SaaS: quale futuro è riservato al canale ICT?


Le tecnologie per le telecomunicazioni e l’elaborazione di informazioni (ICT) fanno ormai talmente parte del nostro quotidiano da rendere inimmaginabili scenari in cui non vengano impiegate, specie in ambito aziendale. Oggi industria a sé stante, l’ICT ha un notevole impatto sulle economie mondiali, su politica e cultura ed è indubbiamente un settore in piena crescita su scala globale. Grazie al costante sviluppo di nuove soluzioni e piattaforme, nuovi provider di soluzioni SaaS accedono al mercato quotidianamente monetizzando sullo sviluppo progressivo di prodotti che migliorano e rendono l’ICT più fruibile per gli utenti finali.

Con l’avvento del cloud e la proliferazione di servizi erogati in modalità SaaS tramite piattaforme ospitate e accessibili via Internet, risulta comprensibile che tra i rivenditori e i distributori si diffondano timori in merito alla propria rilevanza nella commercializzazione di prodotti SaaS, che, di norma, richiedono pochissimo hardware, riducono al minimo i costi logistici e operativi, e possono essere semplicemente “scaricati” dal web. In questo scenario è logico chiedersi quale futuro sia riservato al canale ICT.

Niente dubbi: Canale essenziale

3CX, noto produttore di soluzioni software-based per le telecomunicazioni di nuova generazione, opera da sempre con un modello commerciale indiretto. I molti anni di esperienza raccolta sul campo mostrano che la combinazione di un un prodotto SaaS dal prezzo competitivo e un accordo commerciale premiante sia la chiave del successo del canale, in un settore, quello dell’ICT, in costante evoluzione. Le relazioni tra produttore e partner commerciali beneficiano mutualmente della crescita del mercato ICT: agendo da “moltiplicatori” sul territorio, distributori e rivenditori sono infatti nella posizione di offrire assistenza pre- e postvendita e di ampliare la propria marginalità con servizi a valore costruiti attorno ad una soluzione di nuova generazione “plug & play” nota per affidabilità e versatilità, come la piattaforma UC di 3CX. Dall’altro lato il produttore ha la certezza che i suoi utenti godano dei servizi di assistenza erogati tramite partner competenti, un’impresa di cui non potrebbe mai farsi carico da solo. Ne emerge quindi un rapporto simbiotico, che – nel caso di 3CX – risulta molto equilibrato e profittevole per il canale.

Competenze condivise: la base dell’innovazione

Grazie alle forti partnership strette in tutto il mondo, 3CX acquisisce competenze sia in merito alla specificità del mercato di una data area geografica, sia in merito alle esigenze degli utenti, competenze che condivide con i propri partner sotto forma di innovazione, in modo che essi possano aprirsi a nuovi mercati diversificandosi anche dal punto di vista territoriale.

Ne è un esempio lo sviluppo della soluzione 3CX PBX Express: con la crescente adozione di servizi in hosting da parte delle aziende, 3CX ha ritenuto opportuno far sì che i propri partner potessero beneficiare di un mercato in piena crescita. Con PBX Express i partner 3CX dispongono infatti di uno strumento con cui installare la piattaforma UC dei clienti sul rispettivo account nel cloud in pochi minuti, semplificando la proposta di soluzioni UC ospitate presso un provider di servizi cloud di propria scelta o sui server del rivenditore stesso. L’innovazione per cui 3CX ha ricevuto numerosi riconoscimenti non riguarda però solo i prodotti.

Un programma partner fuori dal comune 

Con il suo Partner Program 3CX qualifica e premia i suoi rivenditori, offrendo loro accesso a corsi di formazione ed esami di certificazione gratuiti, materiale informativo sempre aggiornato, strumenti di marketing e lead, al fine di favorire le attività commerciali di distributori e rivenditori sul rispettivo mercato di riferimento, ma non è tutto. I partner 3CX acquisiscono letteralmente punti per ogni  singolo progetto generato. Il passaggio ad un livello di partnership superiore dipende quindi sia dalla certificazione ottenuta, sia dal numero di punti ottenuti dal partner. Il sistema a punti premia i partner certificati 3CX che dimostrano lealtà al brand attraverso vendite ricorrenti. Esso però non riflette esclusivamente il giro d’affari realizzato ma soprattutto lo sforzo e l’impegno dimostrato dal partner, offre quindi anche alle aziende di minori dimensioni l’opportunità di accedere a livelli di partnership superiori con i relativi benefici.

Suddiviso in cinque livelli, Affiliate, Bronze, Silver, Gold e Platinum, il programma partner di 3CX assicura vantaggi e marginalità superiori ad ogni nuovo livello raggiunto. Azienda di canale al 100%, 3CX vende i suoi prodotti solo attraverso la propria rete commerciale, di conseguenza non è mai in concorrenza con i propri rivenditori, una strategia che ha assicurato a 3CX una crescita del 40% anno su anno.

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Telefonia IP quo vadis: le 5 tendenze per il 2017 in Italia


L’avvento della telefonia VoIP ha dato luogo a nuovi scenari competitivi nel mondo della piccola e media impresa. Pur nella confusione di un mercato come quello italiano che è ancora lontano dall’essere completamente orientato al VoIP aperto e direttamente fruibile per l’utente finale, le imprese cominciano a riconoscere i vantaggi economici e operativi oltre che l’efficienza in termini di organizzazione del lavoro della telefonia tramite IP. Iniziano anche le prime migrazioni ai servizi di telefonia internet erogati tramite cloud. Chiunque oggi operi nel settore del VoIP, sia esso fornitore o utente finale, deve prestare attenzione alla continua evoluzione della tecnologia e ai cambiamenti di approccio da parte dei fornitori di connettività e telefonia. Senza la pretesa di possedere la sfera di cristallo, con questo articolo descriviamo alcuni scenari che si delineeranno nel corso dell’anno nel mercato del VoIP, contestualizzando la ricaduta dei trend internazionali sulla situazione italiana.

Il 5G e la banda ultralarga

Nel resto del mondo si discute già di un possibile avvento della tecnologia 5G entro il 2020 e le istituzioni europee si stanno accordando per assegnare le frequenze TV alla banda larga mobile. In Italia prevale la linea secondo cui si passerà al 5G nel 2022, con almeno due anni di ritardo rispetto agli USA. Non è da escludersi però che la copertura 4G/LTE verrà estesa, poiché ove la rete 4G/LTE è già stabile, l’utente dispone di una banda sufficiente per un corretto funzionamento del VoIP in mobilità e per la fruizione di servizi internet avanzati. A fronte di questo sviluppo é anche prevedibile che i piani di abbonamento dati mobile saranno adeguati alle crescenti esigenze di banda da parte dell’utenza. Tutto questo trova conferma nel fatto che se da un lato in un contesto internazionale appare evidente che la vera rivoluzione del VoIP mobile potrà avvenire solo con il passaggio alla tecnologia 5G, dall’altro si prevede che gli utenti di telefonia mobile VoIP su scala globale saranno oltre 1 miliardo nel corso del 2017.

Ciò premesso, è altrettanto chiaro che ancor prima di pensare al 5G, l’Italia deve colmare l’annoso gap tecnologico in tema di banda larga e ultralarga. Una questione su cui le autorità di settore Agcom e Antitrust stanno cercando di accelerare il passo. Secondo i dati ufficiali foniti dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso Infratel italia (società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico, soggetto attuatore del Piano nazionale Banda Larga e del Progetto Strategico Banda ultralarga) questa è ad oggi la situazione italiana nel contesto europeo:

Italia Media Europea
Popolazione servita da banda da
2 a 20Mbit (ADSL/2/2+)
96.9% 97%
Popolazione servita da banda
a 30Mbit (FTTN)
35.4% 58%
Popolazione servita da banda
a 100Mbit (FTTH)
11% 18,7%

Considerando che stiamo parlando di dati medi europei appare evidente l’arretratezza strutturale italiana, ma la situazione nel nostro Paese si sta finalmente evolvendo. Open Fiber S.p.A. (Of), la società del Gruppo Enel nata a dicembre 2015, si è aggiudicata un’ importante gara a livello nazionale lo scorso 7 marzo e si sta apprestando a portare la la fibra ottica a banda ultralarga (BUL) in tutta Italia. La tecnologia utilizzata è qualla Fiber to the Home (FTTH), l’unica in grado di supportare velocità di trasmissione di fino a 1 Gbps in download e upload. Il piano di sviluppo dovrebbe inizialmente coinvolgere 6 regioni (Abruzzo e Molise, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana e Veneto) e dovrebbe avviarsi a breve.

La rete sarà data in concessione per 20 anni e rimarrà di proprietà pubblica. Le lavorazioni saranno articolate in diverse fasi a partire da giugno fino alla fine del 2018. Va sottolineato che si tratterà di allacciamenti in FTTH ossia di fibra ottica portata direttamente all’interno delle aziende e delle abitazioni private. Tale tipologia di allacciamento non va confusa con linee FTTN, FTTC e FTTB che seguono un percorso diverso e prevedono la fornitura della connettività con terminazione su doppino in rame (tecnologia VDSL).

La tecnologia LTE, il futuro 5G e la diffusione della della fibra ottica agevoleranno senza dubbio il telelavoro e l’impiego di servizi VoIP ma non sono l’unico fattore che determinerà l’aumento del numero di persone che utilizzano servizi di telefonia via Internet.

(c) 123rf.com

Trasparenza delle reti e della connettività

Indipendentemente dai progressi qualitativi delle infrastrutture per le telecomunicazioni, uno dei principali ostacoli all’attuale espansione del VoIP in Italia è dato dalla sostanziale “chiusura” delle linee telefoniche fornite dagli operatori.

Nonostante il 95% delle informazioni vocali viaggi già da tempo tramite IP sulle principali dorsali Italiane, la consegna domestica e aziendale della linea avviene ancora, nella fase terminale, con tecnologie analogiche o interfacce digitali ormai superate. Come produttore di soluzioni per le comunicazioni unificate con la missione di garantire la massima interoperabilità delle nostre piattaforme con l’ecosistema aziendale, non possiamo che chiederci che senso abbia trasportare tutte le telefonate in VoIP attraverso l’Italia per poi consegnarle con tecnologie obsolete. Eppure, per quanto insensato, è pratica diffusa obbligare il cliente business ad acquistare apparati (gateway) per la riconversione in VoIP del segnale ricevuto. Proprio per questo motivo cresce in Italia il numero degli operatori VoIP che, riconosciuto l’alto potenziale di questa situazione, erogano servizi di telefonia tramite SIP Trunk, sgravando le aziende dall’acquisto di apparecchi aggiuntivi e allineandosi da subito alla best practice europea che si avvale di SIP Trunk come modalità di consegna standard delle linee telefoniche.

Con l’avvento della banda ultralarga e, soprattutto, con l’aumento della domanda di servizi web liberamente fruibili e interfacciabili previsto in Italia nel corso dei prossimi 3 anni, le politiche protezionistiche adottate da alcuni operatori italiani sono destinate a scomparire progressivamente. Peraltro, direttive stringenti in merito al SIP Trunk come modalità di erogazione standard delle linee telefoniche su IP dovrebbero arrivare dall’Europa entro il 2018, si spera che l’Italia recepisca velocemente le indicazioni fornite.

L’inarrestabile corsa all’integrazione e il cloud

Il VoIP non è l’unico servizio di cui le aziende italiane fruiscono via Internet. Accanto ad esso ritroviamo tutti i principali servizi di Customer Relationship Management, applicazioni per la produttività aziendale e il back-office. Una tendenza che spinge un crescente numero di fornitori di soluzioni VoIP a produrre piattaforme integrate con le più diffuse soluzioni di CRM, ERP e altri software enterprise. Il particolare interesse dimostrato dai responsabili aziendali verso questo tipo di convergenza, dato l’ovvio incremento dell’efficienza dei collaboratori, porterà ad avere soluzioni sempre più evolute: il concetto di semplice “centralino VoIP” o “centralino telefonico”, come lo conosciamo, è destinato a svanire, sostituito da piattaforme di comunicazione unificata altamente integrate di nuova generazione.

La sicurezza al primo posto

Forbes ha citato recentemente la sicurezza come una delle prime tre preoccupazioni che le imprese avranno durante il 2017. E’ un dato di fatto che, con le dovute eccezioni, i servizi di telefonia via Internet sono più vulnerabili ad attacchi delle linee e dei telefoni fissi tradizionali. I sistemi home-made ed i PBX basati su software open source obsoleto o non aggiornato sono i primi ad essere esposti a possibili violazioni. Anche le piattaforme VoIP sul cloud sono soggette a rischi e, per quanto riguarda gli attacchi al cloud, il 2017 in generale è visto come un anno da bollino rosso.

I fornitori di soluzioni e piattaforme VoIP non possono prescindere dall’investimento in misure di sicurezza. Alcuni produttori di soluzioni per la telefonia IP, tra cui 3CX, sono in prima linea nel garantire e anticipare i più elevati standard di sicurezza e cifratura delle conversazioni. Alle aziende che antepongono la sicurezza alla fruizione delle moderne piattaforme per le telecomunicazioni raccomandiamo di affidarsi a prodotti sicuri, testati e verificati sul campo in un contesto possibilmente internazionale, e di evitare accuratamente l’utilizzo di prodotti VoIP sviluppati assemblando semplicemente parti di codice fornito da terze parti.

Potenziali criticità della Rete

Il VoIP ha una moltitudine di vantaggi al proprio attivo ma non è l’unica tecnologia a far uso della rete Internet.

Con “Internet of Things” (IoT) identifichiamo essenzialmente ogni dispositivo collegato ad altri dispositivi attraverso la grande rete. La rilevanza economica dell’IoT e quindi dell’interconnessione e della remotizzazione di moltissimi processi aziendali è testimoniata in Italia dalle attuali politiche volte a favorire l’adozione di macchinari di nuova generazione e soluzioni IoT nelle industrie (Industrial Internet of Things). Su scala globale si prevede che dagli oltre 6 miliardi di dispositivi presenti sull’IoT nel 2016 si passerà a 21 (alcuni sostengono addirittura 27) miliardi entro il 2020. Uno sviluppo tanto fulmineo potrebbe dar luogo a colli di bottiglia in termini di banda nel corso dei prossimi anni. Naturalmente l’ottimizzazione dell’uso della banda da parte di singoli dispositivi e la qualità delle connessioni rappresenteranno un fattore fondamentale per il continuo successo della telefonia IP in ambito aziendale.

Conclusioni

I sistemi Voice over IP sono disponibili ovunque, con una flessibilità mai vista prima. Essi forniscono una serie di vantaggi rispetto ai tradizionali centralini telefonici legacy, tra cui – nel caso dei produttori più innovativi – la capacità di rispondere oggi alle esigenze future. Una concorrenza molto articolata assicura un costante miglioramento dei servizi, l’integrazione di caratteristiche sempre più avanzate e una massiccia riduzione dei costi d’accesso e di fruizione della telefonia IP, già comunque più competitivi rispetto a qualunque soluzione PBX di tipo tradizionale.

Nuove infrastrutture, nuovi modi di utilizzare la rete, servizi integrati, comunicazioni unificate, in Italia siamo in piena fase di sviluppo, è quindi essenziale essere preparati per ciò che il VoIP ha in serbo per noi nei prossimi anni. Per i professionisti e gli imprenditori informati e che seguono l’evoluzione del mercato, la strada da perseguire per guadagnare un vantaggio competitivo è comunque già evidente.

Un centralino completo, sicuro e gratuito sul cloud? Ecco il PBX Express!


Con PBX Express, 3CX offre un nuovo strumento gratuito per la configurazione e l’installazione della soluzione UC del produttore su qualsivoglia server cloud, dando a qualsiasi azienda l’opportunità di avvalersi in un batter d’occhio delle più moderne Unified Communications e ai rivenditori uno strumento per ampliare in men che non si dica il proprio portafoglio di servizi a valore.

LONDRA, GB – 3CX, produttore della soluzione software completa per le Unified Communications di ultima generazione, annuncia la disponibilità del suo ultimo prodotto. Con PBX Express l’azienda ha realizzato un assistente web-based per l’installazione e la configurazione delle proprie soluzioni su qualsivoglia server cloud, fruibile gratuitamente da parte di utenti e rivenditori che desiderano avvalersi rapidamente e facilmente della telefonia IP tramite cloud, liberi da vincoli legati alla piattaforma di hosting.

Ideale per piccole realtà che desiderano beneficiare di un centralino completo sul cloud ad un costo pari ad una frazione di quello richiesto per altre soluzioni cloud-based, PBX Express assicura agli utenti la piena libertà di scelta dell’operatore VoIP che fornirà il SIP Trunk e la possibilità di impiegare i telefoni che preferiscono. Inoltre la soluzione offre accesso a tutte le funzionalità che danno nuovi impulsi alla produttività aziendale per cui le soluzioni 3CX sono note sul mercato. Tra queste ad esempio i client e le app gratuite per Windows, Mac, iOS e Android; la visualizzazione dello stato di presenza dei colleghi, la chat e la videoconferenza integrata, oltre alla disponibilità di un numero di interni illimitato come la possibilità di condurre fino ad otto chiamate simultanee e videoconferenze con fino a cinque partecipanti, offerte ad esempio con la versione gratuita del 3CX Phone System.

Nick Galea, CEO di 3CX afferma: “PBX Express semplifica estremamente l’installazione di 3CX sul cloud e non da ultimo consente alle aziende di sfruttare alcuni fra i migliori e più economici provider di servizi cloud sul mercato, assicurando ai clienti un’ulteriore riduzione dei costi, pur garantento il massimo controllo sul proprio centralino”.

In otto semplici passi, gli utenti di PBX Express installano un centralino in hosting su Google Cloud, Amazon, OVH o su qualunque piattaforma VPS basata su Openstack e – dato particolarmente rilevante – fruiscono delle stesse funzionalità, impostazioni e console di gestione presenti nelle attuali versioni commerciali della soluzione UC on-premise o per il cloud firmata 3CX.

Nuove opportunità per i partner 3CX

PBX Express non favorisce solo l’adozione delle Unified Communications presso l’utenza finale. Con PBX Express, i rivenditori possono facilmente configurare un’istanza dedicata della soluzione 3CX presso uno qualsiasi dei leader tra gli operatori cloud e gestirla completamente per il cliente, offrendo la telefonia “as a Service”. Grazie a PBX Express, i partner 3CX non dovranno più investire in hardware e server dedicati per realizzare installazioni multi-tenant del centralino 3CX e possono ampliare in men che non si dica il proprio portafoglio di servizi a valore.

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Il 2016 di 3CX foriero di rosee prospettive per il 2017


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Tutto in positivo il 2016 di 3CX, che vede l’azienda chiudere l’anno positivamente, raggiungendo tutti gli obiettivi che si era prefissata in termini di crescita organica e fatturati.

Modena – Una delle più importanti innovazioni apportate nel 2016 da 3CX alla propria soluzione di Unified Communications è la possibilità di avvalersene in tutta semplicità sia tramite installazione presso i clienti, sia nel cloud. In concomitanza con questa variazione, il noto produttore di software per le comunicazioni ha reso la propria piattaforma fruibile sia in ambiente Windows sia Linux, soluzione per la quale, entro gennaio 2017 sarà disponibile un nuovo Release Candidate. L’altra importante novità introdotta nel 2016 è che il 3CX Phone System può essere implementato sia su mini PC, sia su un server (virtuale o fisico) sia attraverso server cloud come Amazon.

Il cloud

Nick Galea, CEO di 3CX, commenta queste innovazioni sottolineando che in questo modo le aziende beneficiano dell’applicazione nei più diversi ambienti e nelle più diverse configurazioni. Per quanto riguarda l’uso tramite cloud, l’implementazione è semplice, e libera le aziende da un’eventuale dipendenza da provider di servizi VoIP multitenant erogati in cloud. “Lo svantaggio di questa tipologia di operatori è che spesso gli utenti perdono il controllo dei propri dati, inoltre il canone mensile per traffico e hosting, a seconda dell’uso, rischia di diventare abbastanza salato”. Con la soluzione 3CX, è possibile lavorare quanto si desidera nel cloud, una facoltà che si rivela particolarmente conveniente se l’azienda conta numerosi collaboratori che operano da remoto e se non si desiderano grandi server nella propria azienda. Inoltre il cliente può mantenere il pieno controllo sulla propria implementazione Windows o Linux. Ciò è possibile con la nuova versione 15 del 3CX Phone System disponibile dalla scorsa estate. “Le reazioni dei nostri clienti sono state molto positive”, conclude Galea.

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WebMeeting

Un’altra bella innovazione di quest’anno è l’integrazione nativa del sistema per le videoconferenze clientless nella piattaforma di 3CX: “WebMeeting ha riscosso un grande successo” conferma Galea. Le statistiche degli ultimi 12 mesi mostrano un tasso di incremento del 500% del numero di utenti di questo servizio 3CX: se ne avvale la quasi totalità dei clienti dell’azienda. Per propria natura la telefonia è la chiave di volta delle attività di 3CX ma il produttore ritiene che un’ampia parte del business derivi proprio da questa integrazione. “Prima si impiegavano sistemi differenti per le conferenze web, a volte persino hardware ad hoc, e tale servizio era fruibile ad un canone mensile. Causa la carente intuitività dello strumento gli utenti però ne facevano uso di rado”, spiega Galea. Con la versione 15 del 3CX Phone System, la funzionalità è integrata nella piattaforma di telefonia e chiunque può avvalersene. Ogni utente 3CX può infatti avviare una conferenza video con un click senza incorrere in ulteriori costi o dover accedere ad altri account e, fatto apprezzabile, gli altri interlocutori della videoconferenza non devono installare alcun software o plugin per parteciparvi.

3CX ritiene che la grande crescita delle conferenze video continuerà anche nel 2017, aumentando persino il passo rispetto agli anni precedenti. Saranno sempre più numerose le aziende che vorranno fruire di tale funzione integrata nelle proprie piattaforme per le Unified Communications: un servizio già offerto da 3CX con un centralino, il 3CX Phone System, che già ora rappresenta il futuro delle comunicazioni.

Partnership strategiche

Guardando all’azienda nella sua globalità, nel solo ultimo anno 3CX ha registrato una crescita superiore al 50% e si aspetta un incremento del volume d’affari ancor più rapido nel 2017. La società ha comunicato di recente di aver siglato due partnership strategiche con aziende i cui ecosistemi cumulati totalizzano oltre 100.000 imprese, che attualmente stanno migrando ai sistemi 3CX. “La crescita organica dell’azienda è stata esplosiva, ma ora, grazie a queste nuove partnership, 3CX raddoppierà la propria quota di mercato su scala globale”, commenta Galea.

La crescita è una conseguenza logica se si considera il modo in cui 3CX sta estendendo la propria presenza sul mercato. Un esempio è l’apertura di uffici a Tampa, Florida, in Sud America e in Sud Africa. Quest’ultimo in particolare sarà il trampolino di lancio per l’espansione nel resto del continente, che presenta ancora molte infrastrutture datate, e vede 3CX offrire un contributo concreto alle imprese che desiderano innovare.”

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Loris Saretta, Sales Manager Italy & Malta, 3CX

Il 2017 di 3CX in Italia

Oltre ad incrementare notevolmente il numero di partner certificati e aziende utenti della soluzione per le Unified Communications di 3CX sul territorio nazionale nel corso dell’intero 2016, nell’ultimo trimestre dell’anno 3CX Italia ha cominciato a sviluppare partnership con i più grossi carrier telefonici italiani. Il 2017 sarà quindi l’anno in cui tali partner strategici formalizzeranno la proposta commerciale della soluzione 3CX verso i rispettivi clienti business. “Ciò contribuirà ad un considerevole aumento delle aziende italiane che si avvarranno di una piattaforma completa per le Unified Communications, quella firmata 3CX, in grado di soddisfare senza dubbio le loro esigenze in termini di comunicazione aziendale”, conferma Loris Saretta, Sales Manager Italy & Malta di 3CX.

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3CX Corporate Sponsor della Fondazione OpenStack


3cx-logo-high-resolution-1024x372Il leader delle Unified Communications integrerà OpenStack in un PBX cloud-based ad hoc

LONDRA, GB e AUSTIN, TX 3CX, produttore del noto sistema per le Unified Communications di nuova generazione basato su software 3CX Phone System, ha annunciato il proprio ingresso nella Fondazione no-profit OpenStack® quale sponsor corporate. 3CX si unisce ad un gruppo selezionato di leader tecnologici che condividono la missione della Fondazione, ossia proteggere, rafforzare e promuovere OpenStack, il sistema operativo open source per il cloud.

Come parte del suo impegno verso OpenStack, 3CX integrerà OpenStack nel suo centralino. Copenstack_logo-700x203iò consentirà alle aziende di avere il proprio centralino dedicato nel cloud, senza alcun impatto lato gestione. In ambienti multitenant, ogni istanza della soluzione 3CX nel cloud sarà separata dalle altre, assicurando alle aziende il completo controllo dei propri dati e delle proprie impostazioni.

Attraverso il suo coinvolgimento con OpenStack, 3CX mette in grado un ampio numero di fornitori di servizi virtuali in hosting di offrire le Unified Communications ai propri clienti. Trattandosi di una piattforma open source matura, i futuri partner tra i provider di servizi hosting di 3CX beneficeranno di una rapida installazione e di ampi margini.

Nick Galea - CEO, 3CX

Nick Galea – CEO, 3CX

Nick Galea, CEO di 3CX afferma:

“3CX vede un grande potenziale nella comunitá OpenStack: il nostro intento è quello di consentire alle aziende di trarre da OpenStack il maggior vantaggio possibile, offrendo loro un modo semplice, scalabile ed economico di gestire la pripria infrastruttura di telefonia hosted.”

Danny Carreno, Responsabile dell’ecosistema di OpenStack afferma:

“Siamo lietissimi di dare il benvenuto a 3CX nella comunità OpenStack quale corporate sponsor della Fondazione OpenStack. 3CX é uno dei pochissimi sponsor attualmente attivi nel settore delle Unified Communications, siamo quindi entusiasti della collaborazione e del contributo di 3CX ai progressi della comunità. La collaborazione degli ingegneri di 3CX aiuterà la nostra comunità di sviluppatori globale a portare avanti gli standard aperti di archiviazione OpenStack in ambito enterprise.”

L’obiettivo della Fondazione OpenStack é di incrementare la portata dei cloud pubblici e privati basati su OpenStack, supportando i produttori di tecnologia interessati alla piattaforma e assistendo gli sviluppatori nella produzione del miglior software per il cloud. Attualmente il progetto consta di oltre 20 milioni di linee di codice. 630 aziende supportano il progetto OpenStack e la Fondazione OpenStack conta circa 63 mila persone coinvolte attivamente nella community.

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3CX e BT fanno squadra per proporre soluzioni VoIP innovative ai rivenditori


3cx-logo-high-resolution-1024x372LONDRA, GB –  3CX, produttore di soluzioni per le Unified Communications di nuova generazione e software-based annuncia oggi l’avvio di una nuova collaborazione con uno degli operatori telco più noti al mondo: BT.

In base a tale accordo, il centralino software firmato 3CX sarà disponibile ai rivenditori attraverso il canale Wholesale e Ventures di BT per la prima volta sul territorio britannico. Entrambe le aziende sono dell’avviso che la neonata partnership assicurerà ai rivenditori accesso a nuove opportunità di business sul mercato.

L’operatore integrerà la soluzione 3CX all’interno della propria piattaforma di SIP trunking, consentendo così ai rivenditori britannici di implementare linee SIP impiegando il centralino 3CX.

I rivenditori potranno quindi utilizzare il sistema telefonico IP di 3CX e semplificare tutte le attività di installazione e gestione dell’infrastruttura per la telefonia presso i rispettivi clienti, che beneficieranno di una forte riduzione dei costi per la migrazione da sistemi telefonici tradizionali e di un immediato incremento della produttività.

Nick Galea, CEO di 3CX afferma:

“La missione di 3CX é di offrire alle aziende un sistema telefonico all’avanguardia che non brilli solo per versatilità bensì per la sua concreta capacità di aiutare le aziende ad aumentare la propria produttività, mobilità e la soddisfazione dei propri clienti, abbattendo nel contempo anche i costi legati alle telecomunicazioni. La cooperazione con BT, uno dei leader tra le telco su scala mondiale, é molto importante per 3CX, perché assicura ai nostri clienti attuali e futuri la fruibilità di servizi VoIP di indubbia eccellenza”.

Nick Galea - CEO, 3CX

Nick Galea – CEO, 3CX

Oli Barker, Responsabile della linea di servizi Hosted presso BT Wholesale e Ventures afferma:

“Lo standard SIP può spesso essere interpretato in modi diversi. I test di interoperabilità condotti con produttori quali 3CX sono una parte essenziale del nostro servizio, necessaria per minimizzare problemi di compatibilità e tra i nostri clienti e a garantire loro il servizio di altissima qualità che si aspettano. Il sistema completo per le telecomunicazioni firmato 3CX é ora autorizzato alla connessione con la nostra piattaforma Wholesale per il SIP trunking (WSIPT)”.

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G DATA e TeamDrive annunciano partnership strategica


Logo-Claim-2015-3c-highresI partner del Microsoft Cloud Germany siglano un accordo di collaborazione.

Bochum/Hamburg – Lo specialista tedesco della sicurezza IT G DATA Software AG e la TeamDrive GmbH hanno siglato una partnership che prevede attività di ampio respiro nel settore della sicurezza dei dati e della protezione antivirus. Entrambe le aziende offriranno i propri servizi attraverso il Microsoft Cloud Germany. La nuova partnership ha come obiettivo l’acquisizione congiunta di clienti business, partner e utenti privati per e con il Microsoft Cloud in Germany. Oltre a sviluppare insieme il mercato, le aziende intendono collaborare anche a livello tecnologico. TeamDrive e G DATA hanno condiviso prime informazioni sulla propria collaborazione in occasione dellla Conferenza Mondiale dei Partner Microsoft a Toronto condotta dall’11 al 14 luglio scorso.

Andreas Lüning, CTO G DATA AG

Andreas Lüning, CTO G DATA AG

Protezione dei dati, sicurezza e compliance assumono un ruolo sempre più critico nell’era della progressiva digitalizzazione di ogni ambito della vita privata e professionale degli utenti. “Oltre alla protezione contro gli attacchi basati su malware, fare copie di sicurezza dei propri dati è estremamente importante” afferma Andreas Lüning, CTO di G DATA Software AG. “Con Microsoft Cloud Germany possiamo offrire ai nostri clienti una soluzione cloud corrispondente alle normative più restrittive in termini di riservatezza dei dati, che assicuri anche la massima sicurezza per il back-up”. Come primo passo nella partnership è prevista l’integrazione del software TeamDrive Sync & Share basato su Microsoft Azure nelle soluzioni G DATA per utenti privati. Previste attività congiunte anche in ambito business.

Cifratura end-to-end e protezione antivirus indispensabili

TeamDrive-Logo_75854w1024h248Una solida cifratura punto-punto rappresenta il cuore della sicurezza firmata TeamDrive. Il processo di cifratura e le tecnologie impiegate da TeamDrive assicurano protezione contro gli accessi indesiderati al traffico dati da parte di terzi. “Ciò implica che la soluzione TeamDrive può essere utilizzata anche in ambiti particolarmente sensibili come il settore sanitario o legale, specie quando si tratta di gestire i dati di pazienti o clienti”, spiega Volker Oboda, CEO della TeamDrive Systems GmbH. “Insieme alle soluzioni G DATA, gli utenti beneficiano di un significativo incremento della sicurezza sui client come durante il trasferimento dati.”

Microsoft Cloud Germany: Archiviazione sicura dei dati nel cloud tedesco con un gestore fiduciario tedesco

In futuro Microsoft erogherà i propri servizi Azure, Office 365 e Dynamics CRM Online attraverso due nuovi datacenter collocati a Magdeburgo e a Francoforte sul Meno, in Germania. L’accesso ai dati che i clienti archiviano in questi due centri di calcolo sarà sotto il controllo della filiale di Deutsche Telekom T-Systems, azienda tedesca indipendente che agirà quale gestore fiduciario dei dati. La disponibilità dei servizi Microsoft é stata annunciata per la seconda metà del 2016. I servizi saranno disponibili per tutti i clienti tedeschi, europei o con sede nell’area EFTA.
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