Quando le Unified Communications diventano strumento per la compliance


Per assicurarsi la conformità agli standard PCI o al GDPR è necessario tutelare i dati sin dalla prima condivisione delle informazioni tra cliente e azienda: spesso già nei call center.

Oggi come mai prima si tributa massima attenzione alla salvaguardia dei dati sensibili. Il nuovo regolamento europeo per la protezione dei dati (GDPR) è solo l’ultimo di un lungo elenco di oneri a carico delle aziende, spesso già alle prese con l’adempimento agli standard per la protezione dei dati e la sicurezza delle transazioni effettuate con carte bancarie (PCI). Alle organizzazioni è richiesto un aumento del livello di sicurezza sulla base di strategie per la protezione dei dati imperniate sulle modalità di archiviazione e tutela delle informazoni trattate da una data organizzazione. Ma a partire da dove? Nel caso di aziende dotate di call center o centri di contatto cui vengono comunicati i dati della carta di credito o informazioni personali sensibili da parte dei clienti, con quali strumenti le aziende proteggono i clienti e se stesse?

Nick Galea, CEO 3CX

Conoscere i rischi

Già in occasione di questo primo contatto i dati sono esposti a numerosi rischi, accidentali come intenzionali. Per errore o disinformazione, l’operatore di un call center potrebbe per esempio registrare più dettagli sulle modalità di pagamento selezionate dal cliente di quanto autorizzato dagli standard PCI o archiviare tali dati su supporti poco sicuri. Analogamente, il GDPR impone specifiche limitazioni in merito a quando e come le organizzazioni possono archiviare dati, per quanto tempo e in che modo li tutelano. Inoltre, le imprese devono essere pronte a condividere i dati con i clienti o con altre aziende, qualora il cliente ne faccia richiesta. Una richiesta che spesso giungerà in primis al call center.

I rischi non si limitano a fattori interni all’organizzazione. Aggressori esterni potrebbero vedere il call center come l’anello più debole nella sicurezza di un’organizzazione: la necessità di rendere accessibili i dati a operatori e clienti e l’incidenza dell’errore umano si trasformano facilmente in una violazione delle informazioni riservate. Alla luce di sanzioni legate all’adempienza agli standard PCI che aumentano esponenzialmente a dipendenza dalla somma dei dati messi a rischio e del tempo necessario per identificare e correggere eventuali problemi e a fronte delle sanzioni previste dal GDPR, che possono ammontare a diversi milioni di euro in base al fatturato aziendale, le sole conseguenze finanziarie dell’inadempienza possono essere catastrofiche. Se poi vi aggiungiamo i potenziali danni reputazionali è chiaro che le organizzazioni devono garantire la massima tutela dei dati dei clienti a partire dall’avamposto più esterno del proprio perimetro.

Assumere il controllo

Le imprese possono fare molto per proteggere i loro clienti e se stesse attraverso un uso corretto dell’infrastruttura per le telecomunicazioni. Ogni call center è sicuramente dotato di linee guida e protocolli che gli operatori sono tenuti a seguire per assicurare che i dati siano protetti. Adottando le Unified Communications l’azienda si assicura la vigilanza su ogni canale di comunicazione con il centro di contatto, dalla messaggistica istantanea, alle chiamate, fino ai moduli utilizzati dai dipendenti per l’inserimento dati, riducendo notevolemente il rischio di errore o eventuali tentativi fraudolenti di alterare il processo di registrazione delle informazioni.

Una soluzione per le Comunicazioni Unificate (UC) ben progettata non è solo in grado di registrare tutte le comunicazioni, quindi di dimostrare la non colpevolezza degli operatori in caso di necessità o di identificare rapidamente una qualsivoglia attività dolosa. Le UC possono anche garantire che le informazioni sensibili, come i dettagli della carta di credito, siano archiviate al posto giusto, nel formato corretto, riducendo il rischio che gli impiegati dispongano di troppe informazioni. Allo stesso modo, è possibile limitare le comunicazioni tra clienti e operatori o tra gli stessi dipendenti a specifici canali e determinati orari – riducendo nuovamente il rischio di un’eccessiva condivisione dei dati.

Limitare le vulnerabilità

Utilizzare le UC per ridurre l’incidenza di errori cagionati dall’uomo contribuisce ad arginare una singola vulnerabilità, ma le organizzazioni devono proteggersi anche contro attacchi esterni. Il primo più probabile obiettivo di qualsiasi attacco al call center saranno gli operatori stessi: se dovessero comunicare informazioni sensibili poiché raggirati, sarà piu difficile individuare l’attacco. In primo acchito parrebbe quindi che i dipendenti siano il solo punto debole e che il mero monitoraggio delle comunicazioni non sia tutela sufficiente in situazioni simili, ma non è così. A fronte della dismissione delle linee telefoniche tradizionali in favore di linee telefoniche basate su IP (SIP trunking), garantirsi accesso alla rete aziendale tramite l’infrastruttura per la telefonia via Internet è un obiettivo particolarmente allettante per i cybercriminali. Anche qualora un attacco andato a buon fine non infici la riservatezza dei dati dei clienti, esso può avere altre implicazioni, ad esempio l’attaccante potrebbe prendere possesso dei telefoni IP per avvalersene tramite reti robocall.

Le organizzazioni dovrebbero informarsi sul livello di sicurezza garantito dal fornitore della linea IP (SIP trunk), e quindi decidere se è il caso di adottare ulteriori misure di protezione: il gestore della linea ha adottato sistemi in grado di riconoscere, individuare e respingere quanto meno gli attacchi noti?

E’ fuor di dubbio che il controllo sia un elemento essenziale nella tutela contro gli attacchi esterni. Ma se i dispositivi utilizzati dagli operatori sono autorizzati a svolgere esclusivamente determinate mansioni e possono comunicare solo a senso unico, il rischio che se ne abusi per carpire dati è potenzialmente ridotto. Ci sono ovviamente anche strumenti tecnici per proteggere la connessione, implementati in soluzioni UC di nuova generazione, che spaziano dalla cifratura dei dati e delle comunicazioni al monitoraggio di ogni comportamento sospetto indice di minaccia.

Conformità alle normative- imposizione o opportunità?

Per quanto oneroso, un corretto approccio agli adempimenti normativi favorisce lo sviluppo delle pratiche migliori a tutela dei consumatori e clienti, oltre a consentire alle aziende di lavorare meglio grazie all’adozione di tecnologie allo stato dell’arte. A fronte degli standard PCI, del GDPR e dei regolamenti sulla protezione della privacy a venire, le imprese che impostano la gestione dei propri rapporti con la clientela su strategie di controllo e tutela dei canali di comunicazione impiegati tramite Unified Communications avranno un vantaggio competitivo.

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3CX accelera la propria crescita in Germania con l’acquisizione di Askozia


Attraverso l’acquisizione 3CX si assicura il know-how di Askozia, la tecnologia Linux sviluppata dall’azienda e il parco clienti per un’incremento immediato della propria presenza sul territorio tedesco

Londra, UK ¦ Hannover, Germania – 3CX, produttore della nota soluzione software-based per le Unified Communications di nuova generazione, annuncia oggi l’aquisizione di Askozia, produttore tedesco di AskoziaPBX, un sistema telefonico IP basato su Asterisk. Con oltre 10.000 PMI che oggi impiegano la piattaforma Askozia, questa acquisizione è perfettamente in linea con la strategia di espansione globale di 3CX.

Fondata nel 2013, Askozia si è evoluta da progetto studentesco ad un’organizzazione ben consolidata e dotata di una tecnologia Linux particolarmente interessante. Colpita dalle competenze tecniche e dall’egregio lavoro svolto dal team Askozia, 3CX ha trovato nell’azienda un’eccellente opportunità di espandere la propria presenza sul territorio tedesco ma anche di integrare la tecnologia Linux di Askozia nel proprio prodotto a beneficio di tutta l’utenza 3CX su scala globale.

3CX assicura continuità e assistenza nella fase di transizione a clienti e partner Askozia. Tutti i clienti Askozia beneficieranno di una licenza gratuita 3CX e i rivenditori Askozia saranno presi in carico come partner 3CX.

Con l’acquisizioe dell’intero team Askozia e degli attuali uffici dell’azienda, 3CX estenderà anche fisicamente la propria presenza ad Hannover. Situata nel cuore della Germania, patria del CeBIT e sede di molte aziende rinomate, per 3CX Hannover è una location eccellente per seguire l’evoluzione del mercato tedesco.

Nick Galea – CEO, 3CX

Nick Galea, CEO di 3CX, afferma:

Questa acquisizione è un’altra pietra miliare nella storia di 3CX in Germania. Askozia dispone di un team di specialisti selezionati e di una tecnologia Linux, che ora integreremo nel nostro prodotto, tali per cui ci aspettiamo una rapida crescita sul suolo tedesco.

Sebastian Kaiser, CEO di Askozia, aggiunge:

In 3CX abbiamo trovato il partner ideale per dare continuità alla nostra storia di successo. Questa acquisizione ci consente di contribuire all’espansione di un importante attore del mercato delle telecomunicazioni, noto per il suo spirito pionieristico nello sviluppo di tecnologie per le comunicazioni basate su software. Siamo molto onorati di far parte di questa grande azienda e di dar forma insieme al futuro della telefonia VoIP in Germania.

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3CX analizza i 7 trend dell’ICT che nessuna azienda può più trascurare


3cx-logo-high-resolution-1024x372Molti produttori ICT parlano spesso di creatività e innovazione, ma a livello aziendale l’adozione di nuove tecnologie, specie nelle comunicazioni, richiede tradizionalmente tempi più lunghi rispetto al mercato consumer. Troviamo tutt’oggi fax negli uffici, sebbene chiunque – esperti inclusi – affermi che tali apparecchi sono ormai sorpassati da tempo. Ma ci sono tendenze che vale la pena analizzare, poiché non più trascurabili.

Digitalizzazione: Di rado un “buzzword” ha ottenuto livelli di attenzione come quelli tributati oggi alla digitalizzazione, che implica per il decisore IT nelle aziende una radicale trasformazione dei processi aziendali al fine di renderli “digitali” tramite l’impiego di soluzioni IT innovative, necessarie per assicurarne il funzionamento. La questione scottante in tutto questo é: le infrastrutture IT esistenti sono sufficienti per tale trasformazione digitale o è davvero necessario adottare nuove soluzioni che supportino l’attuale spinta alla fruibilità digitale di informazioni, applicazioni e sistemi?

Nick Galea

Nick Galea – CEO, 3CX


Integrazione
: Come conseguenza della digitalizzazione, nel prossimo anno le aziende dovranno inevitabilmente confrontarsi con il problema dell’integrazione. L’adattamento dell’infrastruttura IT interna diventerà un fattore critico per aziende di ogni dimensione e grado. I fornitori esterni di servizi e soluzioni sono sempre più coinvolti nell’evoluzione dei processi interni alle aziende e l’integrazione tra tutte le piattaforme sta diventano elemento chiave per il successo aziendale. I sistemi che sono integrati sia internamente sia con servizi esterni sono diventati decisivi per un raggiungimento degli obiettivi aziendali efficiente dal punto di vista dei costi operativi.

Sicurezza: La tutela dei dati e la privacy sono stati argomenti spinosi quest’anno. Con il 2015 abbiamo visto la fine dell’accordo Safe Harbor e nel 2016 incertezze in merito al nuovo accordo Privacy Shield, non ancora ufficialmente ratificato. Sono numerose le preoccupazioni riguardo alla tutela dei dati in presenza di tecnologie popolari come il cloud computing e il relativo impatto in termini legali e amministrativi. A nostro avviso, i grandi passi avanti della sicurezza IT sono la risposta a tutti questi dubbi ad ogni livello, sia politico, sia lato operatori, sia, non da ultimo, lato utenza.

Cloud-Computing: Il cloud ha ormai imboccato da tempo la strada del successo. Le ragioni di questo sono note: operare “in cloud” genera vantaggi attraverso economie di scala, in termini di costi e prestazioni. Tuttavia è un dato di fatto, che, nonostante i benefici più che convincenti, sono ancora numerose le aziende che utilizzano infrastrutture e sistemi installati presso la propria sede, proprio perché da un lato hanno remore dal punto di vista della sicurezza, dall’altro perché preferiscono non rinuciare a infrastrutture tradizionali.

Mobilità: E’ impossibile ormai immaginarsi il quotidiano senza smartphone. I dispositivi mobili hanno trovato la propria strada anche nella vita professionale e nella gestione delle comunicazioni aziendali. Molte aziende incoraggiano il BYOD come strumento per incrementare la mobilità, flessibilità e produttività degli impiegati. Di conseguenza sono molti gli operatori e i produttori che si stanno focalizzando sullo sviluppo di soluzioni per le comunicazioni tramite piattaforme mobile a livello aziendale. Non da ultimo, recenti studi certificano che nel 2016 la stragrande maggioranza delle aziende investirà nella “mobile economy”.

Video: Visitando aziende interessate alla tecnologia è difficile rinvenire nelle sale riunioni costosi tavoli in legno massiccio, vi si trovano invece hardware e sistemi per videoconferenze ancora più costosi – frutto di un trend instauratosi ormai anni fa. Le videoconferenze stanno sostituendosi ai viaggi per intrattenere meeting vis-à-vis con clienti e partner commerciali, e stanno guadagnando un alto grado di preferenza tra le diverse forme di comunicazione. Il trend che ne deriva e che ha un impatto notevole sul modo di fare videoconferenza oggi è l’uso di strumenti per le conferenze via web ed uno dei principali attori in questo ambito è la tecnologia WebRTC, le cui possibilità sono tutt’altro che esaurite. Questa tecnologia è ancora lontana dal raggiungere il proprio massimo sfruttamento, ecco perché 3CX vede un forte potenziale nell’uso di WebRTC.

Telefonia IP: tutte le strade portano a Roma, nel nostro caso alla telefonia IP, soprattutto in Germania, dove la Deutsche Telekom ha annunciato una totale conversione al Voice over IP entro il 2018, una linea seguita, sebbene in modo silenzioso, anche dai maggiori provider italiani, che pian pianino stanno sostituendo le linee tradizionali analogiche a linee telefoniche digitali erogate tramite internet. A medio e lungo termine nel futuro delle comunicazioni aziendali c’è una chiara evoluzione verso infrastrutture IP, non ci sono dubbi e non ci saranno alternative. I progressi nella telefonia IP aprono la strada a nuove forme di comunicazione, come le Unified Communications, che già oggi stanno cambiando l’intero modo di collaborare all’interno delle aziende.

Conclusioni e previsioni: il 2016 sarà un altro anno interessante per tutto il panorama ICT. Le tendenze dello scorso anno portano già ora frutti in termini di disponibilità di soluzioni e piattaforme orientate alla fruibilità del servizio più che al mero prodotto. Il 2016 sarà quindi l’anno delle «implementazioni» in cui vedremo le aziende impiegare concretamente le soluzioni nate dalle tendenze e dagli slogan trendy degli scorsi anni. Il cloud computing, la telefonia IP, e con essi le Unified Communications e WebRTC per le videoconferenze diventeranno parte integrante delle infrastrutture IT.

Quest’anno indubbiamente vedrà temi come la sicurezza IT tra le priorità di qualunque settore economico industriale. Il futuro sarà elettrizzante e i produttori come gli operatori devono prepararsi ad una dura battaglia per guadagnare la fiducia della clientela. Il vincitore sarà chi è innovativo, concentrato e focalizzato sulla qualità e sui servizi fruibili tramite il proprio portafoglio prodotti.

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3CX sul futuro delle telecomunicazioni: flessibilità, semplicità e canale a valore


3cx-logo-high-resolution-1024x372Infrastrutture “software-defined”, “all-IP”, virtualizzazione e cloud, web conferencing, sono tutti trend che 3CX ha anticipato, integrandoli nelle proprie soluzioni per la telefonia via IP. L’azienda ha trasferito ai propri partner la propria leadership tecnologica, consentendo loro di varcare insieme le porte del futuro.

Cipro – Sempre più aziende stanno migrando verso sistemi interamente IP e verso infrastrutture software-defined, abbandonando progressivamente dispositivi e hardware. In questo frangente, quale produttore di soluzioni per le telecomunicazioni interamente software-based, 3CX si rivela partner di rilievo per rivenditori ICT e installatori telefonici. Quale risultato della forte focalizzazione del vendor su piattaforme software e su Microsoft Windows, il centralino 3CX è più facilmente gestibile ed offre un’interoperabilità nativa con altre applicazioni in uso presso le aziende. Grazie all’architettura software, il vendor integra costantemente e molto rapidamente strumenti innovativi nel proprio centralino, una caratteristica a tutto beneficio dei partner 3CX, che non solo hanno modo di generare business ricorrente ma, a fronte dell’elevata interoperabilità della soluzione 3CX, possono creare proprie soluzioni end-to-end, aggiungendo notevole valore ai propri servizi.

Status quo e prospettive per il 2016

“Con una crescita a due cifre, il 2015 è stato un anno decisamente positivo per 3CX. Le nuove tecnologie immesse sul mercato e nello specifico la nuova release del 3CX Phone System, che integra le funzionalità di videoconferencing via web, sono state accolte con molto interesse. “Forti di questo successo, le nostre ambizioni per il 2016 fanno tutte capo ad una crescita aggressiva e massiccia, che intendiamo ottenere attraverso l’integrazione di ulteriori innovazioni tecnologiche nel nostro software: video web conferencing saranno integrati su larga scala nel prodotto 3CX e questo vale anche per software CRM” commenta Nick Galea, fondatore e CEO dell’azienda. Inoltre l’azienda intende portare ad un livello superiore l’integrazione dei dispositivi mobili nel proprio centralino. 3CX è sempre stata particolarmente innovativa sul campo nell’ambito della mobilità. Per prima ha reso disponibili client per smartphone (ora su Apple iOS, Android, Windows Phone), oggi perfettamente integrati nel sistema come regolari interni secondo il paradigma del “numero unico”: avvalersene è come condurre una qualsiasi telefonata via cellulare. Lo stesso dicasi per la tecnologia WebRTC, abbracciata da 3CX di recente a supporto delle comunicazioni attraverso il browser web, un trend che si sta sviluppando molto rapidamente. Il centralino 3CX è già in grado di ricevere chiamate tramite browser internet e quest’impiego si diffonderà sempre di più insieme alla trasmissione di contenuti video. Ciò significa che anche 3CX farà passi avanti investendo ulteriormente in questa tecnologia.

Infine la novità di quest’anno, ossia il centralino virtuale di 3CX, ad esclusivo appannaggio del cliente e non gestito in costellazioni “multitenant” come proposte da altri produttori, offre molte opportunità ai rivenditori, che non sono obbligati ad investire in anticipo per dar vita ad una propria offerta di telefonia via cloud con il centralino 3CX. Il 3CX Phone System virtualizzato è commercializzato con una struttura di licenze “pay as you go”, anche per i rivenditori. “E per le aziende più piccole viene fornito a prezzi davvero vantaggiosi. Una differenza enorme rispetto ad altre piattaforme cloud che richiedono enormi investimenti,” aggiunge Galea.

Nick Galea, CEO di 3CX

Nick Galea, CEO di 3CX

Flessibilità e semplicità d’uso le parole d’ordine per le future telecomunicazioni

In ambito aziendale, l’adozione di nuovi strumenti per le telecomunicazioni e l’abbandono del “vecchio” ha luogo sempre più lentamente di quanto ci si aspetti. La telefonia, come la conosciamo oggi (smartphone, telefono da tavolo, telefoni software) è un qualcosa a cui gli utenti non vogliono ancora rinunciare, al contrario, gli utenti aziendali desiderano poter scegliere tra l’uso delle nuove tecnologie alla vecchia maniera o con nuovi strumenti, sono perfettamente consci di tutte le possibilità offerte dalle nuove tecnologie e sono desiderosi di avvalersene, ma – per ora – senza rinunciare ai tradizionali strumenti di comunicazione. E’ la flessibilità ciò che l’utente aziendale vuole. Tra tre / cinque anni, le videocomunicazioni saranno una commodity, lo stesso vale per le comunicazioni tramite web browser. Quando sarà il momento, 3CX, che già oggi offre questi servizi, potrà annoverare un’esperienza pluriennale nel settore e soluzioni con migliaia di referenze attive.

“Sin dalla nostra fondazione, otto anni fa, produciamo centralini IP software-based e portiamo innovazione al mercato dei sistemi per le telecomunicazioni, non da ultimo abbracciando nuovi standard come WebRTC. La nostra rapidità di esecuzione, unita alla qualità delle nostre soluzioni e alla nostra esperienza sul campo, rappresenta un dei nostri maggiori vantaggi competitivi,” afferma Nick Galea, fondatore e CEO di 3CX.

Beneficiare di innovazioni importanti nell’ambito delle telecomunicazioni sarà via via molto più semplice per gli utenti finali ma la tecnologia alla base sarà sempre più complessa. Gli strumenti e quindi le modalità di fruizione aumenteranno, ma il modo in cui si comunica oggi non scomparirà. Vecchio e nuovo vanno quindi integrati in modo flessibile e dovranno essere facilmente utilizzabili. Un riscontro pratico? Quante aziende pensano ancora di dover avere un fax? Tra cinque anni sarà ancora così. Dato che l’industria deve mantenere questo tipo di offerta, dovrà essere in grado di integrarla in soluzioni di nuova generazione. Un altro esempio è il cosiddetto telelavoro: solo pochi utenti sono pronti ad operare esclusivamente in mobilità, una realtà che però sta cambiando rapidamente.

Proprio per questo la semplicità d’uso sarà uno dei paradigmi che decreteranno il successo delle aziende che operano nelle telecomunicazioni e 3CX ne ha fatto uno dei propri punti di forza. Il 3CX Phone System presenta il massimo livello di integrazione di funzionalità classiche e nuove tecnologie ma soprattutto è facilmente gestibile presso qualsiasi azienda che lavori con Windows. L’utente finale, qualora lo desideri, può gestire con la massima semplicità e in totale autonomia il proprio centralino 3CX, che si tratti di una installazione in loco o via cloud privato. Ciò assicura ai clienti 3CX il pieno controllo della soluzione, quindi la possibilità di svincolarsi da piattaforme che per ogni seppur minima variazione (p.es. aggiungere un nuovo interno) richiedono l’intervento di un tecnico.

L’ecosistema 3CX, chiave del successo

Lato canale 3CX è uno dei pochi produttori con una strategia commerciale interamente indiretta a qualsiasi livello e in qualsiasi segmento di mercato, senza discriminanti basate sul tipo di soluzione offerta. Anche il centralino cloud-based viene commercializzato tramite hosting partner, rivenditori e distributori. In questo modo i rivenditori possono mantenere il pieno controllo dell’intero processo di erogazione dei propri servizi, sviluppare proprie soluzioni intorno al servizio e trasformarsi loro stessi in operatori VoIP con la tecnologia 3CX, che ad esempio viene offerta alle piccole aziende a condizioni imbattibili. “Dato che il centralino di norma è una piccola parte dell’infrastruttura per la telefonia, è indubbiamente necessario disporre di un ecosistema di operatori VoIP, produttori di terminali, server e software o applicazioni aggiuntive. Nel tempo 3CX ha instaurato solide partnership tecnologiche e dispone di un canale a valore altamente competente che conta circa 15.000 rivenditori su scala globale, uno dei più grandi ecosistemi nel settore dei centralini telefonici”, conferma Galea. Anche nel 2016 l’azienda punterà allo sviluppo di questo ecosistema, trasferendo ai propri partner tutti i vantaggi competitivi e l’innovazione che caratterizzano le soluzioni 3CX. Continua a leggere

Il successo globale del VoIP: inarrestabile


3CX-Logo-High-Resolution-1024x372Guardandosi intorno basta poco per rendersi conto della rapidità con cui si sono diffusi smartphone e tablet e le nuove tecnologie per le telecomunicazioni via IP fruibili tramite tali dispositivi, un progresso epocale, confermato anche da numerose ricerche di mercato. La Transparency Market Research ad esempio ha rilevato che il mercato globale dei servizi VoIP, che registrava nel 2013 un valore pari a 70.9 miliardi di dollari, è destinato a raggiungere i 136.76 miliardi di dollari nel 2020, con un tasso di crescita annuo del 9.7%. Quanto all’Italia, dal 12° Rapporto Censis-Ucsi del marzo 2015 sulla comunicazione, promosso da Rai, Mediaset e Telecom Italia, emerge un dato significativo: il 16,2% degli utenti web italiani (71% di tutti i cittadini) effettua chiamate tramite i servizi VoIP.

Il principale motore dell’attuale e futuro successo di questo mercato è senza dubbio l’adozione di dispositivi “smart”, tra cui smartphone e tablet, nel settore privato ed aziendale. Ma non solo, ulteriori impulsi di natura infrastrutturale rendono l’adozione del VoIP ancora più appetibile:

  • I servizi VoIP erogati in “hosting”, ideali per l’incremento della produttività degli impiegati mobili.
  • La crescente fruibilità di servizi VoIP erogati tramite infrastrutture wifi, per andare incontro alla domanda di una maggior flessibilità degli strumenti per le telecomunicazioni impiegabili con dispositivi wireless.
  • La possibilità di effettuare videochiamate di gruppo gratuite, o conferenze web, per rispondere alla necessità di team virtuali e dipendenti remoti di comunicare faccia a faccia pur trovandosi a migliaia di chilometri di distanza.

telefoniaIP

Molti dipendenti lavorano da remoto e sono mobili: dipendono quindi da smartphone e tablet per le proprie comunicazioni e per la conduzione di meeting virtuali, anche in viaggio. La crescente frequenza di utilizzo di tali strumenti e la sempre maggiore importanza conferita alle telecomunicazioni in mobilità contribuiscono al successo globale del VoIP, che per ora non da alcun segno di frenata.

Questi propulsori, corresponsabili della crescita del mercato VoIP, offrono molti benefici alle aziende. Eccone i principali:

Riduzione dei costi. I servizi VoIP donano maggiore mobilità alle aziende e permettono di migliorarne la comunicazione senza dover investire in linee telefoniche ad hoc, hardware o infrastrutture on premise, qualora si opti per un centralino IP hosted. Le piattaforme VoIP sono duttili e scalabili in base alla crescita dell’azienda o a variazioni delle esigenze, assicurando ad ognuno la possibilità di connettersi e di accedere al sistema tramite il proprio dispositivo mobile.

Incremento della collaborazione. I servizi VoIP permettono a colleghi e team di collaborare con standard più elevati, che si trovino in sede o in viaggio, quindi anche tramite dispositivi mobili, partecipando alle videoconferenze e fruendo dello scambio di comunicazioni in tempo reale da qualsiasi luogo. I servizi VoIP wireless rendono possibile il collegamento di qualsiasi smartphone e tablet alla rete aziendale, senza che essi siano collegati via cavo al centralino.

Aumento della mobilità. Sempre meno impiegati lavorano da una singola postazione, la formula “home office” è ormai molto praticata e nota ai più. Che ci si trovi in viaggio per motivi commerciali, ad una conferenza o evento dall’altra parte del mondo, al lavoro in un ufficio satellite o si lavori da casa con orari flessibili, sono innumerevoli gli strumenti a disposizione degli utenti per svolgere il proprio lavoro, fermo restando che poter comunicare in tempo reale e a faccia a faccia e avere accesso costante alle informazioni sono le chiavi della produttività. Il VoIP consente di integrare i dispositivi mobili nel centralino alla stregua di un regolare interno, assicurando la reperibilità tramite “numero unico”, che ci si trovi in ufficio o in viaggio, e prevenendo la condivisione del proprio numero di cellulare, spesso privato (in virtù del BYOD), con terzi. Le chiamate ricevute dal centralino aziendale vengono instradate direttamente al proprio dispositivo mobile. In questo modo non si perderà alcuna comunicazione importante e si potrà lavorare da qualsiasi luogo e senza interruzioni. Continua a leggere

Cosa conta nello sviluppo di un telefono IP


snom_logoQuando Snom lanciò il suo primo telefono IP il settore della telefonia VoIP era agli albori, non esistevano ancora servizi VoIP commerciali e gli unici due produttori presenti erano Siemens e Pingtel (azienda da tempo non più sul mercato). Nel tempo l’azienda ha sviluppato terminali e software unici sul mercato, ma quali criteri contano effettivamente quando si progetta un telefono IP?

In principio era il telefono IP..
Un terminale VoIP o IP è semplicemente un telefono che utilizza la tecnologia Voice over IP (VoIP) per consentire di effettuare e ricevere telefonate su una rete IP (come Internet) al posto della tradizionale rete telefonica pubblica (PSTN). I segnali audio delle chiamate VoIP vengono digitalizzati in pacchetti di dati IP, il terminale è collegato a una rete IP e questi pacchetti IP vengono instradati attraverso una rete IP privata o su Internet consentendo di instaurare una chiamata.

I telefoni IP assomigliano molto ai telefoni d’ufficio tradizionali, ma si basano su una tecnologia di base diversa. L’utilizzo della tecnologia IP ha sollevato potenziali problemi di qualità delle chiamate a causa della frammentazione della voce in piccoli pacchetti di dati, che vanno gestiti in sede di progettazione di un telefono IP, e, dal momento che i telefoni IP si interfacciano con il software dei centralini VoIP, devono essere in grado di supportare funzionalità che non erano invece presenti in soluzioni tradizionali per la telefonia aziendale. Queste caratteristiche aggiuntive rendono l’interfaccia utente di un terminale IP un elemento critico al fine di garantirne la massima fruibilità e affidabilità. Un design di buona qualità assicura che il telefono IP rappresenti una risorsa preziosa per molti anni. Una progettazione di scarso livello invece offre un scarsa qualità della voce e può trasformare il telefono IP in una risorsa costosa da mantenere oltre che fonte di frustrazione per gli utenti aziendali.

Un design che soddisfi le aspettative degli utenti
Gli utenti hanno delle aspettative ben chiare. Vogliono che i loro telefoni IP funzionino e che facciano bella figura sulla scrivania. I problemi di progettazione di un telefono IP sorgono quando si cerca di quantificare cosa significhi in realtà “funzionare” e avere un aspetto piacevole. Eleganza e semplicità sono molto importanti nel design del telefono, ma devono essere bilanciati con la praticità e la facilità d’uso: ecco una delle principali sfide nella progettazione di un telefono IP.

Gli utenti sono molto pignoli riguardo la qualità della voce dei telefoni VoIP perché sono abituati alla qualità audio impeccabile dei telefoni fissi impiegati per anni. Lo standard per la qualità della voce fruibile con i telefoni è stato quindi fissato in base alla tecnologia PSTN, ed è quello cui il mondo del VoIP si riferisce con toll-quality voice. (cfr.www.itworld.com/article/2783105/networking/what-s-toll-quality-voice-.html).

Proprio la qualità della voce è stato uno dei punti più oscuri della reputazione del VoIP nei primi anni della sua diffusione. Ora si è migliorato molto. Per realizzare la stessa qualità della voce riscontrabile sui telefoni tradizionali anche nei terminali IP è necessario anche considerare il problema creato dall’impiego di una rete “a pacchetti”, priva di controlli inerenti l’ordine o la velocità di consegna dei pacchetti stessi, in sede di progettazione dei terminali. Eco, voce meccanica o spezzettata, ronzii e ritardi della conversazione sono tra le descrizioni più comuni dei problemi riscontrati con le prime connessioni VoIP. Sebbene alcuni di questi fattori siano dovuti ad una serie di fattori, non tutti collegati con l’apparecchio stesso, il design del terminale deve minimizzare l’effetto di ciascuno di essi. Quello più spesso attribuito ai telefoni IP è l’eco. Il controllo e la cancellazione dell’eco sono quindi di fondamentale importanza quando si produce un telefono IP.

Un design che soddisfi le esigenze dell’IT
Un’altra sfida dei telefoni IP è che gli apparecchi vanno configurati per consentirne l’interfacciamento con il centralino o il server IP, quindi ancora prima che il telefono possa essere utilizzato. Il provisioning è critico poiché tale processo controlla i diritti di accesso e i privilegi assegnati ad ogni singolo utente, si fa quindi garante della sicurezza delle risorse di un’impresa e la privacy degli utenti. In secondo luogo, assicura la conformità alle normative e riduce al minimo la vulnerabilità dei sistemi rispetto ad abusi o a tentativi di infiltrazione. Se i telefoni IP sono progettati come si deve, è possibile configurarli in modo centralizzato e da remoto, risparmiando moltissimo tempo e denaro per installazioni in loco.

Ma non è questa l’unica esigenza in termini di setup. Il terminale dovrebbe anche garantire che l’aggiornamento del firmware o l’impostazione di configurazioni particolari sia semplice. Ciò è possibile grazie alla centralizzazione. Auto-provisioning o configurazione automatica è il nome che diamo a questo modo semplice e efficace in termini di tempo per configurare i telefoni IP per l’uso con i centralini IP. Con l’auto-provisioning, tutte le informazioni sull’utente sono immesse nell’interfaccia web centrale del centralino o nel software di gestione del telefono IP. I dati richiesti includono l’indirizzo MAC del telefono IP, l’estensione desiderata e l’ID del chiamante, che viene visualizzato sul display del telefono di chi riceve una telefonata. Il telefono IP riceve la configurazione tramite la rete IP locale.

Far sì che il VoIP non comprometta il business
La crescente fiducia nel VoIP ha contribuito a ridurre i costi della telefonia aziendale, ma ne aumenta nel contempo la complessità, elemento da tener presente nella progettazione di terminali IP. La sicurezza è diventata uno dei temi più caldi nella gestione delle telecomunicazioni. La telefonia IP non solo aumenta la complessità delle reti di dati, specie qualora si impieghino soluzioni di telefonia ibride e multivendor, ma comporta un maggior rischio per la sicurezza. Una gestione efficace della telefonia IP non può limitarsi esclusivamente alla rendicontazione dell’utilizzo della rete, a garantire la disponibilità del segnale di linea o una buona qualità delle chiamate, è necessario che essa integri misure di protezione dell’azienda contro attacchi instradati attraverso la piattaforma telefonica.

Oggi chi gestisce i sistemi per le telecomunicazioni aziendali deve affrontare le pressioni derivanti dalla protezione delle organizzazioni contro minacce relative alla telefonia, e farlo riducendo i costi e migliorando il ROI. Le misure di sicurezza, come la crittografia dei servizi voce, o l’implementazione delle apparecchiature VoIP dietro al firewall, o la difesa da attacchi di tipo Denial of Service (DoS) sono solo alcuni dei passi da fare quando si introduce il VoIP in un’infrastruttura di rete. Altre misure comprendono la prevenzione di abusi delle linee telefoniche, la disponibilità effettiva di tabulati telefonici e la concreta protezione dei telefoni. Se da un lato non è possibile blindare il VoIP come tecnologia, è possibile proteggere l’azienda selezionando telefoni IP progettati per garantire un alto livello di sicurezza.

Nessun uomo è un’isola – nemmeno il telefono IP!
Molte soluzioni che utilizzano telefoni IP sono ibride. Si parla di una soluzione di telefonia ibrida in presenza di un mix tra centralino IP e PSTN, o di fruizione della telefonia in hosting accompagnata a servizi di telefonia implementati presso il cliente, e, per ottenere il pieno set di funzionalità necessarie ad un’azienda può essere necessario includere hardware di diversi fornitori. Anche qualora una soluzione venga fornita in una volta da un solo fornitore, quindi sia basata su una singola tecnologia e su prodotti monomarca, non si può escludere che con il passare del tempo siano introdotte componenti di terze parti o nuove tecnologie.

Quando si progetta un telefono IP è quindi molto importante che lo stesso rispetti gli standard tecnologici in modo coerente in modo da garantirne la piena operatività in qualsiasi ambiente esistente o potenziale. Con il suo programma di interoperabilità, Snom consente ai clienti di scoprire quali componenti sono compatibili con altri. Per assicurare l’interoperabilità tra i telefoni IP e gli altri elementi della soluzione VoIP, tutti i terminali Snom sono sottoposti a una serie di test di interoperabilità nei nostri laboratori. Funzionalità avanzate come il trasferimento di chiamata e la musica d’attesa devono essere fruibili. Ottenere il livello avanzato nei test di interoperabilità di Snom significa che i clienti possono essere certi che le funzionalità testate sono impiegabili senza problemi.

Last but not least: il costo

Per quanto favoloso in termini di qualità ed eleganza, il più bel telefono IP del mondo non sarà mai accettato dal mercato se non risponde alle aspettative aziendali in materia di costi. I costi, nel senso più ampio del termine, comprendono il costo di acquisizione ed implementazione, come i costi di gestione e l’aspettativa di un ritorno sull’investimento. Qualsiasi attività di progettazione di un terminale IP deve considerare tutti questi fattori.

L’investimento di Snom nel design dei suoi telefoni è significativo. Oltre il 45% della nostra forza lavoro si concentra sulla progettazione, test e sviluppo dei terminali. Questo approccio ha reso Snom leader di mercato e produttore di hardware e software unici, emulati da molti altri produttori di soluzioni e telefoni IP.

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Guido Wohlers, storico direttore vendite di snom, nominato CFO


snom_logoWohlers rappresenta il trait d’union ideale tra il nuovo vertice, guidato dallo scorso giugno dal neoeletto CEO Markus Schmitt-Fumian, e le unità storiche dell’azienda.

Berlino – snom technology AG, sviluppatore e produttore leader di terminali VoIP, ha appena nominato il suo nuovo CFO: Guido Wohlers (41), già da lunga data Direttore Vendite di snom. Wohlers collabora con lo specialista dell’IP berlinese da oltre dodici anni, possiede pertanto una conoscenza molto approfondita dell’azienda, dei suoi clienti, dei suoi servizi e delle sue strutture. Grazie alla sua esperienza, Wohlers rappresenta il trait d’union ideale tra il nuovo vertice, guidato dallo scorso giugno dal neoeletto CEO Markus Schmitt-Fumian, e le unità storiche dell’azienda.

Foto Guido Wohlers

Guido Wohlers, CFO, snom technology

“Siamo davvero lieti di rafforzare il nostro team dirigenziale con Guido Wohlers, una figura che negli ultimi anni si è dimostrata determinante nell’affermazione di snom come società solida ed efficiente”, afferma il CEO Schmitt-Fumian. “La sua nomina nel Consiglio di Amministrazione assicura la continuità necessaria a supportare l’orientamento internazionale che intendiamo conferire alla nostra azienda nei prossimi anni.”

Wohlers ha poi aggiunto: “Ottimizzare i nostri processi finanziari per ottenere il successo sia sul mercato nazionale sia sulla piazza internazionale è un compito di decisiva importanza.”

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