza tecnica erogata direttamente dalla filiale italiana, e perché tramite il portale partner, attualmente in fase di redesign, accedono in qualsiasi momento a informazioni utili per le proprie attività quotidiane”, chiosa Albanini.

Un altro pilastro su cui poggia il successo di Snom in Italia nel 2017 sono i frutti raccolti dalla forte collaborazione instauratasi con la nuova casa madre, VTech, che ha combinato in maniera ottimale la carica innovativa e la competenza di Snom con la propria esperienza nella produzione su scala industriale. Ciò ha consentito a Snom di abbattere i costi di produzione di tutte le proprie linee di terminali IP, rendendo l’implementazione di infrastrutture per la telefonia VoIP di alta qualità accessibile anche a nuovi bacini di utenza tra le piccole e medie aziende. “Come nel 2017 anche i nuovi device attesi per il 2018 si riveleranno interessanti sia per l’alto grado di ingegnerizzazione sia per il pricing, ne sono un esempio i tre nuovi terminali IP annunciati a inizio gennaio”, asserisce Albanini, che non manca di sottolineare quanto l’ottimo lavoro di squadra di tutti i membri del team di Snom Italia si sia rivelato essenziale per la buona riuscita dell’anno appena concluso.

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Snom si presenta all’inizio dell’anno con tre prodotti avanzati.


Nuovo telefono IP di punta, il D785, nuova soluzione DECT Single-Cell compatibile con GAP, e nuovi altoparlanti aggiuntivi per la soluzione per conferenze.

Berlino – Con il debutto del nuovo anno, Snom, specialista berlinese della telefonia IP, annuncia un nuovo apparecchio per ognuna delle sue linee di prodotto primarie. Indubbiamente eccezionale, il nuovo D785 è ora disponibile anche in Italia. Ad esso si aggiunge il nuovo M215 SC, un bundle IP-DECT dal prezzo vantaggioso ed un design attraente. Per ciò che concerne il settore delle conferenze, il modulo di espansione C52-SP consente di estendere la portata audio. Tutti i prodotti sono già disponibili.

„Siamo molto felici di rendere disponibile il nuovo D785 in grandi quantità”, – afferma Armin Liedtke, Head of Global Sales di Snom- “Molti clienti aspettano con ansia il nostro nuovo capolavoro!” Lo Snom D785 fa parte della generazione di telefoni più innovativa e avanzata di Snom. Con il nuovo design elegante, il grande display a colori ad alta definizione e il secondo pratico display questo telefono, il cui prezzo di listino raccomandato è di € 271, offre tutte le funzioni per soddisfare ogni esigenza.

Lo M215 SC completa il portafoglio DECT over IP per SoHo. La soluzione DECT compatibile con GAP (Generic Access Profile) non offre solo un buon rapporto qualità-prezzo ma consente anche di usufruire di tutta la gamma di funzioni di telefonia avanzata, per cui Snom è noto.

Alla stazione base dello M200 SC possono essere collegati fino a sei terminali cordless M15 SC di Snom. Questi telefoni possono gestire fino a sei differenti account SIP e quattro telefonate contemporanee. Grazie al grande display, la tastiera illuminata e un’eccellete qualità del suono, lo M15 SC amplia con stile la linea di prodotti DECT di Snom nonostante sia particolarmente competitivo: il prezzo di listino raccomandato per il cordless e per la stazione base a cella singola ammonta a € 122.

Il modulo di estensione C52-SP senza fili per i telefoni da conferenza C520-WiMi consente di beneficiare delle conferenze telefoniche sia in sale riunioni particolarmente capienti sia in uffici dislocati in stanze diverse. Al telefono per conferenze Snom C520-WiMi possono essere connessi fino a tre dispositivi wireless C52-SP, che fungono da vivavoce a tutti gli effetti. Il prezzo di listino raccomandato è di € 149.

„Presentando già a gennaio ben tre prodotti innovativi ci siamo mossi in tempo da record” conferma Liedtke, “dato che per il 2018 prevediamo molte novità, questo non rimarrà certo l’unico annuncio, neanche per il mese di gennaio.”

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Le Unified Communications? Utilissime, ma solo se fanno quello che vuole l’utente


Con l’ormai prossimo secondo aggiornamento della versione 15.5 del centralino 3CX il produttore di soluzioni complete per le Unified Communications eleva ulteriormente il grado di intuitività e fruibilità della propria piattaforma per la telefonia e la collaborazione, che sia implementata on-premise o nel cloud.

Modena – Inarrestabile la carica innovativa di 3CX, il cui obiettivo è il continuo sviluppo e miglioramento delle Unified Communications aziendali. Nel corso dell’ultimo anno il produttore ha completamente cambiato pelle, elevandosi da produttore di soluzioni dedicate esclusivamente ad ambienti Windows a produttore di piattaforme UC oggi fruibili anche in ambiente Linux, ideali quindi per operatori VoIP cloud-based.

Con l’ormai prossimo secondo aggiornamento della versione 15.5 del centralino 3CX, lanciata lo scorso anno, lo specialista delle telecomunicazioni dimostra come il suo concetto di Unified Communications sia fluido, non legato ad una struttura fisica, ad uno specifico numero di utenti, ad un singolo telefono da tavolo o smartphone, o ad un singolo sistema operativo, ma esteso a tutto il perimetro aziendale, ormai sempre più allargato, adeguandosi in un batter d’occhio al mutare delle esigenze aziendali.

Unified Communications con qualsiasi dispositivo

Partendo da questo principio, e con il desiderio di semplificare ulteriormente l’operatività quotidiana degli utenti, con il nuovo aggiornamento 3CX ha perfezionato ed esteso molte funzionalità del proprio centralino.

Ne è un esempio il fatto che da subito qualunque impiegato può avvalersi di tutte le funzionalità fornite da 3CX sul suo smartphone (iOS, Android, Windows), scansendo un semplice codice QR dal menu “impostazioni” della App per la telefonia, fornita gratuitamente da 3CX. Le app consentono di essere reperibili con un numero unico (quello aziendale) ovunque l’utente si trovi e assicurano visibilità sulla qualità della connessione, solo una buona connessione Wi-Fi o mobile garantisce infatti un buon livello audio della conversazione o supportare il passaggio con un click da una regolare chiamata ad una videoconferenza qualitativamente ineccepibile. Lato conf call o videoconferenze, con l’aggiornamento qualsiasi impiegato può organizzare autonomamente i propri appuntamenti (video)telefonici con più interlocutori semplicemente inserendo data e orario e scegliendo il tipo di conferenza preferito sul nuovo web-client 3CX. La funzione genera automaticamente un appuntamento con tutti i dettagli su Google, iCalendar, Outlook o Office 365 o consente di scaricare un file in formato ICS per qualunque altra app calendario in uso. Con un click l’utente potrà quindi invitare tutti i partecipanti.

“Le Unified Communications sono imprescindibili per ottimizzare i processi legati alle telecomunicazioni, abbattere i costi della telefonia e incrementare la produttività, ma solo se fanno quello che vuole l’utente, senza obbligarlo a compiere mille passaggi prima di potersi avvalere di una singola semplice funzione, come ad esempio una videoconferenza”, commenta Loris Saretta, Sales Manager Italy & Malta.

Unified Communications in qualsiasi ambiente lavorativo

Sempre per favorire la flessibilità degli utenti, un consulente temporaneo o un commerciale che dovesse recarsi di quando in quando in azienda o in un’altra filiale della stessa, non avrà bisogno di un proprio telefono da tavolo, gli basterà effettuare il login su uno dei telefoni a disposizione per avvantaggiarsi di tutti i servizi erogati dal centralino al suo interno, incluse le impostazioni relative ai tasti funzione “BLF” del proprio telefono. Una modalità operativa chiamata “hot desking”, che assicura la massima flessibilità sul posto di lavoro, e che per questo è spesso preferita da quelle aziende dotate di aree open-space ove le singole postazioni non sono assegnate a specifici impiegati.

L’update 2 della piattaforma 3CX V15.5 favorisce anche una gestione centralizzata dello stato dei vari interni attraverso la nuova funzionalità “Receptionist”. L’assistente di direzione o la centralinista all’ingresso potrà impostare lo stato di ogni singolo interno a lei assegnato inclusa l’attivazione o disattivazione del “do not disturb” come anche riconfigurare ed assegnare un interno ad un nuovo utente.

Anche l’integrazione tra UC e sistemi CRM è da tempo nel mirino di 3CX, che ritiene quanto mai necessario fornire agli utenti con immediatezza tutti gli strumenti necessari per condurre una conversazione “informata”. Nonostante siano già numerose e molto note le piattaforme con cui 3CX si integra nativamente, il nuovo aggiornamento consente di effettuare tale integrazione direttamente sul server avvalendosi di API per la comunicazione REST. In questo modo il vendor assicura accesso ai dati di potenzialmente qualsiasi soluzione CRM web-based tramite qualsiasi web-client 3CX (Windows, Linux, Mac), svincolando quindi gli utenti dall’uso di dispositivi Windows per fruirne.

Le aziende che dispongono di un contratto di manutenzione valido potranno fruire gratuitamente del nuovo aggiornamento, inoltre 3CX conduce attualmente una campagna per l’upgrade gratuito dalla versione V14 ormai “end of life” alla versione V15.5 del proprio centralino, al fine di consentire ai propri clienti di avvalersi delle nuove funzionalità UC oltre che della maggior sicurezza delle conversazioni garantita dalla nuova versione, senza impatto sul budget TLC.

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